Che cosa produrre. Produrre oggetti unici.

febbraio 12, 2014 | Fare impresa

Quando si pensa a cosa produrre ed a chi vendere(che sono le due esigenze primarie per un imprenditore che deve avviare un business di successo) in questa attuale fase della nostra storia economica, a volte, diventa difficile individuare dei settori o segmenti che possano offrire certezze e continuità su un piano generale.

Una delle strade che possono consentire ad un piccolo o micro imprenditore (spesso un artigiano) di crearsi uno spazio allettante, è quello legato alla realizzazione dei prodotti unici, talvolta su misura, ad uso talvolta esclusivo di categorie specifiche.

Quando parliamo di categorie specifiche, ci riferiamo a quelle centinaia di sotto categorie, piccole nicchie, ecc. che vengono ‘snobbate’ dai principali produttori di beni (a ma anche di servizi) e che quindi rimangono con le proprie necessità inascoltate.

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Produrre oggetti unici. Che cosa significa?

In un mercato globale che è in grado di ‘riempire’ gli scaffali di ogni supermercato tradizionale oppure, on line di ogni bene (alimentari, oggetti di uso quotidiano, ecc.) e dove i prezzi dei prodotti anche a seguito di delocalizzazioni produttive, processi industriali organizzati, ecc., sono in costante discesa, per un piccolo o medio imprenditore(che in alcuni casi magari è sul mercato da anni), diventa sempre più difficile inserirsi all’interno di una competizione che sui ‘grandi numeri’ favorisce unicamente chi è in grado di fare economie di ‘massa’, anche attraverso l’impiegato di grandi risorse ed organizzazioni aziendali, razionalizzando ogni fase della produzione, distribuzione e promozione.

Immaginate la tradizionale impresa industriale od anche artigiana che vuole porsi (e tante in questi anni lo hanno fatto fallendo o ridimensionando la propria organizzazione interna) in competizione con la mega industria che produce in Cina, Cambogia, Indonesia, ecc.!

E’ pura follia!

La competizione, deve essere spostata su altri ‘piani’ :

la qualità del prodotto;

la cura del cliente;

la personalizzazione del prodotto anche per micro nicchie e mercati marginali che per una piccola impresa possono invece rappresentare un canale di successo;

ecc..

Se però, questi elementi rimangono soltanto dei principi generali che si ascoltano durante i numerosi convegni e dibattiti sterili, serve a poco!

Aprire un’impresa di successo. Uscire dalla competizione diretta.

Sono parecchi i casi concreti di imprenditori che hanno capito la ‘lezione’!

La maggior parte, (uno sparuto numero rispetto alla quantità globale) hanno modificato la strategia aziendale di fronte ai cambiamenti che hanno obbligato tanti imprenditori tradizionali a chiudere.

Infatti, alcuni dinamici impresari, hanno compreso che solo ‘diversificando’ od offrendo un’alternativa, si può andare avanti e magari, creare le condizioni per impiantare un business fiorente, costruendo ‘piccole oasi’ al riparo dalla concorrenza delle multinazionali o delle grandi industrie.

I casi di successo, si incontrano in ogni campo :

alcune produzione agricole di qualità che hanno realizzato dei canali commerciali ‘diretti’, saltando la grande distribuzione tradizionale;

la realizzazione di capi di abbigliamento di elevata qualità che sono ‘ricercati’ da un pubblico sofisticato che ama distinguersi dalla ‘massa’;

manufatti artigianali, pezzi unici che arricchiscono le collezioni o l’arredamento di abitazioni eleganti e preziose;

prodotti destinati a categorie di soggetti che non riescono a trovare risposte nei canali di approvvigionamento tradizionale;

prodotti/servizi destinati ad un target nazionale o straniero in vari ambiti;

ecc..

Avviare una produzione di nicchia. C’è spazio per tutti?

In termini quantitativi, come del resto abbiamo già evidenziato, si tratta di produzioni di nicchia anche se talvolta, le dimensioni di queste ‘nicchie’ sono ampie.

Occorre conoscere questi mercati e riuscire a soddisfare le vere esigenze, andando incontro spesso ad esigenze molto ‘particolari’.

Torneremo presto a mettere in evidenza alcuni di questi esempi.

Continua.

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