Voglio mettermi in proprio.

febbraio 17, 2014 | Fare impresa

Nonostante le notizie non certo positive che provengono dal ‘mondo reale’ dell’economia, sono ancora tanti (fortunatamente) coloro che intendono avviare un’attività di impresa e/o conservano intatto il sogno di mettersi in proprio in qualche settore specifico ed attendono pertanto il momento più opportuno per farlo.

In un Paese come l’Italia dove la creatività e lo spirito d’iniziativa non sono mai mancati ed in cui il sogno di diventare imprenditori non è mai stato ‘addomesticato’ del tutto dalla paura di fallire e da un sistema fiscale non certo vantaggioso, ci sono milioni di giovani e meno giovani che rappresentano quella varietà di soggetti appartenenti ad ogni categoria sociale, provenienza culturale e territoriale che ‘sognano’ di ‘partire’ con un proprio progetto d’impresa.

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 Voglio mettermi in proprio. Dal sogno alla realtà.

 Su tanti milioni di sognatori, una parte di loro prima o poi deciderà di avviare il proprio business, talvolta con successo, altre volte, andando a ‘sbattere’ contro qualcosa, magari, soltanto pochi mesi dopo l’avvio dell’impresa.

 Molti di coloro che ‘cadranno’, troveranno anche la forza per rialzarsi e ricominciare per ributtarsi nella mischia.

In questo post, vogliamo provare a fare un po di ‘ordine’, elencando una serie di step che coinvolgono la fase del sogno, della preparazione e dell’avvio del business, per poi continuare nello sviluppo successivo del progetto.

La creazione di un’impresa è di fatto una formula complessa, personalizzata e personalizzabile che include molti fattori che vanno conosciuti e gestiti con grande capacità dall’imprenditore e da chi sta intorno a lui.

Gli errori che si commettono periodicamente infatti, possono rallentare o far deragliare (in base alla gravità) il progetto!

Bisogna quindi riuscire a gestire con successo ogni aspetto di questo percorso.

A volte, serve a poco presentare un settore od una nicchia (anche su affaripropri.com) quando poi, mancano le basi per portare avanti un’idea od un progetto!

A partire da questa prima puntata, dedicheremo una serie di post ai futuri imprenditori che a breve od in un futuro non ancora definito, intendono lanciarsi nella ‘mischia’.

La formazione di un imprenditore è basilare e questo ‘pacchetto di contenuti’, riguarda non solo gli aspetti tecnici, cioè, quelli legati prettamente al business specifico ma anche una serie di elementi e dinamiche strettamente connesse all’azione dell’imprenditore durante ogni fase del percorso.

Come mettersi in proprio con successo. Le fasi della partenza.

Si comincia quasi sempre con un sogno, un’intuizione, talvolta un hobby che si trasforma in qualcosa di più, oppure, un’occasione che si presenta inaspettata, ecc..

Sono tante le occasioni e le modalità con cui si inizia un’avventura imprenditoriale.

Un percorso entusiasmante che coinvolge la persona (o più soggetti insieme nel caso di una società) e può diventare l’inizio di un percorso di vita nuovo che consente all’imprenditore di maturare, crescere, mettersi continuamente in discussione ma anche dover rivedere (talvolta in maniera importante) molti aspetti della propria vita : le abitudini, le relazioni, ecc..

Diventare imprenditore, non è solo il cambio di ‘casacca’ (ad esempio da tecnico od impiegato ad imprenditore) ma rappresenta un percorso evolutivo che coinvolge ogni aspetto (anche intimo) della propria esistenza.

Si deve essere pronti a cogliere le grandi opportunità (non solo economiche) ma anche capire che si dovranno accettare rischi nuovi e non sempre prevedibili al 100%.

Mettersi in proprio, coinvolge l’aspetto emotivo (l’autostima ad esempio e le sicurezze interiori), il proprio fisico (e la salute), le proprie sicurezze economiche e familiari, nonché, tutta una serie di relazioni interpersonali (parenti, amici, ecc.).

Quindi, alla base di tutto, nelle scelte da effettuare, ci deve essere una consapevolezza ed una determinazione ‘intelligente’.

Mi metto in proprio. ‘Ho deciso, parto’.

Supponendo di avere un progetto sottomano, un’idea concreta (che verificheremo nel prossimo punto), occorre per prima cosa essere in grado di vagliare la propria situazione personale.

Significa cioè verificare quali sono i rischi e le conseguenze a cui ci si sottopone.

Ogni persona, ha una serie di legami, obblighi, esposizioni, ecc., differenti e questo, comporta che un soggetto debba verificare realmente (in base alle informazioni di cui dispone) sino a che punto può esporsi, quali risorse (non solo economiche) può mettere a disposizione (ed anche per quanto tempo).

Ad esempio, un giovane di 25 anni, single, avrà una situazione diversa rispetto al cinquantenne sposato con due figli.

Si continua nella seconda parte con l’analisi degli altri punti per consentire agli aspiranti imprenditori di disporre di una base di informazioni maggiore su cui ‘lavorare’ durante la fase di progettazione del progetto d’impresa.

Continua.

 

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