Aprire un poligono.

aprile 29, 2014 | Fare impresa

Tra gli sport e le attività amatoriali sportive intorno alle quali sviluppare un business, vi è quella del tiro al bersaglio con armi da fuoco.

Si tratta di una serie di discipline che attirano un pubblico vario e per nulla omogeneo che negli anni, è andato modificandosi.

Queste attività, vengono praticate con differenti tipologie di armi da fuoco e non (pistole di vario calibro, fucili, carabine, ecc.).

L’attività di tiro, si svolge in genere all’interno dei cosiddetti ‘campi di tiro o poligoni che di fatto sono delle strutture ed aree in cui vengono esercitate queste discipline.

Premesso che esiste la possibilità di creare un poligono privato non aperto al pubblico, in genere utilizzato dal proprietario e dai suoi stretti amici, oggi, parliamo di come avviare un poligono di tiro aperto al pubblico per scopi ricreativi e lucrativi.

 index

Come aprire un poligono di tiro.

 

 

Innanzi tutto, occorre individuare un’area idonea in cui insediare questo tipo di attività.

 Vi sono poligoni di tiro all’aperto ed altri al chiuso.

Per i primi, si possono individuare varie tipologie di aree :

 cave abbandonate (che rappresentano per molti ‘esperti’ le soluzioni ottimali, in quanto il tipo di logistica e struttura di per se, garantisce una ‘base’ di sicurezza in cui operare), campi all’aperto, aree limitrofe ad altre agricole, ecc..

Nel caso dei poligono all’aperto, è necessario garantire degli standard di sicurezza per evitare che incautamente possano entrare nell’area di tiro persone ed animali.

Inoltre, bisogna garantire che i proiettili esplosi nell’area non costituiscano un pericolo per le persone, le cose e gli animali al di fuori dell’area di tiro.

Tutto ciò è possibile operando su due fronti :

mantenendo una distanza importante da aree abitate e ‘gestendo’ in maniera intelligente il poligono, anche attraverso un controllo costante dell’attività.

E’ importante quindi effettuare un controllo sugli ospiti/utilizzatori ed impostando una serie di standard di sicurezza.

Aprire un poligono di tiro coperto.

Questa soluzione, certamente garantisce standard di sicurezza maggiori nei confronti ‘dell’esterno’ anche se i costi della realizzazione della struttura sono certamente maggiori.

Per questo tipo di ‘impostazione’, occorre ottenere una serie di permessi edilizi verificando con i tecnici (e naturalmente con il comune di residenza) la fattibilità dell’opera.

Aprire un campo di tiro. Le normative.

Pur essendo un’attività cosiddetta a ‘rischio’ elevato, le normative specifiche per l’avvio e la gestione di questo tipo di attività non sono proporzionalmente gravose.

E’ necessario disporre dei permessi comunali in ogni caso e quindi, identificare un’area che per destinazione d’uso e per il tipo di progetto (dal punto di vista edilizio), sia adatta a ciò che si intende sviluppare.

Essendo un’attività in cui si fanno uso di armi, è bene effettuare un controllo costante degli ospiti anche attraverso il mantenimento di un registro in cui vengono annotate le presenze e contestualmente, allontanare le persone considerate ‘non idonee’.

In ogni caso, il sindaco (o l’ufficio tecnico competente) potrà richiedere una perizia tecnica che attesti la sicurezza della struttura.

Aprire un poligono di tiro. L’analisi di mercato.

Se si intende avviare un’attività lucrativa, è necessario verificare il livello (qualitativo e quantitativo) della concorrenza nella zona in cui si intende aprire l’impresa.

Come in ogni attività, la definizione del bacino di utenza’ è importante per capire dove e quanti possono essere i potenziali frequentatori.

Quindi, è bene conoscere nel dettaglio quali sono i concorrenti e perché si potrebbe acquisire nuovi ‘clienti’ rubandoli anche agli altri.

Un poligono di tiro, può essere gestito come una normale associazione sportiva e può creare delle aree dedicate al consumo di bevande e cibo al suo interno a favore degli ospiti.

La promozione di questo tipo di impresa, vede il passaparola come uno dei canali privilegiati.

Certamente, esistono poi anche le al tre dorme di marketing tradizionale (oltre al canale Web).

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