I sogni nel cassetto.

aprile 27, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

più o meno, tutte le persone hanno nel corso degli anni maturato una serie di progetti, alcuni sogni che sono rimasti chiusi per molto nel cassetto, delle idee che vorrebbero tramutare in qualcosa di maggiormente concreto, ecc..

Nella realtà delle cose, accade poi che gli anni passano e la maggior parte di questi individui continuano a tenere ‘sotterrati’ questi sogni e progetti, rinviando al futuro ogni decisione.

Quel ‘cassetto’, rimane così chiuso ed alla fine, ci si inventa una serie di scuse e giustificazioni con se stessi e con gli altri ‘per non fare’ (non ho tempo, sono senza soldi, ho avuto dei problemi, sono sfortunato, colpa degli altri, i miei genitori avevano dei problemi, mia moglie non mi permetteva.., ecc.).

I sogni rimangono così tali e la vita, scorre irrimediabilmente via!

Talvolta, si tratta di sogni ‘campati in aria’ che le persone creano per distrarsi dalla quotidianità, dalla noia del vivere giornaliero.

Si tratta in tanti casi di un escamotage per distrarre la mente e quindi, i sogni costituiscono una valvola (ben comprensibile) di fuga dalla realtà quotidiana.

Altre volte invece, quelle idee e progetti, costituiscono qualcosa di più, poiché hanno una ‘base’ concreta, dispongono di alcune possibilità di riuscita, rappresentano il punto di partenza per cambiare la propria vita in tutti i sensi.

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Tirare fuori i sogni dal cassetto.

Quanti sono coloro che alla fine apriranno il loro cassetto e si impegneranno a portare avanti il proprio sogno?

Realisticamente : in pochi!

Anzi, molto pochi!

Perché?

In troppi, tendono a crogiolarsi ‘eternamente’ nel sogno (o nei rispettivi sogni di cambiare la propria vita) ed intanto, gli anni passano e qualcun altro, nel frattempo, avrà portato avanti quel progetto, quel sogno!

E’ più facile lamentarsi, trovare scuse per non fare, per rinviare, piuttosto che affrontare la realtà!

Aprire qual cassetto e cominciare a vivere quel sogno, è tutta un’altra cosa.

Richiede un impegno, spesso, un cambiamento radicale della propria vita ed i cambiamenti, nella maggior parte dei casi, spaventano le persone che tendono in molti casi a preferire la mediocrità di una quotidianità che offre alcune sicurezze, anziché, effettuare la scelta di una vita nuova (prendendosi anche la responsabilità delle conseguenze).

Più gli anni passano, maggiori sono i legami che impediscono il cambiamento e spingono le persone a non fare nulla, a chiudersi all’interno dei propri gusci, a difendere le proprie certezze.

Gli anziani, da sempre, tendono a diventare ‘conservatori’, gelosi delle proprie sicurezze, spaventati dal futuro e quindi :

dimenticano i sogni che fanno parte della giovinezza (intesa nel senso più ampio e non solo in termini di età anagrafica), odiano tutto ciò che costituisce una novità e può mettere a repentaglio la ‘quotidianità’.

La scelta di vivere. Cambiare si può.

Effettuare determinate scelte, richiede a volte una spinta, delle motivazioni, degli impulsi che talvolta, per una serie di ragioni, possono anche giungere e rafforzarsi in certi momenti della propria vita.

Altre volte però, occorre ‘stimolare’, essere di impulso, trovare le motivazioni per cambiare, ecc., insomma, agire in prima persona per far si che i cambiamenti diventino realtà.

Non si può solo sperare che accada qualcosa per poi, agire di conseguenza.

Quel cassetto, altrimenti, rischia di rimanere per sempre chiuso!

Cambiare. Quel sogno è vero?

Come abbiamo già ricordato più sopra, non sempre certi sogni sono ‘veri’.

Talvolta sono scuse a cui ci si ‘aggancia’ per uscire dal vivere quotidiano, insomma, una valvola di fuga dalla realtà.

Per questo, diventa importante capire quanto un sogno, un progetto, possano essere concreti e realizzabili.

La razionalità deve andare di pari passo con l’emotività.

Saper portare avanti i propri sogni, affrontando anche le conseguenze (i rischi anche di sbagliare e farsi del male), è una responsabilità che in molti rifiutano di assumersi.

Forse, sarebbe bene ricordarsi che la vita è una soltanto e neanche troppo lunga e quindi…….

Buon lavoro.

 

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