Me ne vado dall’Italia.

aprile 21, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

quanti sono coloro che hanno lasciato il Belpaese per andare a vivere e lavorare all’estero(trasferendosi definitivamente) con l’obiettivo di avviare un’attività nuova oppure, rilevare in gestione un business già operativo?

Sono certamente in tanti, centinaia di migliaia di persone di differente età e condizione personale che in questi recenti anni passati hanno fatto questa scelta, magari, dopo che da tempo stavano valutando questa ipotesi e poi, alla fine, proprio dopo l’ennesima delusione, hanno deciso.

Non esiste un numero preciso di espatriati in quanto alcuni hanno mantenuto ancora la residenza in Italia, altri, non sono iscritti all’Aire, ecc..

Parliamo quindi di una moltitudine di soggetti che per varie motivazioni, in tempi differenti e con mete diverse, hanno lasciato l’Italia alla ricerca di qualcosa di nuovo e di meglio.

Un trend che non si è mai interrotto e che anzi, è andato crescendo nel tempo.

Me ne vado dall’Italia. Aprire un’attività all’estero.

Chiunque ormai conosce una o più persone (fra amici, conoscenti o parenti) che hanno effettuato questa scelta impegnativa, un vero e proprio esercito di centinaia di migliaia di soggetti che sono andati ad aprire ristoranti, fabbriche, alberghi, a gestire imprese agricole, avviare attività commerciali e di servizi, lavorare per conto di imprese del ‘posto’, ecc..

Giovani, meno giovani, maschi nella maggior parte dei casi ma anche molte donne che in compagnia dei loro compagni o semplicemente da sole, hanno preso la decisione di ricominciare da ‘un’altra parte’ lasciando alle loro spalle una serie di sicurezze, amicizie, relazioni, affetti, ecc..

Si tratta di un fenomeno che non sembra arrestarsi e che coinvolge italiani provenienti da ogni regione del Paese.

Le domande che dovremmo porci sono :

vale la pena mollare tutto e ricominciare da un’altra parte? In particolare :

quando conviene effettuare questa scelta?

Dove andare e cosa andare a fare?

Cioè : in che modo si identifica la meta intesa come zona geografica ed anche la tipologia di attività imprenditoriale?

Che cosa bisogna valutare quando ci si incammina in questo percorso?

In concreto, quali sono i passaggi che vanno pianificati prima di prendere la decisione definitiva?

Queste, sono soltanto alcune delle domande a cui occorre rispondere prima di ‘lanciarsi’ in scelte di questo tipo.

Nel corso delle prossime puntate, daremo spazio a queste esperienze per capire meglio se e quando conviene attuare queste decisioni ed in particolare, dove e come direzionarsi per avere maggiori chance di successo.

5index

 

Lasciare l’Italia. Le scelte personali.

 Ogni scelta è ovviamente personale e quindi, difficilmente è possibile stabilire degli ‘standard’ per tutti o per molti.

Abbiamo infatti ascoltato alcune esperienze di ‘espatriati’, tra l’altro, storie molto interessanti e che potrebbero essere utili per chi è in procinto di effettuare una scelta simile.

 

La ricerca di una vita migliore, di nuove esperienza, la voglia di lasciare una vita poco appagante, il desiderio di rimettersi in gioco, la ricerca di qualcosa di nuovo, ecc., sono solo alcune delle tantissime motivazioni espresse (per non parlare di quelle inespresse) che sono alla base della scelta di mollare tutto e ricominciare da un’altra parte.

Anche la scelta del paese in cui trasferirsi, è spesso dettata da valutazioni diverse e non sempre comprensibili per un osservatore esterno.

Bisogna anche pur ricordare che accanto ai moltissimi che partono, troviamo anche parecchi individui che dopo qualche anno ritornano indietro, spesso, dopo esperienze non positive, errori commessi, sbagli di strategia, ecc..

Questi individui, non amano molto parlare dei loro errori e talvolta, è anche difficile ‘cavare’ loro la verità!

Non sono questi(le situazione fallimentari) i soggetti (e le testimonianze) che si possono incontrare sui giornali i sui siti Web che trattano questi argomenti in quanto, le storie dei fallimenti interessano a pochi.

Riteniamo giusto ed utile però offrire spazio anche a questi contenuti in quanto molte esperienze seppur non positive, possono essere di utilità a coloro che si accingono a fare queste ‘scelte’, evitando (si spera) di commettere i medesimi errori.

Buon lavoro.

Articoli correlati:

  • Aprire un’attività all’estero : gli errori ed i luoghi comuni.Aprire un’attività all’estero : gli errori ed i luoghi comuni. Buon lunedì, in tempi di crisi e di sempre maggiori problemi da parte di tante persone nel tentare di far quadrare i conti, sono in crescita i soggetti che pensano seriamente di […]
  • Lasciare l’Italia.Lasciare l’Italia. La fuga di imprese e capitali dal nostro Paese. Buon lunedì, appaiono in numero sempre più crescente gli articoli e le testimonianze su giornali, blog, televisioni, ecc., relative ai […]
  • Scappare all’estero : aprire un’attività all’estero.Scappare all’estero : aprire un’attività all’estero.  Buon lunedì, in parecchi dei nostri post, abbiamo approfondito le tematiche relative all'apertura di un'attività all'estero (Ungheria, Repubblica Domenicana, Moldavia, Svizzera, Romania, […]
  • Aprire un’impresa all’estero.Aprire un’impresa all’estero. Aprire un'impresa all'estero o trasferire il fulcro dei propri interessi(economici e finanziari e talvolta anche della propria vita) in un altro paese, è stato l'oggetto già di altri […]
  • Aprire un negozio : gli errori piu’ comuni.Aprire un negozio : gli errori piu’ comuni. Buon lunedi' oggi torniamo a parlare dei comportamenti da tenere quando stiamo pensando di aprire un'attivita'. Aprire un negozio : gli errori piu' comuni. Quando stiamo valutando […]
  • Aprire un’attività all’estero.Aprire un’attività all’estero. Trasferirsi all'estero. Avviare un business all'estero. L'Italia(ma non solo) appare ai nostri occhi come un grande lago dove da una parte giungono una seria sempre più numerosa di […]

Altri articoli :