Aprire una sala da ballo.

maggio 22, 2014 | Fare impresa

Gli italiani, come del resto altri moltissimi popoli in giro per il mondo, amano il ballo e questa passione, si esprime anche sopratutto all’interno delle decine di migliaia di sale da ballo di differente dimensione e ubicazione che sono sparse in tutto il Paese.

La storia di questi luoghi, ha origini diverse.

Si può comunque dire che la maggior parte delle sale da ballo attualmente presenti ed operative (la stragrande maggioranza), è attiva (seppur con nomi e gestori differenti che si sono alternati nel tempo) da decenni.

Quindi, la sala da ballo, costituisce per molti, una memoria collettiva che ha unito generazioni diverse nel corso del tempo.

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Aprire una sala da ballo. Il mercato.

I ‘clienti’ delle sale da ballo e dei vari luoghi in un cui si esercita la passione del ballo, costituiscono in Italia un pubblico variegato molto ampio di parecchi milioni di utenti che con abitudini diverse e capacità di spese differenti, rappresentano i clienti di questo tipo di business.

Contrariamente a 30 anni fa, il nucleo più numeroso dei frequentatori delle sale da ballo (di qualunque tipo), è costituito dagli over 45 anni.

Si tratta quindi di uomini e donne che sin dalla giovane o giovanissima età frequentavano i locali da ballo proprio nei momenti in cui la discoteca e la balera rappresentavano il miglior luogo per socializzare, incontrare persone e divertirsi in compagnia (il periodo ampio compreso fra gli anni settanta ed ottanta ed i primi anni novanta)

Il concetto di discoteca attualmente, nel senso di come viene avvertito dai frequentatori giovani e giovanissimi, è alquanto diverso dal passato.

In termini di mercato, possiamo dire che c’è una minor fidelizzazione ed attrazione rispetto a 25 o 30 anni fa per questo tipo di luoghi da parte dei giovani e giovanissimi.

Infatti, il pubblico over 55, costituisce forse il segmento maggioritario in termini numerici in questi anni.

Per capire l’entità di un qualunque business, è necessario pertanto provare a quantificare e segmentare il mercato (e quindi nel concreto gli utilizzatori) e contestualmente, cercare di analizzare i vari segmenti di pubblico sotto due punti di vista :

le scelte di ‘modello’ (ad esempio la classica balera di liscio, la sala da ballo per latino americano, la sala da ballo inserita in un circolo ricreativo, ecc.);

la capacità di spesa intesa come ‘spesa media’ da parte di un utente che frequenta una determinata tipologia di sala da ballo.

Questo aspetto, è molto importante, in quanto permette all’imprenditore di capire in base al numero potenziale di avventori ed alla tipologia di ‘segmento di utente’ di calcolare il fatturato medio e conseguentemente, poter predisporre un piano dei costi e dei ricavi idoneo.

Aprire una discoteca. Il concetto di sala da ballo.

Il concetto di sala da ballo, è spesso connesso a nomi e ‘immagini’ come : balera, dancing, discoteca ‘vecchio stile’, ecc..

Tecnicamente, una sala da ballo include un’attività in regola per ospitare manifestazioni aventi per oggetto il ballo, l’ascolto della musica, la consumazione di bevande, ecc..

In concreto, per quanto riguarda le autorizzazioni, la normativa non fa differenza fra una sala da ballo frequentata da anziani od una discoteca per giovani e giovanissimi.

La differenza è data dal tipo di ‘impostazione’ del locale:

arredamento, struttura, illuminazione, potenza degli impianti audio, orari di apertura, colori del locale, costo delle consumazioni, il tipo di avventori, la musica ascoltata, ecc..

Avviare una sala da ballo. Dove e come.

Abbiamo più sopra evidenziato che il ‘ballo’ inteso come luogo in cui poter esercitarlo, mette in moto un business molto elevato anche se occorre conoscere assai bene ed in profondità questo tipo di impresa prima di prendere in gestione od aprire ex novo una sala da ballo.

Esistono infatti una serie di criticità e rischi che occorre conoscere a priori per poter amministrare con successo un business di questo tipo :

i costi generali di gestione tipici di un’attività di questo tipo;

le varie imposte e tasse che gravano su di una sala da ballo;

le normative inerenti la sicurezza, l’igiene e salute pubblica, ecc.;

le formule di gestione tipiche da adottare;

la concorrenza molto ampia presente ovunque;

ecc..

Nel corso della seconda parte, si continuerà con l’analisi di questo argomento, in particolare, verificando le modalità di business connesse alle varie formule di sale da ballo che in Italia sono presenti.

Continua.

 

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