Aprire una start up.

maggio 11, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

aprire una start up, rappresenta il sogno di tanti giovani ed anche di parecchi meno giovani che vogliono costruire un business in un settore innovativo.

Il tema dell’avvio di una start up viene approfondito in tante occasioni e non sempre però, l’approccio con cui lo si affronta, risulta corretto!

A volte (e vi assicuro che è successo in parecchie occasioni) si parla di start up come di un dibattito da ‘aperitivo’ o (come va di moda ora) ‘apericena’.

Altre volte, si affronta il tema delle start up come se si trattasse di attività che non necessitano di un progetto industriale vero e proprio ma fossero dei ‘guizzi creativi’ di giovani universitari(questa rappresentazione è tipica di certa stampa e di un determinato cinema).

La start up è un’impresa e come tale va trattata e gestita!

Nei giorni scorsi a Milano, dinanzi ad una platea costituita prevalentemente da giovani studenti, Briatore, ha esposto il suo parere in merito all’utilità ed alla fattibilità di avviare un business di questo tipo nel nostro Paese.

Il suo commento espresso nei confronti della realizzazione di nuove start up in Italia da parte di giovani, occorre ricordarlo, è stato ben poco incoraggiante, in quanto durante l’intervento pubblico ha elogiato i piccoli lavori artigianali tradizionali mentre contestualmente, ‘ridimensionava’ l’opportunità di avviare una start up nel nostro Paese.

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Aprire una start up. Ne vale la pena?

Il video dell’intervento di Briatore, a nostro parere, presenta alcuni spunti interessanti che meritano un approfondimento ed altri, un po più confusi.

Tra gli elementi che ci sentiamo di accogliere :

la necessità di ‘pensarci bene’ prima di avviare un business cosiddetto ‘start up’ poiché i dati(relativi alle nuove start up che aprono in rapporto a quelle che muoiono nel giro di tre anni) confermano che solo un’esigua minoranza di queste nuove imprese riesce nell’obiettivo e quindi, occorre veramente concentrarsi nello sviluppo di un progetto valido;

i limiti che l’Italia (Briatore è infatti molto critico verso i limiti del ‘sistema economico/fiscale/finanziario’ italiano) offre alle start up (e non solo a quelle).

La mancanza di un ambiente ‘adatto’ per ideare, far crescere e portare avanti nel tempo determinati progetti(per non parlare di fisco e burocrazia), è forse uno dei ‘paletti’ maggiori che sono presenti in Italia per i neo startapper;

l’importanza del lavoro manuale tradizionale(Briatore si è infatti soffermato in modo particolare su questo aspetto), gli spazi che il nostro artigianato presenta ancor oggi per molti giovani e come il Made in Italy sia ben apprezzato in tutto il mondo.

Per quanto riguarda la componente che riteniamo più confusa del discorso di Briatore (o meglio ancora : maggiormente carente in termini di contenuti) del monologo, è quella inerente le modalità di approccio che un aspirante o neo imprenditore dovrebbe avere nei confronti di un progetto imprenditoriale, in particolare, una cosiddetta start up.

Parlare di start up, può portare a differenti conclusioni a seconda di come si affronta il dibattito.

Forse (dal breve filmato), non è facile affrontare un tema così ampio e complesso con poche battute.

Sarebbe più utile dedicare degli approfondimenti ulteriori.

Per quanto ci riguarda, in ogni caso, torneremo su questo argomento con nuovi post mirati ad affrontare i vari fattori connessi all’avvio ed alla gestione di start up.

Come creare una start up. Da dove cominciare.

Occorre sin da subito mettere in evidenza che :

una start up è un’impresa e come un qualsiasi progetto orientato all’avvio di un’azienda, deve seguire delle regole e dei criteri chiari e logici!

Non basta apporre il termine ‘start up’ ed illudersi poi (come è accaduto tante volte in passato ed anche oggi in misura minore avviene ancora) che si possa ‘evitare’ di seguire un processo aziendale (la realizzazione di un piano industriale chiaro in tutti gli aspetti) e lanciarsi a ‘capofitto’ in progetti senza preparazione, risorse adeguate, ecc..

Dedicheremo a breve ampio spazio sia su affaripropri.com che su ligelo.net vari approfondimenti sull’argomento.

Buon lavoro.

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