Come aprire una sala da ballo.

maggio 28, 2014 | Fare impresa

Riprendiamo dalla prima puntata in cui abbiamo presentato questo tipo di attività, elencando anche una serie di aspetti fra cui :

il mercato ed i cambiamenti avvenuti fra gli avventori, la segmentazione esistente, il trend di questi anni passati, ecc..

Pur trattandosi di un’attività che definiremo tradizionale, visto che da decenni sono presenti imprese di questo tipo ovunque, la sala da ballo, ha comunque subito nel tempo una serie di evoluzioni che hanno riguardato un insieme di elementi.

Una parte di questi fattori, sono stati l’oggetto della nostra analisi durante la scorsa puntata.

Altri invece, verranno trattati in questo post.

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Aprire una sala da ballo. Le varie formule.

Ci sono alcune sale da ballo che hanno mantenuto lo status originale (pur cambiando nome e gestione nel corso del tempo, oltre all’arredamento ed in parte la struttura originale) e quindi, operano come delle vere e proprie attività commerciali, con una gestione amministrativa e fiscale tradizionale.

Alcune balere, si sono invece trasformate in circoli, ossia, in attività senza scopo di lucro e gli avventori, in realtà sono dei soci che consumano ed accedono ai vari servizi e tutti gli associati sono in possesso di una tessera.

Il boom dei circoli che gestiscono una serie di iniziative (in questo caso le sale da ballo) hanno avuto un incremento notevole nel corso di questi anni ovunque in Italia.

Il ricorso alla formula del ‘circolo’, non deve stupire più di tanto.

In molti casi infatti, un circolo viene ‘impiegato’ per avere meno carico fiscale e minori costi fissi di gestione rispetto ad un’attività economica tradizionale.

Per coloro che intendono approfondire il tema dell’apertura di un circolo e le normative che regolano questa tipologia di attività, li invitiamo a leggere i post di affaripropri.com dedicati a questa formula che permette una serie di vantaggi.

Un ulteriore elemento di differenziazione fra le sale da ballo esistenti è quello relativo al target, ossia : la tipologia di clienti e frequentatori della balera.

Come abbiamo del resto accennato nel corso della puntata scorsa, l’età media dei frequentatori delle sale da ballo in Italia nel corso degli anni è cresciuto.

I clienti cinquantenni, sessantenni, settantenni ed ottantenni, hanno in molti casi soppiantato giovani e giovanissimi.

Sono quindi aumentate i luoghi (balere, sale da ballo ubicate all’interno di circoli, ecc.) in cui l’offerta del ‘ballo’ costituisce il cuore della soluzione proposta.

Un imprenditore che opera in questo campo, deve quindi identificare da subito il tipo di offerta proposta ed il target di riferimento.

La concorrenza infatti è molto elevata ed obbliga un gestire a conoscere molto bene il livello dei costi, dell’offerta presente, ecc..

Aprire una balera. Le varie voci di costo e di ricavo.

Una locale da ballo guadagna principalmente su due canali :

il biglietto d’ingresso e le consumazioni.

Poi, possono sussistere altri voci di ‘incasso’ complementari ma sono del tutto relative rispetto ai primi due.

Fra i costi di un’attività simile, incontriamo :

personale (baristi, sicurezza, camerieri, ecc.);

addetti alla musica : dj oppure, l’orchestra;

pulizia dei locali;

utenze : riscaldamento, elettricità, acqua, ecc.

manutenzione periodica degli impianti (alcuni apparti vanno controllati secondo una periodicità stabilita dalla legge);

manutenzione periodica del locale (piccole riparazioni, imbiancatura, ecc.);

Siae (un costo fisso che grava sugli incassi e la percentuale varia in base alla tipologia di biglietto prevista);

materiale di consumo (bevande, ecc.);

costi di promozione (manifesti, pubblicità, ecc.);

spese di tenuta contabilità;

ecc..

Aprire una sala da ballo. La promozione.

La promozione migliore è sempre il passaparola.

Un locale che offre buoni servizi e rende piacevole le giornate/serate, è senza dubbio la base primaria del suo successo.

In ogni caso, oltre ai manifesti, volanti, ecc., negli ultimi tempi anche la Rete è sempre di più utilizzata per fare marketing.

Anche ‘ingaggiare’ ospiti ed artisti (dj, orchestre conosciute, ecc.), costituisce un modo per attirare clienti aggiuntivi nel locale.

 

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