Una nuova vita.

luglio 14, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

avete mai provato a contare in un giorno qualsiasi tutte le numerose e differenti lamentele e sfoghi che ‘ascoltate’ e che giungono dalla voce di persone a voi vicine o semplicemente, da parte di numerosi e perfetti sconosciuti?

Se poi sommiamo le ‘urla di dolore’ che ‘derivano’ anche dai social network, dai forum che andiamo a visitare ecc., certi giorni, pare proprio di essere circondati da un ‘mare’ di persone arrabbiate, frustrate, insoddisfatte della propria vita e critiche verso tutto e tutti!

E’ realmente così?

Diciamo che in buona parte dei casi, ci troviamo a confrontarci con delle reali insoddisfazioni ed una mancanza di stimoli ma sopratutto :

ciò che è realmente carente è un sogno (o meglio ancora, un progetto), un qualcosa che permetta ad un individuo di guardare oltre, di credere che ci sia un’alternativa diversa per il futuro, sia essa un progetto di vita completamente nuovo, oppure, alcune migliorie concrete alla propria esistenza attuale.

Una nuova vita. Guardare ad un futuro diverso.

In questo post, non ci interessa parlare dei generici riferimenti quali : pace, amore, libertà, giustizia, amicizia, ecc., bensì, a come sia invece possibile uscire dall’impasse e da una situazione di stagnazione personale (e sopratutto mentale) per rilanciare la propria vita oltre le insoddisfazioni di tutti i giorni.

In concreto : dare un senso ed un gusto piacevole alla propria esistenza e sopratutto, evitare di sprecare altro tempo ed anni di vita ad ‘aspettare’ e quindi, a lamentarsi solanto!

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Cambiare vita. Quando il lamento diventa una scusa!

Diciamo la verità, quanti sono coloro che vogliono cambiare realmente la loro vita?

Il lamento, il mugugno, diventa con il tempo un ottimo compagno di viaggio e serve a diventare anche un prezioso alibi ed una forma di raccolta di consenso.

Piangersi addosso, a volte diventa mano a mano una coperta che ‘avvolge’ però il soggetto come un telo ‘soffocante’ sempre più stretto ed oppressivo.

Se ci si reca su alcuni forum (ce ne sono a migliaia) in cui i membri discutono e sopratutto si sfogano su varie tematiche, pensate davvero che dopo essersi ‘scaricati’, questi numerosi personaggi, anche una piccola parte di loro, poi faccia davvero qualcosa per cambiare se stessi o la loro vita?

Cosa stai facendo per cambiare la tua vita?

Quante sono le persone (fra quelle che si lamentano) che stanno seriamente provando a cambiare la propria esistenza?

Pochissime!

Nella maggior parte dei casi, oltre il lamento (e le varie imprecazioni ad esso connesse), rarissimamente si incontra qualcuno che decide di fare qualcosa di concreto per cambiare davvero la propria situazione.

E’ più facile trovare qualche ‘colpevole’, un capo espiatorio, qualcuno che si presta a diventare l’oggetto della propria rabbia ed insoddisfazione che impegnarsi a cambiare la propria vita cominciando magari da qualche piccolo passo.

L’abitudine a non fare nulla, con il tempo, si cristallizza ed assume sempre di più un aspetto simile alla rassegnazione, un abbandono totale dei propri sogni!

Un’esistenza tipica di un manichino, una vita priva di sapori, un’esistenza sempre in difensiva, ecc..

Ma è davvero questa la vita che da ragazzi gli ‘insoddisfatti’ sognavano?

Non è forse il caso di provare seriamente a fare qualcosa di nuovo e/o di diverso?

Per alcuni, abbandonare le certezze di una quotidianità, rappresentata anche e sopratutto dal lamento e dal mugugno, è chidere troppo!

Mettere in discussione anche un’esistenza insoddisfacente, costituisce uno sforzo eccessivo!

Riprendersi la vita. Andare oltre il lamento.

Lamentarsi è necessario quando serve, sfogarsi è opportuno per evitare di tenere tutto dentro ma poi:

bisogna anche agire per cambiare se stessi e la propria vita, altrimenti, si rischia di avvitarsi in uno sterile ‘abbaiare’ come quel cane bloccato alla ‘catena’ per anni che ulula ed abbaia nervoso ogni tot di tempo ma poi, torna rassegnato dentro la propria cuccia consapevole che la vita non gli riserverà nulla di più di ciò che ha.

Riprendersi (o prendersi per la prima volta) la propria vita, per qualcuno, potrebbe essere un’esperienza vitale, un’emozione del tutto nuova, magari anche sconvolgente ma senza dubbio, sempre meglio di fare la vita del cane alla catena!

Ognuno, è padrone della propria vita!

Buon lavoro.

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