Idee per mettersi in proprio.

agosto 26, 2014 | Fare impresa

E’ meglio trovare delle idee nuove per mettersi in proprio, oppure, provare ad inventarsi delle modalità innovative nell’ambito della gestione anche in direzione di alcuni settori che sono tipicamente tradizionali per sviluppare un business?

Spesso, erroneamente, si ritiene che la ricerca del business super innovativo sia la soluzione per trovare una formula vincente!

In realtà, nella maggior parte dei casi, sarebbe sufficiente riuscire ad innovarsi, adattando la propria formula di business alle attuali necessità del mercato, imparando anche ad aggiornare se stessi (inclusa la mentalità) per ritornare vincenti.

Se facciamo ad esempio un giro all’interno di una città o di un piccolo centro abitato, ci renderemo subito conto di quante attività hanno chiuso negli ultimi 3 anni e del ‘mancato’ ricambio a seguito della cessazione di tante attività.

Una situazione per nulla ottimistica ma che evidenzia una fase di ‘passaggio’ epocale che obbliga tutti quanti a rivedere il modo con cui oggi si pianifica e successivamente si avvia un’impresa, nonché, come la si gestisce nel corso degli anni successivi.

In concreto, tutto oggi è cambiato e chi continua a pensare di operare come 3 o 20 anni fa, non andrà molto lontano!

Le imprese che hanno chiuso, non avevano la forza e la capacità (nel senso anche della ‘formula’) per resistere ai tempi attuali.

Fare l’imprenditore oggi, prima di tutto, richiede una notevole consapevolezza dei cambiamenti avvenuti, prima ancora di parlare di ottimismo e pessimismo!

Con discorsi ideologici o facendo della semplice propaganda, non si può certo pensare di avviare un business di successo di questi tempi(e neppure in passato!).

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Le idee per mettersi in proprio in tempi di crisi.

Quindi, prima di parlare di ‘ipotetiche’ idee per mettersi in proprio, è forse bene capire come oggi ci si debba approcciare all’avvio di un business, allo sviluppo di un’idea, ecc., rispetto al passato, magari soltanto 4 o 5 anni fa!

Cosa vuol dire : apro una pasticceria, rilevo un tabacchino, avvio un’agenzia di servizi, apro un punto vendita di prodotti biologici, apro un cerco per la cura dei denti??

Oggi, non c’è una mancanza di offerta ‘generalista’ nel 99% dei campi e settori di attività (tenete conto che la domanda di beni e servizi si è ridotta notevolmente in questi anni).

Ed allora cosa manca?

Oggi, accanto all’offerta ‘standard’, manca in molti casi la ‘copertura’ di moltissime nicchie e bisogni assai poco considerati da chi fa impresa.

L’abitudine a produrre, distribuire e proporsi nella medesima modalità per anni e decenni di fronte ad un mercato (specie negli ultimi 20 anni) che cambiava velocemente anno dopo anno, ha ‘spiazzato’ moltissimi imprenditori che abituati ad ‘agire’ sempre nella stessa maniera, si sono trovati nel giro di pochi anni ‘tagliati fuori’ dal proprio comparto.

Che cosa è la crisi.

Il calo dei consumi, l’aumento delle imposte, l’abbassamento dei margini di guadagno per tante tipologie di produzioni, l’allungamento nei tempi di pagamento, ecc., ha costituito certamente un insieme di criticità di non facile soluzione ma contestualmente, tutto ciò, doveva anche rappresentare uno stimolo a muoversi per riposizionare il proprio business, delineare nuove strategie, ecc…..ed invece, la maggior parte degli operatori, è rimasta ferma, immobile talvolta, con la speranza che le cose tornassero a posto (un po a quello che succede ai tanti che oggi aspettano la fine della crisi…) ed invece, le cose hanno continuato a peggiorare e per molti, è stata la fine di una carriera di imprenditore (spesso dopo decenni di attività o più generazioni).

Guardare sempre in avanti.

In troppi, smettono di crescere, di migliorarsi, illudendosi che sono ‘arrivati’.

Parliamo anche di tanti imprenditori ‘realizzati’ che rinunciano ad andare avanti, smettono di cercare nuove opportunità e sopratutto : di ascoltare i bisogni del mercato.

Questo atteggiamento(di immobilismo), è del tutto perdente e lo dimostrano le migliaia e migliaia di esempi relativi ad attività di qualsiasi tipo che chiudono od entrano in una spirale di crisi intensa

Nel corso della seconda parte, affronteremo anche con alcuni esempi concreti questa tematica :

avviare nuovi business partendo da ciò che già esiste e come riuscire ad andare oltre i bisogni già soddisfatti.

Partire da ciò che già c’è per offrire di più e di meglio.

Continua.

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