Guadagnare con un software.

settembre 4, 2014 | Fare impresa

Sono moltissimi i programmatori e gli sviluppatori di applicativi che sognano di realizzare una soluzione richiesta dal mercato e quindi, ben retribuita dagli acquirenti.

In realtà, gli applicativi (prendiamo ad esempio l’Italia ma si potrebbe senza problema guardare ad ogni realtà geografica) di successo sono veramente pochissimi rispetto all’enorme quantità di soluzioni proposte (e presenti sul mercato anche da anni) che spaziano da prodotti low cost al limite del free, sino ad arrivare ad applicativi maggiormente elaborati e con il supporto post vendita.

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Aprire una software house. Creare un applicativo che fa guadagnare.

La maggior parte delle software house si sono specializzate in alcuni segmenti specifici :

immobiliare, turismo, contabilità, gestione di alcune tipologie di attività (es : idraulici, imprese di costruzioni, geometri, centri assistenza di vario tipo, ecc.) attraverso lo studio e la realizzazione di prodotti completi per una determinata categoria di aziende o professionisti ed adattando e migliorando nel tempo le soluzioni realizzate anche attraverso una ‘monitorizzazione’ delle necessità dei clienti utilizzatori e potenziali per poter riuscire ad essere competitivi in tutti i sensi.

Prodotti creati e studiati lavorando a stretto ‘contatto’ con i clienti finali, i quali spesso, hanno ricoperto la doppia funzione : cliente destinatario del prodotto e ‘cavia’.

Alcuni software sono poi diventati famosi nel tempo ed all’interno di quella specifica categoria, il nome dell’applicativo è diventato sinonimo di brand di successo mentre altri, hanno invece avuto una diffusione molto limitata e si sono ‘arenati’ dopo le prime due o tre installazioni.

E’ quindi assai difficile definire una tipologia standard di ‘storia’.

Per capire quale strada seguire, riteniamo opportuno offrire una panoramica (seppur sintetica) di ciò che in questi anni è accaduto in questo vasto e variegato settore.

A cominciare da questa prima puntata, analizzeremo molti aspetti e curiosità di questo settore che ha consentito a vari imprenditori di affermarsi partendo molto spesso da alcune micro realtà aziendali (una o due persone) che si sono allargate sino a diventare delle grandi aziende strutturate solo nel giro di alcuni anni.

Realizzare un software low cost. Si guadagna?

Alcuni programmatori, spesso free lance, hanno puntato nel corso degli anni a realizzare degli applicativi a basso (o bassissimo costo) costo con l’obiettivo di diffondere queste soluzioni in maniera rapida per ottenere micro introiti da un numero elevato di vendite.

Nella realtà, le soluzioni a bassissimo costo, spesso, non vengono prese in considerazione seriamente da una parte del mercato.

Le soluzioni low cost hanno avuto successo nelle applicazioni Web in questi recenti anni (in particolare, le app per smartphone).

Al contrario, la realizzazione di software a basso costo indirizzato verso determinate categorie professionali, non sempre riesce a rispondere in maniera esaustiva ai bisogni e quindi, il fatto che costi meno di altri (o molto meno) non costituisce la ragione primaria della scelta.

Un applicativo diventa anche per le micro imprese uno strumento basilare per migliorare la propria attività e rendere più efficiente la gestione e così, il risparmio ad ogni costo viene messo da parte dalla maggior parte degli utenti.

Realizzare un applicativo di successo. Chi è il programmatore di successo?

In questi anni recenti, tante cose sono mutate anche in questo campo.

Il Web è diventato il luogo e lo strumento intorno a cui gira tutto, compreso il software.

Un programmatore di successo (sia inteso come imprenditore che in qualità di free lance) è colui che è riuscito ad individuare una nicchia, un settore valido e contestualmente, ha avuto la capacità di sviluppare un prodotto bene accettato che è andato incontro alle reali necessità di chi lo deve usare quotidianamente.

Quindi, non sempre un programmatore di successo è quello tecnicamente più preparato, bensì, è colui che ha saputo dare al mercato ciò di cui aveva bisogno e contemporaneamente, ha avuto anche la bravura di commercializzare e promuovere bene la soluzione anche a dispetto di altri concorrenti presenti (talvolta molti ed anche bravi) ma non sufficientemente capaci di fare marketing e pubbliche relazioni, nonché, sviluppare intorno all’applicativo una realtà aziendale.

Quindi, un mix di competenze che inquadra il programmatore di successo al di là di quello che talvolta costituisce lo stereotipo assai diffuso.

Nella prossima parte, affronteremo il tema della commercializzazione di un software, cioè, di come una software house od un free lance cercano di ‘piazzare’ i propri prodotti.

Avremo anche la possibilità di ascoltare nel corso delle prossime puntate la testimonianza di un paio di programmatori di successo che ci racconteranno alcuni aneddoti importanti.

Continua.

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