Cambiare.

ottobre 19, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

prendiamo spunto da un paio di email ricevute nei recenti 4 mesi, inviate da piccoli imprenditori (uno dei due, operante nel campo dei servizi e l’altro, un artigiano) che domandavano alcune ‘dritte’ su dei settori nuovi in quanto erano ‘stufi’ (così, uno ha scritto) dell’attività (e dei risultati ottenuti), in particolare, relativamente agli ultimi 3 anni in cui le condizioni(dei loro business ma anche di loro stessi!) erano notevolmente peggiorate e tutti e due, sottolineavano che da due anni chiudevano in perdita ed erano costretti a ‘bruciare’ le risorse accumulate in passato per mantenere il precedente livello di vita.

I due soggetti che hanno scritto a distanza di quasi due mesi l’uno dall’altro e che provengono da settori ed aree del Paese diversi, manifestavano insoddisfazione per i risultati che le loro attività offrivano ed uno dei due, si domandava se non fosse il caso di ‘mollare la vecchia attività e provare ad iniziare qualcosa di nuovo e di diverso in un altro campo’.

Anche il secondo, faceva capire che avrebbe gradito degli spunti per provare a ‘fare qualcosa d’altro’ rispetto al presente.

Insomma, c’era la consapevolezza che erano ‘giunti al limite’ e che era necessario cambiare!

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Ripartire con un nuovo progetto. Nuovi entusiasmi e nuovi orizzonti.

Quindi, la consapevolezza che serve effettuare un cambiamento, rappresenta il primo passo ma poi, occorre anche far seguire le azioni.

Pensate che sia sufficiente mollare tutto(lasciandosi alle spalle il passato) e ripartire con qualcosa di nuovo?

In certi casi, è necessario liberarsi al più presto della ‘zavorra’ per poter ricominciare più spediti con idee e progetti nuovi ma….tutto questo, non è sufficiente!

Sicuramente, partire con un’iniziativa nuova, permette di liberare una serie di energie compresse, guardare verso aree diverse e rimettersi in gioco ma alla fine :

ci garantisce (con certezza) di avviarci verso il successo, oppure, è solo un modo(nuovo) per scappare dal presente più che ripianificare se stessi ed i propri business?

Cambiare. Quando il cambiamento deve essere completo.

La differenza fra una fuga ed un cambiamento, spesso, non è ben ‘inquadrata’ da tante persone.

Mollare un’attività, un/una compagno/a, degli amici (o dei pseudo amici), abbandonare delle iniziative di vario genere per poi intraprendere nuove azioni ma con lo stessa modalità/mentalità/visione del passato, serve solo a tirare avanti per qualche tempo in più!

Cambiare, significa rimettersi in discussione prima di tutto dentro di noi!

Se non si cambia se stessi, le ‘azioni esteriori’ possono anche non servire ma rappresenteranno soltanto un modo per mascherarci e prendere altro tempo.

Il vero cambiamento.

Saltare da un matrimonio ad un altro per poi ricadere nei soliti errori; aprire e chiudere un’attività dopo l’altra senza rendersi conto che il primo fattore critico ‘da risolvere’ siamo noi; cambiare continuamente cerchia di amici, quando poi alla fine siamo solo noi quelli che devono cambiare per davvero; ecc., costituiscono solo degli esempi di come le persone perdono tempo, sprecano risorse, bruciano opportunità solo perché non intendono cambiare davvero ma preferiscono attuare dei ‘cambiamenti solo esteriori'(di facciata), raccontando una fandonia a se stessi per primi.

La colpa è degli altri…..

Diciamo la verità, è più facile trovare dei colpevoli esterni ogni volta, tirare in ballo la sfortuna, la malasorte, le cattive compagnie (non vi ha obbligato nessuno a circondarvi di quelle persone), i soci fraudolenti (ma chi vi ha detto di fare una società con quei soggetti??), il compagno(o la compagna) bugiardo/a (in anni di vita comune, dove avete vissuto? Non venite a raccontare che non vedevate o sentivate nulla…), ecc..

Mollare il passato per cambiare davvero.

Mollare ciò che non funziona(un’azienda, una relazione, ecc.) è doveroso verso se stessi e verso chi ci circonda ma è anche necessario capire che serve a poco ‘limitarci a spostare la nostra azione altrove’, tanto prima o poi, spunteranno di nuovo fuori i vecchi problemi non risolti.

Se il problema alla fine siamo noi, forse è bene cominciare a cambiare noi stessi o perlomeno, a cercare di migliorare qualche aspetto, altrimenti, si rischia solo di ‘girare intorno’ al nulla.

Buon lavoro.

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