Cosa vendere oggi.

novembre 20, 2014 | Fare impresa

Vendere con successo sul mercato, richiede grande competenza e buone capacità di adattamento alle continue ‘sollecitazioni e modifiche’ dello status quo.

Settori che da redditizi in pochi anni diventano iperinflazionati e poco (o per nulla) interessanti; concorrenti che ‘spuntano come funghi’ nel giro di poco tempo; presenza di una concorrenza che spesso ‘gioca’ al massimo ribasso, tagliando fuori anche operatori validi ed inseriti in quei settori da parecchio tempo; ecc..

Il mercato è profondamente cambiato negli ultimi 25/30 anni, complice anche un insieme di fattori che hanno ‘spostato’ gli interessi dei consumatori verso altri prodotti e bisogni.

Anche gli stessi consumatori sono mutati profondamente (sempre più anziani, meno omogenei rispetto al passato, più esigenti, maggiormente informati, ecc.) e tutto ciò, ha influenzato sopratutto il modo di produrre ma sopratutto, di distribuire i prodotti ed i servizi nell’arco di questi anni.

Non parliamo poi dell’impatto che la Rete ha costituito nei recenti anni verso le imprese già presenti.

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Che cosa vendere oggi.

Nel corso della puntata scorsa, si sono evidenziati una serie di cambiamenti avvenuti nelle scelte dei consumatori che hanno obbligato molte imprese commerciali a ‘riposizionarsi’ verso altri settori e segmenti(più redditizi), anche nel giro di pochissimi anni.

A cominciare da oggi, per continuare nel corso della prossima puntata, al fine di capire davvero che cosa è opportuno vendere per poter continuare a gestire attività redditizie, diamo la parola ad alcuni responsabili di call center e reti commerciali che hanno saputo reinventarsi nel corso di questi anni.

Cominciamo con un titolare di un call center che è operativo da quasi quindici anni, durante i quali ha venduto un po di ‘tutto’ per conto di varie tipologie di imprese.

Cosa fa il tuo call center?

Forniamo servizi outbounding, ossia, gestiamo le chiamate in uscita per azioni di marketing di vario tipo.

Cosa vendi sostanzialmente e per chi vendi?

Posso definire il mio, un medio call center che fra alti e bassi è riuscito a sopravvivere grazie all’elevata flessibilità della mia organizzazione e sopratutto, della mia capacità di cambiare settore di vendita prima che fosse troppo tardi.

Non potendo competere con grandi strutture dotate di migliaia o di parecchie centinaia di operatori, ho dovuto cercarmi settori e nicchie di volta in volta che potessero garantirmi un certa continuità nel lavoro della mia azienda.

Inizialmente operavo nel settore telefonia e telecomunicazioni ma quando ho capito che i prezzi con cui mi venivano pagati i contratti diventavano sempre più ‘leggeri’, mi sono spostato sulla vendita di :

macchine del caffè, gestione appuntamenti per strutture di vendita, cibo per animali, prodotti alimentari di qualità, solleciti di pagamento, ecc..

Oggi, buona parte della mia impresa è concentrata sulla gestione del credito e degli insoluti (quindi, facciamo telefonate alla gente che non paga) ma anche qui, dopo 8 anni, mi rendo conto che gli spazi si stanno restringendo.

Le ragioni di questa difficoltà sono sostanzialmente due :

troppi colleghi si sono lanciati su questo mercato e quindi, si è aperta una competizione sempre più forte e dall’altra parte, c’è sempre meno gente disposta a pagare i debiti contratti in passato(anche perché ci sono meno soldi e maggiori difficoltà economiche).

Quindi, sei di nuovo alla ‘ricerca di pascoli vergini’?

Non chiedo per forza di incontrare ‘pascoli vergini’ ma perlomeno, qualche settore in grado di ‘sfamare’ la mia organizzazione per qualche anno.

Sto trattando ora un contratto per gestire la vendita di soluzioni per il mercato degli ‘anziani’ che devo dire, costituisce un interessante comparto per due ragioni:

sono coloro che più facilmente rispondono al telefono (cosa per me fondamentale in quanto vendiamo tramite la cornetta);

costituiscono un mercato di potenziali acquirenti enorme e con ancora (molto spesso) buone possibilità economiche (capacità di spesa).

In ogni caso, cerco di lasciare un settore prima che questo mi diventi non ‘più remunerativo’ e provo sempre a non legarmi ad un solo campo di attività.

Ringraziamo il nostro ospite per le informazioni offerte.

Si continua nella prossima puntata, in cui daremo spazio alle domande (e relative risposte) di un responsabile commerciale che ha gestito alcune reti di vendita nel corso di questi anni.

Continua.

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