Idee per guadagnare in tempi di crisi. Il business dinamico.

dicembre 14, 2014 | Redazionale

Buon lunedì,

pubblicare una serie di contenuti relativi a : ‘se è meglio aprire un’attività piuttosto che un’altra’, usando contenuti a casaccio e facendolo in maniera astratta, come si legge purtroppo in tanti siti e su molti giornali…. non serve a nulla, se poi ci si distacca dal contesto in cui oggi si vive, dalla realtà quotidiana!

E’ bene imparare ad osservare!

La crisi sta cambiando le abitudini di consumo e di vita delle persone.

Guardate intorno a voi e vi accorgerete che qualcosa è cambiato rispetto anche a soli pochissimi anni fa, ad esempio:

boutique(in crisi) che vendono sempre meno Made in Italy ed oggi, quegli stessi clienti di allora (in buona parte), affollano i ‘magazzini di prodotti cinesi’.

Volete dire che tutto questo accade perché oggi i cinesi stanno producendo ‘abiti di elevata qualità’ rispetto al passato????

Sempre più biciclette per le strade cittadine e contemporaneamente, un numero minore di auto in giro.

E’ solo questione di moda green? O forse, per troppi cittadini il costo dell’auto sta diventando insostenibile?

Strade statali affollate ed autostrade sempre più vuote…..

Volete dire che sia solo la conseguenza di una riscoperta da parte degli automobilisti di viaggiare, seppur con maggior lentezza, nella campagna, oppure, vogliamo dielo : le tariffe autostradali hanno raggiunto livelli inaccettabili per i redditi di moltissime persone?

Sono tornate in voga le ‘dame di compagnia o badanti’ italiane e sempre meno donne straniere contemporaneamente, oggi accettano di fare questo lavoro.

Sarà l’amore degli anziani che è tornato di moda fra le lavoratrici italiane, oppure, di fronte alla dura crisi, al minor lavoro retribuito presente in circolazione, tante donne italiane hanno capito(od accettato) che forse il lavoro di badante non è così poi da buttare del tutto;

avete visto quanti maschi italici hanno abbandonato il loro bel scooterone nel garage e hanno ripreso tante vecchie abitudini meno consumistiche?

Anche in questo caso, è sempre solo una questione di mode o perché forse girano meno soldi rispetto a prima?

Avete letto i dati relativi agli iscritti università?

Un calo progressivo!

Meno giovani desiderosi di imparare?? O forse ci sono sempre meno persone che possono permettersi di tenere il figlio all’università o di poter investire vari anni di studio per un figlio che anche quando (forse) diventerà ingegnere od architetto, guadagnerà (in molti casi) meno soldi del loro padre idraulico, muratore o cuoco?

Vogliamo continuare??? Di esempi ce ne sono a bizzeffe!

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Cosa fare in tempi di crisi.

Abbiamo voluto ‘entrare subito a gamba tesa’ in questo argomento per discutere di una cosa che è sotto gli occhi di tutti :

cambiano le scelte di consumo di buona parte della popolazione italiana(il reddito è in calo) che in questi recentissimi anni cerca di tagliare dove può e di concentrare le risorse in settori ‘più risparmiosi’ per riuscirsi a garantirsi un tenore di vita adeguato.

Di conseguenza, chi è alla ricerca di un’attività di successo da avviare, deve per forza tenere conto di questo nuovo contesto socio-economico che è in continua evoluzione.

Non è facile fotografare ciò che sta accadendo ed ancora meno, intercettare la velocità di queste dinamiche che corrono velocemente e ‘spiazzano’ anche i più acuti osservatori.

Fare l’imprenditore oggi, richiede una elevata flessibilità, capacità creativa e sopratutto, saper focalizzarsi su quei ‘segmenti e nicchie’ scoperti prima che giungano altri.

Non c’è nulla da fare, se ci si muove alla velocità ‘lenta’ del passato, non c’è scampo e neppure, se si guarda al presente con gli occhi di chi non accetta il cambiamento o cerca (pensando di fregare)rifugio nei ‘bei tempi passati’ e quindi, di non guardare al futuro masoltanto di  ‘rivivere’ il passato che non ritorna.

Osservare i cambiamenti. I business ‘dinamici’.

Stiamo passando dal vecchio concetto di fare business(maggiormente statico e basato su una serie di punti di riferimenti contraddistinti da una ‘stabilità temporale’) ad una nuova concezione del fare affari, rappresentata da un certo numero di fattori in cui : dinamicità, flessibilità, ecc. si coniugano con la velocità dei cambiamenti : nelle scelte dei consumatori, negli equilibri meno stabili della nostra società, ecc..

Un rimescolamento di carte, di posizioni, di strategie che sicuramente mettono in difficoltà anche i più bravi imprenditori e consulenti.

Approfondiremo nei prossimi post la nuova modalità vincente di fare business, attingendo ad alcuni esempi per offrire supporto ai neo imprenditori :

cosa cambia, come adattarsi e come muoversi di conseguenza in un contesto diverso dal passato.

Buon lavoro.

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