Aprire un outlet.

gennaio 6, 2015 | Fare impresa

In questi anni, la formula commerciale che ha ottenuto il maggior consenso da parte di clienti ma anche di imprenditori commerciali è quella dell’outlet.

In ogni parte del Paese, sono spuntati come funghi molti negozi e centri commerciali imperniati sul modello di business dell’outlet.

La voglia di risparmiare, abbinata alla ricerca della qualità, ha offerto uno slancio considerevole alla nascita di decine di migliaia di punti vendita ovunque.

L’outlet, come impresa commerciale, però, non può essere considerata una soluzione per ogni evenienza, specie, di fronte ad una crisi pesante che ha colpito le vendite nel settore dell’abbigliamento ed ha fatto chiudere moltissimi negozi.

Relativamente ai punti vendita con la formula dell’outlet, ne sono stati aperti talmente tanti che alcuni (non pochi), cominciano a dare segnali di crisi.

Il giro di affari complessivo ed il numero di clienti che si rivolge a questi negozi, è andato via via crescendo nel corso degli anni.

Addirittura, all’interno degli outlet, si registrano ‘punte di spesa’ più elevate (per ogni singolo acquirente) rispetto alla media degli altri negozi tradizionali e questo, è un trend che prosegue ormai da anni, spostando volumi di spesa dalle via commerciali tradizionali in direzione delle strutture che ospitano gli outlet.

Per molti imprenditori commerciali, quella dell’outlet, è stata un modo per riposizionarsi e riqualificarsi di fronte ai propri clienti.

Infatti, è innegabile un calo complessivo delle vendite nel ramo abbigliamento e calzature nel corso degli ultimi 10 anni.

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Aprire un outlet. Le varie tipologie.

Esistono oggi migliaia di punti vendita indipendenti che hanno aperto le loro vetrine in vie commerciali di piccoli, medi e grandi centri urbani.

Accanto a queste, trovano sempre più spazio le medie e grandi strutture che ospitano decine e/o centinaia di negozi, attraendo un flusso di visitatori enorme nel corso dell’anno che in particolare, in certi momenti dell’anno : i saldi periodici, le settimane prima di Natale, ecc., raggiungono il culmine sia per fatturato che per numero di clienti.

Quindi : le città Outlet, i centri commerciali di media dimensione(i villaggi outlet ne sono un esempio), i piccoli raggruppamenti ed i negozi singoli, costituiscono le varie modalità con cui i punti vendita sono presenti a livello nazionale.

Occorre inoltre ricordare che la formula dell’outlet, sta prendendo piede anche fuori dall’Italia con modelli di business e soluzioni che si adattano alle specifiche realtà dei vari paesi.

Ci sono infatti vari imprenditori italiani che hanno investito in questa formula in altri paesi con successo.

Come aprire un outlet. Le cose da verificare.

Essendo una formula nuova ma ormai non più nuovissima sul nostro mercato, è opportuno verificare una serie di fattori :

il mercato potenziale, cioè, chi e quanti sono i potenziali clienti e quindi, definire il bacino di utenza della nostra attività.

Si fa presto a dire outlet oggi!

Ci sono infatti varie formule e sopratutto, non è affatto semplice tratteggiare i confini di un bacino di utenza di un outlet.

Gli studi che vengono effettuati da società di consulenza, riescono a delineare delle formule che non sempre però sono perfette e lasciano quindi magini di errore ampio, anche e sopratutto per quei progetti di grossa portata.

Accade infatti che vi siano aree territoriali che siano contemporaneamente il bacino di due o più importanti strutture outlet, cioè, siano abitate da clienti che fanno shopping durante l’anno presso più strutture outlet contestualmente, oltre a quelle cosiddette tradizionali.

A conferma di ciò, ci sono infatti tanti negozi e strutture che cominciano ad avere ‘il fiato grosso’ a causa di una concorrenza senza quartiere che le varie strutture si stanno facendo.

La caccia al cliente avviene in tanti modi :

sconti e promozioni;

tour guidati, mettendo a disposizione pullman e mezzi di trasporto;

effettuando sinergie con altre attività ed iniziative per ‘richiamare’ pubblico;

ecc..

Una competizione quindi non fatta solo di ‘prezzi migliori’ ma, puntando sopratutto ad un’offerta ampia di servizi e soluzioni aggiuntive, per far vivere una giornata di shopping e talvolta di turismo.

Nel corso della seconda parte, continueremo l’analisi dell’argomento, ascoltando anche l’intervista effettuata ad un paio di esercenti.

Continua.

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