Come mettersi in proprio.

gennaio 11, 2015 | Redazionale

Buon lunedì,

in questi anni, affaripropri.com ha presentato centinaia e centinaia di idee, soluzioni e ‘formule’ per mettersi in proprio, senza dimenticare che l’attività di imprenditore, include anche una serie di competenze professionali ed umane non sempre diffuse ovunque.

Insomma, non basta comprare un kit (come per i mobili ed alcuni giocattoli), leggere attentamente le istruzioni e (ed assemblare) partire.

Per fare impresa con successo, serve anche sopratutto disporre di una base di conoscenza ampia che i libri di scuola, le guide on line e cartacee, nella maggior parte dei casi, non sono in grado di offrire.

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Mettersi in proprio con successo.

Aprire un’attività con successo, è certamente oggi più difficile rispetto a 20 o 40 anni fa, specie, nella Vecchia Europa ed in particolare in Italia, a causa di una molteplicità di fattori.

Quindi, diventa basilare riuscire a trovare degli spazi in mercati che spesso sono saturi e dove l’offerta tende a somigliarsi nel bel mezzo di moltissimi competitor che a ‘gomitate’ cercano di farsi largo.

Non è infatti sufficiente dare la colpa alle tasse, alla burocrazia, all’euro, alle banche, alla concorrenza sleale, ecc., per quanto questi elementi siano stati micidiali agli imprenditori in questi anni.

Oggi, bisogna essere più bravi che in passato, essere visionari, talvolta molto di più rispetto a quegli imprenditori che partivano 30 o 40 anni fa.

Oggi sbagliare è più facile, nonostante le informazioni siano maggiori e per quanto i nuovi imprenditori ‘sulla carta’ sembrino più preparati.

Aprire un’attività Web. A proposito di business on line.

Qualcuno crede che fare impresa sul Web sia più facile rispetto alla modalità tradizionale.

Permane purtroppo questo ‘luogo comune’ assai diffuso.

Basta guardare quanti soggetti si sono lanciati verso iniziative Web sperando di guadagnare facilmente.

L’arrivo di Internet, ha aperto a tantissimi soggetti l’opportunità di creare dei business nuovi, anche al di fuori delle regole ‘tradizionali’ e questo, è un aspetto positivo, in quanto ha consentito a molti giovani di scalare il successo rapidamente senza capitali e basandosi su idee e progetti apprezzati dal mercato.

Ben altra cosa, è invece affermare che Internet permette di arricchirsi facilmente e che bastano 10 lezioni od un corso on line, per sviluppare dei progetti di successo.

Niente di più sbagliato!

Provate a pensare a quante centinaia di migliaia di iniziative on line per guadagnare sono state avviate solo in Italia e poi, quante di queste sono diventate poi realmente dei business redditizi e continuativi nel tempo?

Una volta si diceva(una celebre canzone) : ‘1 su 1000 ce la fa’….. ma in questo caso, purtroppo, siamo di fronte a percentuali molto più ridotte!

Ciò che accomuna il fare impresa tradizionale con lo sviluppo di business on line, è la necessità di creare sempre un interesse da parte dei consumatori, di rispondere a delle richieste e sopratutto, di riuscire a ‘scovare’ quei bisogni mai o poco espressi sino ad oggi.

Questo, significa fare impresa in modo innovativo e di successo!

Creare un business on line di successo, non è affatto semplice! ….nonostante tanti pseudo venditori di fumo sostengano il contrario.

Troppa improvvisazione, eccesso di presunzione, superficialità nella definizione del modello di business, ecc., errori nella scelta dei collaboratori, incapacità a definire il budget necessario per partire e gestire la prima fase, formule di business che diventano obsolete solo dopo due o quattro anni, modelli di monetizzazione che non sono chiari sin da subito, ecc., sono solo alcuni dei numerosi sbagli che continuamente vengono commessi dai neo startupper.

Affaripropri.com con i neo imprenditori. Valutiamo insieme il tuo progetto.

Su affaripripri.com, una o due volte al mese (in base alle richieste ed alla nostra disponibilità), offriremo spazio alle vostre richieste di aiuto e con il nostro staff di collaboratori, ti aiuteremo a dare delle risposte al tuo progetto.

Un servizio rivolto sia ai business cosiddetti ‘tradizionali’ che alle imprese più innovative.

Crediamo che l’attività di imprenditore non la si possa suddividere schematicamente in ‘tecnologici’ o tradizionalisti’, in quanto una serie di regole è comune per entrambi i gruppi.

In questi anni, sono giunti alla nostra redazione molti progetti, richieste di aiuto, domande su come mettersi in proprio, quesiti per capire quali siano i settori più interessanti, ecc..

Nei prossimi giorni, cominceremo a dare delle risposte dirette alle molte richieste, pubblicando (nel rispetto della privacy ed anche del ‘progetto da tutelare’ in modo tale da offrire un aiuto concreto (lo speriamo)ai tanti lettori che ci seguono.

Tirate fuori i vostri sogni ed i progetti che da tempo intendete creare.

Non perdete altro tempo.

Attendiamo quindi le vostre domande ed i vostri progetti.

A presto.

Buon lavoro.

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