Modelli di business.

gennaio 25, 2015 | Redazionale

Buon lunedì,

si tende in prevalenza ad attribuire ad una generica crisi la chiusura di molte aziende e studi professionali durante questo periodo, senza poi cercare di capirne un po di più.

In realtà, sarebbe opportuno anche approfondire ed andare oltre alla ‘parolina crisi’ per comprendere che cosa davvero non va in determinati business, i quali, sono costretti a ridimensionarsi, se non a chiudere definitivamente.

Effettivamente, le chiusure che hanno coinvolto moltissime attività(un vero e proprio boom) durante questa attuale fase storica(che dura ormai da qualche anno), rappresentano il risultato combinato di una serie di fattori :

le difficoltà economiche e finanziarie di privati ed imprese che anno dopo anno sono cresciute (con le conseguenza di un calo degli acquisti, ecc.);

ma sopratutto :

la fine di una serie di ‘modelli di business’ che per parecchi anni hanno rappresentato ‘lo standard di riferimento’ relativamente a tantissime piccole, medie e grandi imprese che ora invece, devono per forza fare i conti con un necessario riposizionamento dei loro business (quando è possibile farlo!)

In caso contrario, dove non è possibile riposizionare o riqualificare un determinato business(oppure non si vuole farlo!), alla luce dei cambiamenti che si sono palesati in questi anni, la chiusura (la fine) di quel determinato business è quasi certa.

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Modelli di business vincenti.

Per far capire meglio di cosa stiamo parlando, facciamo subito qualche esempio concreto prendendo a riferimento una serie di piccole imprese che hanno mostrato forti difficoltà in questi ultimi anni(con la chiusura di un numero elevato di esse).

Se stanno chiudendo molti negozi di computer, abbigliamento tradizionale, piccoli punti vendita nel settore alimentare, negozi di ferramenta, cartolerie, ecc., è anche vero che il canale distributivo(tanto per citare una criticità fra le tante) di questi prodotti (o servizi) è andato modificandosi fortemente nel corso dei decenni passati.

Quindi, non si tratta solo di una generica crisi economica (cioè, la presenza di meno soldi nelle tasche della gente e delle imprese),in realtà, siamo di fronte anche ad una serie di modificazioni nel modo di consumare, acquistare, spendere, scegliere, risparmiare, ecc. da parte degli acquirenti (siano essi imprese che privati).

Diventa pertanto utile per un imprenditore che è attualmente operativo e/o per un neo imprenditore che sta valutando di partire con un suo progetto nuovo, capire se il modello di business che sta portando avanti è in linea con le aspettative del mercato.

Cari imprenditori, è inutile continuare a tenere aperto un negozio di prodotti nel quale non entra ormai più nessuno perché i clienti trovano gli stessi prodotti o servizi a prezzi migliori nel centro commerciale a 800 metri di distanza, oppure, perché il vostro canale distributivo è ‘tagliato fuori’ rispetto al passato!

E’ evidente che se volete tenere l’attività aperta, qualcosa dovete cambiare o modificare, altrimenti, è un suicidio illudersi di tirare avanti.

Quando un modello di business ha terminato il suo ‘spazio’, è bene prenderne atto!

Illudersi. Quando non si guarda la realtà.

Prima ancora di parlare di quale attività aprire, forse, è meglio addentrarsi nella formula che ‘gestisce’ quel determinato business.

Pensate ad esempio all’attività del fotografo e come con l’avvento del digitale tutto sia cambiato in questo tipo di attività.

Migliaia e migliaia di nuovi fotografi si sono buttati in questo campo andando ad accrescere un’offerta di servizi, con la conseguenza immediata di andare ad inflazionare l’offerta che ha avuto come riflesso, la spinta a far abbassare i prezzi, per non parlare del ‘fai da te’ che in questo campo è diventato diffusissimo.

Quindi, per un imprenditore, diventa doveroso porsi la seguente domanda :

questo modello di business che sto portando avanti è ancora sostenibile?

In concreto, alla luce del quadro economico e sociale di ora, questa formula imprenditoriale, sta ancora in piedi o forse, è opportuno ripensare al modello di business?

Quanti sono quegli imprenditori che si pongono per davvero questa domanda?

Quanti invece preferiscono ancora adesso (nonostante le difficoltà ed i cambiamenti in corso siano ben visibili) girarsi dall’altra parte in attesa che qualcosa cambi?

Nulla sarà più come prima.

Lo diciamo da anni e lo ripetiamo anche oggi, alla fine di questo processo di crisi, nulla sarà più come prima.

Illudersi che sia sufficiente ‘resistere’ ancora qualche anno in attesa del ‘dopo crisi’ e che questo rappresenti la soluzione, è pura follia!

Buon lavoro.

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