Uscire dagli schemi.

febbraio 15, 2015 | Redazionale

Buon lunedì,

guardatevi intorno, quante sono le persone meritevoli di successo tra quelle che conoscete?

Parecchie?

Magari, si tratta di donne e uomini che avete avuto modo di conoscere bene anche da parecchi anni e che invece(a dispetto di tutto ciò), vivono un’esistenza del tutto mediocre, sia nell’ambito della loro vita privata che per quanto riguarda l’aspetto professionale.

Uomini e donne preparati, seri, con esperienza di vita e di professione che però, nonostante tutto, non esprimono le loro migliori qualità, anzi, rimangono bloccati per anni od addirittura nel corso di decenni sulle medesime posizioni, rinunciando ad opportunità, miglioramenti e consumando la loro vita senza neppure provare a ragionare su ‘qualcosa di diverso’.

Addirittura, loro stessi, ammettono nella maggior parte dei casi di provare una forte insoddisfazione, la mancanza di gioia in ciò che fanno giornalmente ma poi, in concreto, non fanno assolutamente nulla per cambiare le cose, per uscire dal circolo vizioso ed insoddisfacente in cui si è trasformata la loro esistenza, lontana dalla luce, sempre all’interno di un cono d’ombra.

Sembrano (o sono) rassegnati ad un destino crudele, ad un futuro grigio senza gioie.

Hanno rinunciato a vivere, a guardare ad un futuro migliore e diverso, continuando il loro percorso ‘strisciante’ e di cui sono ben consapevoli.

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Coloro che rinunciano a vivere. Cogliere le opportunità.

Qualcuno, dirà banalmente che si tratta di persone sfortunate, che rappresentano soltanto un’esigua minoranza della popolazione e che tutto questo riguarda soltanto alcune persone, oppure, relativamente ad un periodo della loro vita, ecc..

Balle!

Rappresentano una fetta consistente della popolazione ed in molti casi, costituiscono delle maggioranze ampie!

Non stiamo parlando di persone a cui mancano delle qualità, delle doti che permetterebbero loro di trarre vantaggi e migliorie e di essere felici.

No cari lettori, siamo di fronte a degli individui rinunciatari, cioè, a soggetti che si sono chiusi nel loro recinto, nella quotidianità di alcune mediocri e presunte sicurezze, rinunciando a vivere, a cogliere il meglio dalla vita, a guardare al futuro con ottimismo e dinamismo!

Uscire dagli schemi. Trovare le ragioni per tornare protagonisti.

Avete mai provato a stanare queste persone dal loro immobilismo, dal loro buco?

Credete che sia facile?

Sono esperti in scuse : ‘ho mille problemi, mia madre è anziana e ha bisogno del mio aiuto, sono timido, non ho capitali, sono sfortunata, il mondo è solo per i furbi, non c’è spazio per me, io poverina.., c’è crisi, solo i grandi possono lavorare, c’è ingiustizia, le persone sono tutte cattive, se non hai degli agganci non fai nulla, la vita è tutta una sofferenza, ho mio figlio che mi occupa tutto il tempo, sto poco bene, se non hai delle conoscenze dove vuoi andare, ecc..’

Un vero e proprio elenco di scuse e banalità dietro alle quali le persone si nascondono per decenni (per una vita intera il più delle volte..) in attesa che la loro esistenza termini, quasi con soddisfazione.

L’attesa della pensione e poi della morte..per liberarsi da ogni paura, da ogni pensiero!

Sono milioni queste persone!

La cosa assurda è che buona parte di questi individui vivono la loro infelicità nel corso degli anni senza riuscire a trovare la forza di rialzare la testa per pianificare un futuro diverso, per assaporare il vero gusto della vita.

La paura della felicità. Non sentirsi meritevoli di successo.

Milioni e milioni di persone vengono castrate mentalmente sin dalla tenera età mediante un vero e proprio bombardamento fatto di : pregiudizi, sensi di colpa, paure di ogni genere, ecc. dietro alle quali si celano: insegnanti inappropriati, genitori incapaci, ecc. che annientano le loro possibilità di realizzazione, appiattendo le loro personalità, rendendo queste persone dei mediocri, distruggendo le loro qualità migliori, rendendoli schiavi all’interno del loro guscio.

La paura di essere felici è più diffusa di quanto si possa credere e coinvolge soggetti di ogni tipo :

uomini, donne, imprenditori, operai, giovani ed anziani, ecc..

Ritornare o tornare (per chi non lo è mai stato) padroni della propria vita richiede la forza, il coraggio, anche la follia di rompere gli schemi e gli steccati che imprigionano una vita, che impediscono di andare oltre e di essere felici.

Tutti siamo meritevoli di successo : prima regola!

Buon lavoro.

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