Azienda in vendita.

marzo 24, 2015 | Fare impresa

Attività in vendita. Vendere un business. Seconda parte.

Vendere un’azienda non sempre è facile, poiché occorre trovare sopratutto gli acquirenti interessati a quel tipo di business ed anche veder corrisposte le aspettative, cioè, ottenere un importo ritenuto congruo dal punto di vista del venditore.

I passaggi di proprietà di un’azienda, possono avvenire in varie e differenti fasi della vita di un business, ad esempio :

in un momento di espansione dell’attività (caso meno diffuso in termini numerici e che interessa in particolare le start up);

in un momento di saturazione del mercato, anche se ancora il fatturato e la redditività rimangono interessanti ed a valori elevati;

in un momento di crisi e di decrescita del business;

in tutte quelle fasi legate al passaggio generazionale (quando ad esempio il titolare od i soci intendono ritirarsi dagli affari);

di fronte a delle proposte di acquisto considerate allettanti, davanti alle alle quali, i titolari della società sono ben disposti a cedere l’impresa indipendentemente dalla situazione personale e dalle condizioni del business;

ecc..

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Imprese in vendita. Quanto vale un’azienda.

Riprendiamo dalla prima parte in cui abbiamo cominciato ad affrontare il tema della vendita di un’azienda, evidenziando anche alcuni fattori critici che influiscono in questa fase.

Un elemento importante intorno al quale ruotano le trattative di compra e vendita di un’azienda è il prezzo/valore attribuito a quel business.

Come abbiamo più volte ricordato, la naturale contrapposizione fra le esigenze del venditore e quelle dell’acquirente, può creare problemi al raggiungimento di un accordo.

Per capire di più su questo aspetto, come del resto abbiamo anticipato, diamo spazio ad un esperto che già in passato ci ha aiutato nell’analizzare molti business.

Si tratta di un investitore che non ama la visibilità anche se nel suo ambiente è assai conosciuto.

Passiamo ora alle domande.

Vendere o comprare un’azienda. In base alla tua esperienza, chi ci guadagna generalmente di più, il compratore o l’acquirente?

Bella domanda.

Dipende dai casi e dalle tante situazioni.

Per quanto riguarda l’acquisto di micro e piccole attività in questi anni, posso dire che nella maggior parte dei casi, ci hanno guadagnato di più i venditori.

Chi vende un ristorante, un negozio, un’impresa in crisi, ecc., lo fa nella maggior parte dei casi perché non vale più la pena tirare avanti e quindi, cerca di liberarsene, magari, anche con scuse e motivazioni ufficiali differenti.

Chi compra, ha invece il sogno di acquistare, magari ad un prezzo modesto, un’impresa dal passato ottimo e con un brand riconosciuto.

Il problema però, è quello di capire se quel tipo di attività è ancora redditizia e se si, per quanto tempo ancora.

Mi stai dicendo che non vale la pena comprare un’azienda di piccole dimensioni?

Non ho detto questo!

Dico che con la crisi ed il turnover che abbiamo vissuto in questi recenti anni in particolare, trovi sul mercato in vendita un mare di offerta : attività di ogni tipo, ecc..

Tra questa enorme offerta, occorre saper selezionare, altrimenti, rischi di prendere dei ‘pacchi’ davvero esagerati.

Adesso sei stato chiaro. Come selezioni un’attività da comprare.

Innanzi tutto, preferisco muovermi in ambiti e settori da me conosciuti.

Sono talmente tante le opportunità di acquistare che alla fine, è ovvio che sia opportuno concentrarsi in comparti che conosci meglio.

Poi, cerco di prendere più informazioni possibili su chi vende e sull’impresa.

Non mi accontento delle risposte ufficiali e neanche dei bilanci, per quanto questi possano essere veritieri.

Mi prendo tutto il tempo che serve, anche a rischio di perdere un’opportunità

L’avidità e la fretta sono una delle cause degli errori maggiormente commessi da chi compra.

Si continua con le altre domande nel corso del prossimo post.

Continua.

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