Inventarsi un lavoro redditizio.

marzo 31, 2015 | Fare impresa

Inventarsi un lavoro in tempi di crisi. Seconda parte.

Inventarsi un lavoro, specie dopo averlo perso in maniera traumatica od avere chiuso la propria ditta e l’attività che per anni rappresentavano il punto di riferimento della propria vita, non è certo uno scherzo.

Talvolta, molti drammi umani si innescano uno con l’altro e non sempre, è facile trovare la forza per ripartire da subito.

Nel corso della puntata scorsa, abbiamo iniziato ad analizzare i fattori chiave per poter ripartire dopo una batosta che coinvolge non solo l’aspetto economico ma anche l’equilibrio psicofisico delle persone che si trovano spesso spiazzate dopo anni o decenni di stabilità e certezze.

Ricominciare a quaranta o cinquanta anni, spesso, obbliga le persone a confrontarsi con una realtà ben differente rispetto a quella di dieci o venti anni prima, quando essi iniziarono la loro precedente esperienza di lavoro e di business.

Persone con famiglie, obblighi diversi dal passato, problemi anche di salute che con gli anni diventano più impellenti, fanno comprendere come le situazioni cambino continuamente e quindi, reinventarsi, vuol dire sopratutto tenere conto del contesto attuale e con un occhio al futuro.

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Inventarsi un’attività.

Come abbiamo del resto anticipato nel corso della puntata passata, diamo spazio in questo post ad alcune esperienze di neo imprenditori che si sono reinventati dopo uno stop subito che ha portato alla fine di carriere ed attività anche dopo parecchi anni di operatività.

In questa puntata ascolteremo l’esperienza di Giuseppe, un ex agente di commercio che ha avviato un’attività di servizi connessa alla consegna dei pasti a domicilio, sfruttando la sua esperienza nei rapporti con le attività commerciali di somministrazione pasti (pizzerie, ristoranti, fast food, gelaterie, ecc.) che per anni sono state sue clienti.

‘Ero un agente di commercio che da quasi vent’anni operava presso varie attività commerciali nel settore alimentare.

Ho trattato molti marchi prestigiosi con risultati validi per quanto riguarda gli ordinativi e l’acquisizione di nuovi clienti.

Ero soddisfatto del mio lavoro sino a quando ho capito che il gioco non valeva più la candela e così, mi sono riposizionato con un’idea che è maturata un poco alla volta.

Negli ultimi 3 anni di attività come venditore, fra tasse e contributi, spese crescenti ed incassi in caduta libera, ho capito che dovevo fare qualcosa.

Girando per ristoranti, pizzerie ed attività di asporto, durante le mie visite di lavoro, mi ero reso conto che :

solo in pochissimi sono organizzati per consegnare a domicilio i loro prodotti;

c’è in generale la necessità di aumentare i clienti e tanti ristoratori e titolari di attività di somministrazione produzione pasti (rosticcerie, pizzerie, trattorie, ecc.), vorrebbero poter servire i loro clienti anche portando a casa i pasti ma senza un aggravio pesante dei costi fissi;

tanti clienti potenziali non ordinano da casa perché non sanno che è possibile farlo (o non c’è proprio il servizio nella loro zona);

ecc..

Così, ho provato a sondare, partendo dai miei numerosi clienti se c’era una disponibilità ad appoggiarsi ad un servizio esterno.

Le risposte sono state prevalentemente positive e così, facendomi aiutare anche da mio nipote con il suo scooter, ho iniziato parallelamente questa attività.

All’inizio mi sono mosso gradualmente anche per riuscire a comprendere i punti deboli del progetto al fine di evitare errori che avrebbero compromesso il business nel suo complesso.

Mi sono preso tutto il tempo necessario

Nel giro di un anno e mezzo, ho coperto vaste zone e mi sono buttato a capofitto in questa iniziativa che ho ampliato offrendo anche servizi aggiuntivi sia ai clienti a casa che alle stesse attività, grazie appunto alla mia lunga esperienza in questo campo.

Sono rinato professionalmente e sono di nuovo soddisfatto di ciò che sto facendo dopo parecchi anni di incertezze e senso di smarrimento.’

Reinventarsi. Idee per una nuova attività.

Come ha dimostrato il nostro ospite, vi sono tantissime nicchie che costituiscono delle opportunità interessanti e che meritano di essere prese in considerazione, non come ultima spiaggia o qualcosa di simile, bensì, come alternativa ad un presente che manca e ad un futuro del tutto incerto.

Nel corso della prossima puntata, ascolteremo anche gli altri ospiti che ci racconteranno le loro esperienze legate al rilancio della loro vita privata e professionale.

Continua.

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