Business del futuro.

aprile 19, 2015 | Redazionale

Attività del futuro. I cambiamenti sociali, demografici e culturali e l’impatto sul modo di fare business, con la nascita di nuove opportunità.

Buon lunedì,

parliamo oggi di futuro, o meglio ancora, di un presente che guarda al futuro, per capire quali saranno gli spazi per fare business negli anni a venire, tenendo sopratutto conto dei cambiamenti veloci che stanno interessando la nostra società, l’economia ed ogni fattore ‘sociale’.

Business futuri. I settori in crescita.

Prima ancora di cominciare a parlare di cosa converrà vendere o produrre nei prossimi anni rispetto ad oggi, proviamo a delineare lo scenario futuro che fra 10 o 20 anni caratterizzerà il nostro Paese ed altre nazioni occidentali.

Fra le dinamiche che sono maggiormente evidenti e che tra l’altro riceveranno un’ulteriore spinta prossimamente, troviamo :

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l’invecchiamento della popolazione.

L’aumento della presenza degli anziani all’interno dei ‘vecchi paesi occidentali’, porterà sempre di più questo segmento di popolazione a rappresentare il fulcro su cui girerà buona parte dell’economia : i consumi, i servizi, ecc. ma anche il fatto che questo ‘gruppo di abitanti’ costituirà quello con la maggior capacità di far pressione(intesa come lobby) e ricevere vantaggi dai governi futuri proprio appunto per la forza numerica che lo caratterizzerà rispetto agli altri segmenti di popolazione.

Attendiamoci quindi una nascita di nuovi business ed imprese che svilupperanno i loro prodotti e servizi proprio in direzione di questa fascia di popolazione, ancor molto più che oggi;

l’incremento del numero dei disabili.

Un segmento di popolazione che in parte coinciderà con quello precedente.

L’aumento delle aspettative di vita, le nuove cure che consentono anche ai malati cronici di allungare la vita, ecc., spingeranno alla crescita numerica questo segmento di popolazione.

In ogni caso, già oggi solo in Italia milioni di cittadini ‘non anziani’ sono invalidi, inabili e se da una parte, costituiscono un ‘peso’ a carico del comparto statale, dall’altra, rappresentano un mercato di consumatori ma anche di risorse che se opportunamente utilizzate potrebbero produrrà ricchezza e vantaggi per il loro paese.

Intorno a questa fascia di popolazione, assai differenziata a seconda della sua segmentazione, esiste già un giro di affari per prodotti e servizi (in particolare connesso all’assistenza).

Gli spazi di crescita per nuovi prodotti e nuove formule di assistenza da sviluppare, sono davvero molti;

pensionati al minimo.

Il passaggio da un sistema pensionistico ‘retributivo’ ad uno contributivo’, porterà ad un crollo progressivo degli assegni assistenziali pagati ai futuri pensionati, con la conseguenza che milioni di cittadini dovranno ‘rimettersi a lavorare o produrre redditi’ per coprire il gap reddituale se il ‘il comparto pubblico’ non coprirà il crescente ‘vuoto’ reddituale che andrà a formarsi gradatamente.

Con la ‘scomparsa’ degli attuali pensionati che godono di pensioni elevate, crollerà anche un canale di welfare familiare, con la conseguenza di rendere ancora più precario il contesto sociale.

Una situazione mai vista e del tutto nuova che porterà a varie conseguenze :

molti pensionati ‘si delocalizzeranno’ o si sposteranno in aree territoriali dove la vita costa meno (e quindi, dal punto di vista del business, nasceranno nuove professioni ed opportunità imprenditoriali connesse alla gestione di queste dinamiche);

il pensionato in buone condizioni di salute dovrà(in molti casi) tornare a prestare la sua opera professionale per racimolare entrate aggiuntive per garantirsi un livello di vità decoroso.

Già oggi, in molti paesi occidentali come ad esempio gli Usa, ci sono anziani che lavorano perché non hanno maturato ancora la pensione.

Un fatto nuovo che mai era accaduto sino ad oggi in passato in nessuna società occidentale;

nasceranno forme alternative di welfare ma anche formule innovative per l’assistenza degli anziani: meno costose, più flessibili e che coinvolgeranno sia le imprese private che le associazioni ed il settore pubblico (impegnato ad arginare gli aumenti dei costi di assistenza).

Gli imprenditori che sapranno intercettare questi bisogni inespressi e le nuove richieste che andranno a nascere e crescere, potranno accedere ad opportunità veramente interessanti.

Nelle prossime settimane dedicheremo dei post specifici ai business che potrebbero nascere sulla base di questi cambiamenti e dinamiche.

Buon lavoro.

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