Compagni di viaggio.

aprile 26, 2015 | Redazionale

Aprire una startup. Selezionare i partner, i soci ed i collaboratori.

Buon lunedì,

uno dei fattori che influisce sul successo di un’iniziativa (di qualunque) è la capacità (ed anche la fortuna ogni tanto) di riuscire a coagulare intorno a se un gruppo di persone omogenee ed in grado di esprimere una potenzialità complessiva notevolmente superiore rispetto alla somma delle singole capacità (rappresentate dai vari soggetti che compongono il team).

In questa fase storica in cui decine e decine di migliaia di iniziative imprenditoriali nascono (o cercano di farlo) direttamente on line (le famose start up tecnologiche) ed i rapporti di collaborazione tra startupper ed il suo futuro team (molto spesso), vengono avviati senza una conoscenza diretta ed approfondita, diventa estremamente importante riuscire a :

individuare e selezionare già durante le prime fasi le persone con cui si collaborerà(fra i tantissimi che spesso rispondono ad un annuncio e/o si mettono a disposizione);

saper comunicare chiaramente gli obiettivi che l’imprenditore ha e riuscire ad assegnare alle persone ‘giuste’ l’incarico che meglio si adatta.

Talvolta, la volatilità dei rapporti che nascono on line, non consente di approfondire a sufficienza la ‘conoscenza’, con i rischi conseguenti;

ma sopratutto : chiarire sin da subito che cosa si cerca e che cosa si è in grado di offrire ai vari partner che si aggregano allo startupper.

Talvolta(ed è assai diffuso questo problema), non si è in grado di spiegare bene che cosa si è in grado di ‘dare’, anche in prospettiva futura.

Non basta offrire qualche sogno di gloria.

Infatti, parlando con alcuni startupper ed anche con vari ‘tecnici’ che hanno risposto ai numerosi annunci, si evince un quadro generale molto ampio e spesso carente di progetti imprenditoriali in grado di saper coinvolgere le differenti personalità, andando a rispondere anche alle aspettative ‘personali’ di tanti collaboratori (programmatori, sistemisti, ecc.).

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Cercare collaboratori. Quando occorre ‘farsi capire’.

La Rete oggi è zeppa di annunci relativi ad offerte di collaborazione di ogni tipo ed anche per quanto riguarda il mondo delle startup, vale il medesimo esempio.

Districarsi fra le decine e decine di annunci che ogni giorno compaiono on line, non è un lavoro semplice, specie, se si cerca l’opportunità’ della vita e dall’altra (da parte dello startupper) si deve mettere insieme una squadra in grado di ‘durare’ nel tempo.

Gruppi su Facebook, siti dedicati al mondo delle start up, ecc. costituiscono i luoghi in cui ci si incontra virtualmente e nei quali si posta annunci di ricerca collaboratori per ricoprire le variegate mansioni all’interno dei vari team.

Se da una parte, la facilità di conoscere, stabilire dei contatti, scambiarsi dei pareri è estremamente facilitata con Internet, dall’altra però, non sempre è facile riuscire a incontrare dei partner adeguati alle proprie necessità/aspettative.

Spesso, è davvero difficile comunicare nell’ambito delle poche parole di un annuncio che cosa si cerca e sopratutto, cosa si offre ai futuri collaboratori.

Trovare collaboratori per i propri progetti. Le criticità.

Da una parte, molti startupper lamentano la difficoltà di trovare validi collaboratori che nel tempo seguano il progetto.

Si evidenzia infatti il turnover elevato di questi collaboratori e le prime difficoltà, si palesano già dopo gli iniziali mesi di collaborazione.

Ascoltando però anche ‘l’altra parte’, ci si rende conto come molti progetti siano presenti solo ‘sulla carta’, privi delle risorse necessarie anche per stare in piedi qualche mese e per parecchi di loro, non ci sono neanche i soldi per pagare le prime spese.

E’ chiaro che in quadro così ampio e diversificato, non è facile districarsi facilmente e presentare un panorama omogeneo.

Una bella idea non è sufficiente se poi, c’è il vuoto intorno ad essa.

Nei prossimi post, daremo spazio ad alcuni startupper per capire come funziona questo mondo e per avere anche qualche consiglio per i neo imprenditori che vogliono avviare progetti, cercando però di ‘limitare i danni’ sin da subito, partendo con la giusta marcia.

Buon lavoro.

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