Lavorare nella sicurezza.

aprile 7, 2015 | Fare impresa

Aprire un’attività nel settore della sicurezza privata.

In un contesto economico generale caratterizzato da crisi e difficoltà per le imprese che in questi anni hanno visto crollare il loro giro di affari, incontriamo un settore che al contrario ha assistito ad una crescita notevole del suo giro di affari negli ultimi anni.

Si tratta del comparto legato alla sicurezza, sia in Italia(come mercato) che all’estero.

Si tratta di un settore ampio e molto diversificato che include prodotti, servizi, professionalità di vario tipo ed anche tecnologia in continua evoluzione.

Un trend che è andato crescendo con l’aumento degli atti di microcriminalità avvenuti ed anche a seguito del clima di insicurezza internazionale che si è rafforzato.

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Aprire un’attività nel campo della sicurezza. La situazione attuale.

I dati statistici parlano chiaro : un aumento della vendita di armi; una maggiore presenza nei poligoni di tiro da parte di ogni tipo di soggetto, anche e sopratutto da parte di donne; sono in crescita il numero dei corsi di autodifesa che vengono organizzati in ogni città ed in ogni piccolo centro; nascono continuamente nuove iniziative per lo più spontanee da parte di cittadini per il controllo del territorio in cui questi abitanti risiedono, ecc..

La percezione di ‘insicurezza’ tende ad aumentare da parte dei cittadini e così, il ‘fai da te’ è in forte crescita, con la conseguenza che centinaia di migliaia di persone si arrangiano e si organizzano ‘in proprio’ per tutelarsi da ‘nemici esterni’.

Cresce infatti la paura per furti e rapine ma anche per atti di microcriminalità diffusa ormai in tutto il territorio nazionale.

Anche quelle zone e quei territori che sembravano dei ‘paradisi isolati’, ora, vedono la presenza di atti criminali ed i cittadini, percepiscono il rischio elevato.

Dal punto di vista del business connesso alla sicurezza privata, cresce la percezione di ‘paura, incertezza, ecc.’ che rappresentano di fatto dei bisogni da soddisfare attraverso l’acquisto di beni e servizi in grado di colmare questo gap.

Il business della sicurezza.

Siamo parlando di un comparto ampio e variegato che coinvolge milioni di potenziali utenti e quindi, andrebbe segmentato ed analizzato in ogni suo aspetto.

Dalle centraline ed apparati di sicurezza domestici e di grande portata, sino alle armi e munizioni, per non parlare dei servizi di vigilanza e controllo, anche a distanza(giusto per citare qualche limitato esempio).

Anche sul piano della formazione, troviamo ormai corsi di ogni tipo :

dalla preparazione per l’uso delle armi da fuoco, ai corsi di difesa personale seguiti anche e sopratutto da donne, ecc..

Una vera e propria sfida a chi opera in questo campo, in quanto cambiano le esigenze dei potenziali clienti (oltre ‘all’arrivo’ di nuovi consumatori) e quindi, bisogna saper offrire sempre nuove soluzioni che siano in linea con i tempi ed anche con le possibilità economiche dei possibili acquirenti.

Il comparto della sicurezza, vede ancora ‘scoperti’ molti segmenti anche perché non tutte le imprese ed i manager di questo settore hanno compreso che il panorama attuale è cambiato rispetto al passato, talvolta, in maniera decisiva.

Da parte di molte imprese che si occupano di sicurezza infatti, si tende a ‘cercare di vendere’ come 20 o 40 anni fa : un grosso errore!

In realtà, sono cambiati i possibili clienti e le attività commerciali di oggi, non sono più le stesse del passato ed anche le loro esigenze sono mutate notevolmente.

Quindi, se da una parte il bisogno e la richiesta di sicurezza è andata crescendo, non sempre però sul mercato l’offerta ha saputo adeguarsi.

Aumentano i furti nelle attività commerciali.

Un altro effetto connesso alle difficoltà economiche e sociali, è quello della crescita dei furti nei negozi ed all’interno dei centri commerciali che registrano delle vere e proprie impennate per quanto riguarda i piccoli furti quotidiani, spesso commessi da soggetti ‘nuovi ed estranei allo stereotipo del ladro tradizionale’.

Una vera e propria piaga che incide sul giro di affari complessivo di queste aziende e che obbliga le imprese ad organizzarsi con sistemi di sicurezza e vigilanza e contestualmente, ‘inventarsi’ sempre nuove strategie e formule per garantire la sicurezza interna.

La tecnologia è andata incontro alle esigenze dei clienti e delle imprese di sicurezza anche se non sempre le soluzioni si rivelano ottimali.

Nei prossimi anni, ci sarà sempre più spazio per idee, soluzioni e ‘pacchetti’ innovativi (e flessibili) in grado di rispondere alle nuove e differenti esigenze di sicurezza.

Torneremo sull’argomento molto presto con ulteriori approfondimenti provenienti dal settore.

Continua.

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