Rilevare un’attività.

giugno 28, 2015 | Fare impresa

Rilevare un’attività commerciale.

Sono molte le richieste che giungono al nostro sito per chiedere consigli in merito all’acquisto di un’attività, alla possibilità di rilevare un hotel, un panificio, uno studio professionale, ecc..

Non è cosa facile e neppure possibile non conoscendo le singole situazioni poter offrire delle risposte certe e mirate, quando anche gli stessi richiedenti giungono con informazioni che sono talvolta parziali e non sempre precise.

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Mettersi in proprio. Comprare un’attività.

Il modello dell’autoimpiego, anche attraverso l’acquisizione di un’attività artigianale, commerciale o di servizi già attiva, costituisce una modalità molto diffusa per inserirsi nel mondo del lavoro autonomo attraverso l’acquisto di quei business già avviati e con un giro di affari e clienti dimostrabili (almeno in teoria, nella maggior parte dei casi).

Infatti, ogni anno assistiamo a moltissimi passaggi di gestione/proprietà che nella maggior parte dei casi riguardano piccole attività e studi professionali.

Se però osserviamo (ed analizziamo successivamente) la durata di queste nuove gestioni, ci rendiamo conto che nella maggior parte di casi, i nuovi gestori entro i primi 3/5 anni di attività chiudono o cedono ad altri l’attività comprata poco prima.

Quindi, di fatto, solo una minoranza di queste acquisizioni(o nuove gestioni) offre dei risultati positivi in termini di redditività.

Cerchiamo in questo post di cominciare un’analisi su questo tipo di operazioni per comprendere dove e perché vengono commessi gli errori dai nuovi gestori, sia in fase di acquisizione che successivamente, durante la fase di gestione.

Rilevare un’impresa. Che cosa occorre valutare.

L’offerta di attività in vendita presente sul mercato è assai ampia in termini quantitativi ed anche molto diversificata : negozi, supermercati, botteghe artigiane, imprese di servizi, catene commerciali, agenzie immobiliari, studi professionali, ecc..

In pratica, sono coinvolti tutti (o quasi) i settori produttivi ed un aspirante imprenditore/professionista si trova di fronte una quantità esorbitante di offerta non sempre valutabile in tempi brevi e con la dovuta attenzione.

Proviamo ad elencare una serie di elementi che il potenziale acquirente dovrebbe prendere in considerazione prima di effettuare una scelta d’investimento :

il settore di attività.

Un elemento discriminante è quello connesso al settore (o segmento di attività) in cui si opera.

Vi sono infatti alcuni comparti in forte crisi che da anni stanno perdendo colpi e conseguentemente, quelle specifiche attività(appartenenti a settori in crisi) sono in affanno e stanno chiudendo o ridimensionandosi.

Inserirsi in un settore proprio nella fase in cui questo è destinato a ridurre il suo giro di affari (od anche i suoi margini di guadagno concreti), non rappresenta proprio la scelta migliore.

Meglio sarebbe invece entrare in un settore che si trova nella sua fase di crescita piuttosto che già durante la fase matura o decrescente;

valutare il giro affari reale e la redditività dell’impresa.

Apparentemente, questo aspetto dovrebbe essere una cosa semplice, in particolare, analizzando i bilanci e gli incassi, eppure, tutto questo non è sufficiente!

Molte attività infatti fanno del nero e così, il cedente tende ad enfatizzare i guadagni reali provenienti dalla componente non dichiarata (non tracciata e quindi non verificabile).

Inoltre, per un osservatore di passaggio, da un controllo superficiale (ad esempio solo osservando gli incassi ad esempio) non è così banale farsi un’idea concreta della redditività del business;

il valore dei clienti.

‘Pesare’ i clienti, il loro valore, in particolare, proiettato in un’ottica non solo presente ma sopratutto futura, non è un lavoro semplice.

Colui che vende l’attività infatti cercherà di evidenziare quanto il pacchetto clienti sia solido e consenta all’attività di avere fatturati costanti nel tempo.

L’acquirente invece deve capire l’evoluzione, la capacità dell’impresa di riuscire a mantenere nel tempo i clienti attualmente in essere.

Non basta quindi fotografare una situazione specifica in quel preciso momento.

Occorre infatti guardare agli anni a venire e capire se l’attività che si andrà ad acquisire, in un’ottica futura, potrà avere ancora spazio.

Si prosegue nel corso della prossima puntata in cui pubblicheremo gli altri punti mancanti ed approfondiremo i fattori che abbiamo elencato in questo post.

Continua.

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