Attività più redditizie.

luglio 12, 2015 | Fare impresa

Business redditizi.

Quali sono le attività su cui investire oggi?

Come si fa a capire se conviene investire in un’attività piuttosto che in un’altra?

Perché tanti investimenti effettuati in alcune imprese commerciali o industriali non rendono più come prima nonostante alcuni esperti hanno consigliato di investire quei business?

C’è spazio per nuove idee?

Business più redditizi. Tutto cambia.

Una delle massime che da anni continuiamo a sottolineare è che tutto è in movimento ed i cambiamenti sono una cosa che dobbiamo accettare, anzi, è proprio dai cambiamenti che scaturiscono le migliori opportunità, proprio perché mutano le posizioni di forza presenti in campo, offrono degli spazi nuovi a coloro che sino ad oggi sono stati esclusi dal business, a patto naturalmente che siano in grado di proporre qualcosa di alternativo, in linea con i bisogni attuali.

Del resto, anche coloro che anni o decenni prima avevano avviato quelle attività di successo (che ora sono in crisi), in quegli anni di inizio attività, avevano saputo rispondere con le loro imprese ai bisogni inespressi che erano presenti all’epoca mentre ora, quelle stesse imprese sono decotte perché non hanno saputo/potuto adattarsi alla realtà attuale.

Tutto cambia ed un modello di business non è per sempre.

Va continuamente aggiornato, rivisto in ogni suo aspetto a seguito delle dinamiche che trasformano, anche repentinamente, ogni fattore.

Crisi o non crisi, le opportunità ci sono sempre. Seguire i bisogni.

Cambiano i tempi, le mode, le necessità, ecc. ma ogni individuo esprimerà in maniera diretta od indiretta dei bisogni ed un buon imprenditore deve saper (come un segugio) percepire queste richieste ed essere capace di costruire delle risposte.

Questa è la base per realizzare un business di successo.

Non è certo correndo dietro alla moda del momento o andando a scopiazzare (come pecore) quello che altri stanno già facendo senza innovazione ed adattamenti che si riesce a sviluppare un’attività di successo duratura.

Imparare a guardarsi intorno.

Ma vi pare che oggi sia tutto uguale come dieci, quindici o più anni fa?

Ed allora, perché si tende (da parte di molti investitori e neo imprenditori) a voler copiare certe formule superate e quei modelli di attività e business che non sono più in linea con i tempi?

I risultati poi si vedono :

attività che chiudono dopo pochi mesi o due o tre anni dopo l’apertura, oppure, imprese che tirano a campare riuscendo a malapena a coprire i costi.

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Perché un’attività chiude? Non basta solo appellarsi alla crisi.

Una pressione fiscale folle, una serie di vincoli inadeguati che pesano sull’impresa, la mancanza di supporto del sistema bancario, la crisi dei consumi, ecc. non bastano però a giustificare tutte le chiusure e le situazioni di crisi aziendale.

La responsabilità è anche (e sopratutto) dell’imprenditore che commette errori già nella fase di start up o meglio ancora, durante la definizione della formula di business, spesso, copiando modelli di attività che già oggi sono in crisi.

Già durante la predisposizione del business plan (documento da realizzare in ogni attività, nessuna esclusa), è necessario capire se quel modello di business che abbiamo in mente sia in grado o meno di sostenersi in quel mercato.

Questo aspetto è primario!

Puntare sul futuro.

Occorre guardare al futuro ed a come si sta evolvendo il mercato attuale.

Bisogna smetterla di guardare al passato in senso nostalgico, illudendosi che poi qualcosa o in parte tornerà.

Il passato è passato! Basta vivere di ricorsi!

Infatti, spesso si sentono (anche da persone giovani) discorsi del tipo :

‘ con quell’attività ha costruito un impero 40 anni fa ed ora, sta chiudendo..ehh si vede che il vecchio è morto due anni fa ed i giovani non ci sanno fare..’

Se il ‘vecchio imprenditore’ avesse provveduto ad innovare per tempo (potendo ovviamente) verso le necessità future, probabilmente, le nuove generazioni non avrebbero ereditato una situazione ormai compromessa e destinata al fallimento!

Ora, occorre concentrarsi sulle necessità presenti che in futuro potranno trovare ulteriori spazi.

Nei prossimi post, dedicheremo spazio ai business/bisogni del futuro, quelli su cui occorre investire.

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