Lamentarsi.

marzo 12, 2016 | Formazione personale

Piangersi addosso. Quando si preferisce il lamento piuttosto che fare qualcosa di concreto.

Uno degli atteggiamenti più diffusi in termini assoluti fra le persone, è quello del lamento continuo, su tutto e su tutti.

Una vera e propria filosofia di vita per alcuni e per tantissimi, un modo per nascondersi dietro a cause esterne per non fare, per non assumersi alcuna responsabilità verso se stessi e verso gli altri.

In questi anni di crisi poi, attribuire all’esterno, a dei nemici che vengono da lontano, le proprie mancanze e ‘fughe’, è davvero un trend crescente.

Una forma di sfogo, un modo per direzionare altrove le proprie frustrazioni ed insoddisfazioni ma più spesso, un modo per non affrontare i veri problemi, per non fare ciò che si dovrebbe fare, per nascondersi dietro a scuse.

C’è sempre qualcuno a cui poter attribuire la scusa del nostro insuccesso, della nostra poco voglia di cambiare, del nostro atteggiamento perdente!

L’importante è raccontare a se stessi ed agli altri che noi abbiamo fatto il possibile e che la colpa è soltanti degli altri.

Alla fine, a suon di raccontare questa storiella a se stessi ed agli altri, si rischia per davvero di crederci e questo, rappresenta la nostra fine e l’impossibilità di uscire da questa fossa in cui ci si è nascosti dal mondo.

Lamentarsi per non affrontare le responsabilità.

La ‘tecnica’ del lamento continuo per non assumersi le proprie responsabilità, per trovare sempre nuove scuse per non fare, è più diffusa di quanto si possa pensare e coinvolge le persone di ogni età, estrazione sociale e culturale.

Quante volte sentiamo dire da conoscenti, colleghi, amici, ecc. che ‘non posso fare questo a causa di…’ ‘mi si impedisce di realizzarmi per colpa di’– ‘se non fosse per.. io avrei realizzato …’.

Certamente, non vogliamo negare l’esistenza dei problemi, responsabilità esterne, cause che non dipendono dalla propria volontà, ecc. e che talvolta sono davvero vistosi ma poi, davvero è sempre così? E’ sempre tutta colpa di qualcun altro?

Credersi furbi. Quanto siamo bravi a fregare noi stessi.

Trovare scuse per non fare, non è poi così difficile!

C’è sempre qualcuno o qualcosa a cui poter attribuire una colpa, una responsabilità, la ragione del nostro insuccesso : ‘sono cresciuto in un ambiente povero’ …mia moglie non voleva che io mi occupassi di..’ ‘mio padre mi ha impedito di studiare’.. ‘ tutta colpa del governo..’ ..’sono sfortunato, il malocchio mi perseguita..’, ‘colpa del mio socio che mi rubato tutto’, la colpa è della banca che mi strangolato’, ecc..

Si potrebbe riempire un libro intero di scuse, dalle più fantasiose a quelle maggiormente utilizzate dalle persone in ogni momento.

Quanti sono invece quelli che piuttosto di trovare scuse, cercano continuamente dei motivi per fare, per raggiungere i loro obiettivi, per andare avanti, indipendentemente dai problemi (che sempre ci sono), superando giorno dopo giorno gli ostacoli?

Guardatevi intorno, quante ne conoscete?

Provate a contarli? Sono un 10%, un 3%…meno?

Beh, allora, è bene cominciare a decontaminarsi e prendere le distanza da tutta questa gente, da questi lamenti di persone che hanno deciso di non fare nulla e lasciarsi andare!

I soggetti negativi sono contagiosi, invidiosi e pericolosi e se si vuole salvarsi, occorre frequentarli il meno possibile sia direttamente che ‘virtualmente’.

Il perdente invidioso.

Chi ha rinunciato da tempo ad essere soddisfatto, a raggiungere i propri sogni, talvolta, diventa rabbioso nei confronti di chi invece non ha mollato e continua a combattere.

Non stiamo solo parlando di pessimismo diffuso o di scarsa attitudine ad essere proreattivi.

No! Qui siamo di fronte a persone che hanno rinunciato ad essere soddisfatti, ad essere felici, a realizzare i loro sogni e state tranquilli che molti di loro, non accetteranno neppure che voi possiate farlo.

La rabbia e la frustrazione del perdente, si tramutano spesso in invidia e livore nei confronti di chi invece nonostante tutto e nonostante tutti va avanti e supera ogni ostacolo per raggiungere i propri obiettivi.

Lamentarsi. Stare alla larga dai lamentosi.

Imparare a vivere la propria vita circondandosi di persone positive e non soltanto di ‘piagnoni’ può sembrare facile ma non lo è visto l’enorme numero di questi soggetti.

Occorre però diventare autonomi e riuscire (quando serve) a sganciarsi da certi soggetti che sono troppo deleteri per la nostra vita.

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