Quanto vali.

ottobre 19, 2016 | Formazione personale

Il tuo valore nel mercato di oggi.

Quantificare il tuo valore professionale ora.

Sappiamo davvero quanto valiamo?

Quanto concretamente il mercato è disposto a pagare la vostra professionalità in termini di denaro?

In soldoni, quanto pesiamo realmente, indipendentemente dalla nostra presunzione di disporre di un certo valore?

Ogni professionista, lavoratore, imprenditore, ecc., dispone di una serie di competenze che il mercato è disposto a pagare.

Alla data attuale, quanto le vostre competenze sono stimate in termini economici?

Tutto ciò, si traduce nel prezzo che gli altri vi pagano per quello che fate!

E’ interessante notare che la stragrande maggioranza di voi risponderà che il mercato (le imprese, i potenziali clienti, il settore in cui opera, il datore di lavoro, ecc.) vi sottostima sensibilmente, rispetto a quanto davvero siete in grado di offrire e che la giusta remunerazione sarebbe un’altra (bel più alta di quella attuale che vi viene riconosciuta).

Considerando poi che ci troviamo da anni a vivere in una fase di crisi economica in cui moltissimi imprenditori, professionisti ma anche lavoratori hanno visto crollare le loro valutazioni, tutto ciò è assai amplificato.

Il valore della professionalità.

Spesso, la differenza fra quanto noi crediamo di valere (per la nostra professionalità) e quanto il mercato è poi davvero disposto a sborsare, è ampio.

Tutto questo dipende solo dalla nostra presunzione? Cioè, in realtà non valiamo quanto crediamo o millantiamo, oppure, siamo poco bravi a venderci sul mercato (o ancora peggio, valiamo avvero quello che ci pagano).

C’è la possibilità di posizionarsi meglio rispetto ad ora?

Approfondiamo ora questo tema anche alla luce di una email che mi è giunta due giorni fa ricordandomi che:

…’Maurizio Corona guadagnava molte migliaia di euro per poche decine di minuti della sua presenza in qualsiasi evento e tutto questo, senza dover offrire alcunché in termini concreti al proprio cliente..’

Forse, il caso di Maurizio Corona meriterebbe un’analisi un po più specifica ma in ogni caso, rappresenta uno spunto per aprire questa discussione connessa al valore della nostra capacità (in termini professionali).

Quanto valete?

Supponiamo (indipendentemente dal vostro ruolo ed attuale lavoro) di dovervi vendere sul mercato, quanto gli ipotetici clienti sarebbero disposti a pagarvi per le vostre competenze?

Una buona parte di voi, già ora tutti i giorni si confronta con il mercato e spesso (nella maggior part dei casi), ritiene di venire riconosciuto in maniera del tutto insufficiente rispetto a quanto meriterebbe.

Quanto vali. Affrontare un tema scomodo ma necessario.

Allora, il fatto che il mercato non vi riconosca pienamente la vostra professionalità, a cosa lo attribuite?

Si possono nel concreto verificare una serie di situazioni, spesso concomitanti :

le vostre competenze non sono richieste in termini assoluti dal mercato dal mercato.

Elencando casi assurdi come: ‘vendere un frigo agli eschimesi, distillare la grappa in un paese islamico, ecc.’;

le vostre competenze sono richieste ma la domanda(di queste competenze) è inferiore all’offerta complessiva e quindi, la concorrenza porta ad abbassare il prezzo.

In concreto, siete in tanti ad offrire la solita cosa a pochi o limitati soggetti disposti a pagare (i clienti);

vi sopravvalutate.

Credete sbagliando di valere di più;

siete sottostimati e poco apprezzati dai potenziali clienti.

Un caso frequente su cui nel prossimo post dedicheremo spazio;

ecc..

Nel prossimo post, proseguiremo l’argomento affrontando come sarebbe opportuno agire per cambiare le cose.

Continua.

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