Quale attività aprire.

gennaio 20, 2017 | Fare impresa

Le attività che fanno guadagnare.

Periodicamente, vediamo uscire sui giornali (specie su quelli on line) una serie di elenchi di attività e professioni destinate a sparire o comunque a ridimensionarsi nel giro di qualche(pochi) anni, a causa delle innovazioni tecnologiche e/o di altri fattori connessi alla competizione internazionale, ai cambiamenti nelle scelte di acquisto da parte del pubblico, ai mutamenti demografici, ecc..

Contestualmente, sui media(talvolta, proprio sugli stessi che hanno pubblicato poco prima l’elenco delle attività e professioni obsolete) compaiono delle liste ed esempi di attività e professioni che prenderanno(o dovrebbero prendere) piede o comunque, acquisiranno maggiore spazio rispetto ad oggi nel breve termine, offrendo quindi opportunità di business ad una varietà di soggetti.

E’ ovvio che per chi gestisce attualmente un business e/o intende avviarne uno, è utile capire da che parte si sta muovendo il mercato e quindi, quali saranno i business emergenti nei prossimi su cui davvero puntare.

Che attività aprire oggi. L’evoluzione ed i cambiamenti che influiscono in ogni business.

Proviamo a delineare una serie di attività, negozi e professioni in crisi; poi, un elenco di ulteriori attività e professioni a rischio, le quali dovranno in ogni caso riposizionarsi nel breve termine e per ultimo : un elenco di attività e professioni cosiddette del futuro, cioè che prenderanno piede e costituiranno un’opportunità.

Fra le cosiddette imprese che sono da tempo in forte difficoltà già ed il cui futuro è molto grigio, possiamo senza dubbio inserire :

i negozi di alimentari;

i piccoli negozi che vendono oggetti e prodotti di largo consumo ed oggettistica in generale;

i negozi di telefonia ed informatica;

le edicole;

le librerie;

i tabacchini;

i negozi di abbigliamento e scarpe;

le attività degli ambulanti tradizionali di prodotti vari;

la grande massa degli agenti di commercio;

i benzinai;

gli arrotini;

i night club;

le discoteche;

i piccoli ferramenta;

le agenzie di viaggio;

i call center posizionati sul territorio italiano;

i giornali cartacei;

piccoli e medi negozi di arredamento;

ecc..

Questo, rappresenta solo un breve elenco di attività che già da anni stanno perdendo clienti, giro di affari e conseguentemente, numero di addetti e punti vendita/uffici operativi.

Le cause, trattandosi di attività differenti, sono da ricondursi ad alcune diverse criticità, in particolare, lo sviluppo di :

Internet, centri commerciali; cambio di abitudini nelle persone (le discoteche ad esempio) ed il crollo del numero dei fumatori e l’arrivo del fumo elettronico nel caso dei tabacchini.

Attività a rischio. Le professioni che sono destinate a trasformarsi per non morire o perdere altri spazi.

Fra le attività che da tempo sono a rischio(per differenti ragioni), alcune delle quali più delle altre hanno già subito contraccolpi :

gli assicuratori;

i mediatori creditizi;

i rivenditori di auto;

avvocati, commercialisti e quei professionisti che offrono solo un servizio base e non ad alto valore aggiunto;

i promotori finanziari;

gli agenti immobiliari

i calzolai;

le televendite;

i tassisti tradizionali;

le palestre;

i docenti e formatori;

i consulenti di vario tipo;

gli ospizi/case di riposo sul territorio italiano;

ecc..

Una parte di queste professioni appartenenti al secondo elenco, si occupano di mediazione e questo servizio, è da tempo messo in difficoltà dal Web che di fatto taglia le mediazioni tradizionali e/o sposta questa mediazione on line su specifiche piattaforme Web.

Quale attività aprire. Rimanere sul mercato.

Fare un elenco di attività in difficoltà o a rischio senza però analizzare le ragioni di questa crisi, si rischia di non far ragionare un imprenditore od un professionista su come gestire al meglio oggi una strategia di successo.

In effetti, seppur le motivazioni della crisi siano diverse, serve prendere atto delle criticità che hanno portato alla chiusura od al ridimensionamento di questi business perché in questo modo, si riesce anche a comprendere in quale direzione è bene agire.

Si prosegue nella prossima parte per concludere questo argomento approfondendo le ragioni della crisi di molte imprese ed elencando le attività del futuro.

Continua.

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