Come si diventa influencer.

ottobre 21, 2017 | Finestra sulla Rete

Diventare influencer. Seconda parte.

Quanti sono gli influencer presenti in Rete e quanto contano davvero ma sopratutto, come si fa a capire se un influencer ha un ‘peso rilevante’?

Bentornati nella seconda parte di questo argomento dedicato alla professione di influencer ed alle sue caratteristiche e modalità di azione.

Nel corso della prima parte abbiamo evidenziato due caratteristiche importanti della figura dell’influencer :

la capacità comunicativa che si esprime al lato pratico sapendo spiegare, presentare informazioni, contenuti di varia natura con bravura : la cosiddetta figura del buon divulgatore, non per forza esperto/tecnico del suo campo ma veramente competente a parlarne e a divulgarne i vati contenuti;

essere bravi a creare un seguito, un pubblico fidelizzato che ti segue nel corso del tempo, anche dopo mesi ed anni.

Non è facile questo compito!

La concorrenza presente in ogni settore è veramente alta e l’arrivo di nuove figure di influencer può mettere in discussione anche quel poco di rendita di posizione che nel tempo uno si è creata;

creare un business, diventare imprenditori di se stessi.

Eh si, devi essere davvero attrattivo e fidelizzare ma anche nel tempo, riuscire a sviluppare un business sostenibile con il tuo pubblico in maniera diretta od indiretta.

Molti influencer hanno ormai raggiunto un numero di followers e di utenti fidelizzati che proprio per questo vengono compensati dalla pubblicità (Ad Sense, giusto per fare un esempio) o direttamente da sponsor che chiedono loro di presentare (‘parlare’, ‘divulgare’, ecc.) i loro prodotti e servizi al fine di renderli maggiormente visibili.

Insomma, l’influencer è un imprenditore che sa gestire se stesso in ogni aspetto e sa trarre vantaggio da ogni situazione.

Web influencer. Ma servono davvero tutte queste caratteristiche/doti?

Non è detto che il nostro influencer debba per forza disporre di tutte queste peculiarità, nel caso in cui disponga di uno o più collaboratori che siano in grado di gestire/coprire gli elementi ‘mancanti/competenze’ all’influencer.

Un influencer può farsi aiutare da un collaboratore nella scelta e nella preparazione dei contenuti, oppure, nel rapporto con gli sponsor, ecc..

Il lavoro di squadra se porta a risultati interessanti è una buona cosa anche in questo ambito.

Lavorare come influencer. La scelta del settore in cui operare.

C’è l’imbarazzo della scelta per un aspirante influencer nel valutare un settore piuttosto che un altro su cui puntare per sviluppare il proprio progetto.

La cucina piuttosto che la moda, i giochi in alternativa al trucco ed alla cura del corpo, la finanza oppure il giardinaggio, la cura degli animali domestici, i viaggi, la formazione personale, l’informatica e le tecnologie ecc..

Stiamo parlando di un numero talmente ampio di settori in cui poter muoversi che è davvero difficile dare consigli specifici.

Senza dubbio, è opportuno operare in un comparto nel quale si è in grado di muoversi bene e raggiungere gli obiettivi sperati, altrimenti, meglio lasciar perdere : la concorrenza è alta ovunque!

Professione influencer. Gli strumenti di lavoro.

Un buon influencer opera mediamente dal Web attraverso una serie di strumenti : i social (You Tube per la gestione della parte video, nella maggior parte dei casi), Instagram per i video di brevissima durata e per raggiungere un pubblico di un certo tipo, Facebook, il social popolare e diffuso in maniera trasversale fra gli utenti è assai utilizzato.

Anche strumenti come whatsUp ed un blog/sito personale sono da considerare con attenzione.

Come si diventa influencer. Quanto vale un influencer.

Per diventare un buon influencer possono essere necessari mesi ed anni al fine di ‘scalare’ e raggiungere la vetta.

Poi, una volta acquisito un buon vantaggio, occorrerà consolidarlo e migliorarsi sempre per evitare di crollare di nuovo giù.

La valutazione (il valore) di un influencer deriva da una serie di considerazioni e verifica di fattori che insieme consentono di comprendere ‘il peso’ di questo professionista e fra questi:

il numero di coloro che lo seguono continuamente (e questo numero va parametrato al settore in cui si opera, in quanto un numero X non è un valore assoluto MA è sempre connesso al comparto in cui si opera);

il settore in cui si opera(vedi quanto detto sopra);

il grado di coinvolgimento del suo pubblico(elemento per nulla trascurabile);

il livello di concorrenza operante in quel settore;

la ‘fase’ in cui l’influencer vive (è in crescita, è stabile, ha cominciato la fase calante?);

ecc..

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