Una vita vera.

gennaio 14, 2018 | Formazione personale

Perché scegliere una vita mediocre quando si può optare per una vita migliore…..?

Potendo scegliere al bar di pagare un euro per bere un caffè buono ed in alternativa, sempre per lo stesso euro, prendere un caffè mediocre, cosa scegliereste?

Ovvia come risposta, rispondereste in coro : ‘il caffè buono’ ma se la domanda invece fosse :

dovendo fare sacrifici, rinunce per raggiungere un livello qualitativo buono della vostra vita e fare più o meno i medesimi sacrifici per ottenere una vita mediocre ed insoddisfacente, cosa optereste?

Risposta ovvia, no?

Ed invece, non è proprio così!

Milioni di persone scelgono di fatto la soluzione peggiore, anche quando potrebbero senza ‘pagare’ la differenza, optare per un’esistenza molto migliore.

Un dato di fatto che è sotto i nostri occhi, le nostre orecchie ogni giorno, semplicemente, guardando ed ascoltando la massa di ‘lamentosi’ che piangono e si lamentano perché sono insoddisfatti della loro esistenza quotidiana.

Perché??.. Scelte di vita. Quando alla fine tutto dipende da noi.

Siamo sempre proprio così bravi a dare la colpa al mondo, al destino ed agli altri dei nostri problemi, delle nostre insoddisfazioni quando poi, alla fine dei conti, siamo proprio noi ad aver scelto questa vita mediocre!

Il livello di compatimento, di ricerca di ‘consolazione’ da parte di molte decine di milioni di maschi e femmine che postano quotidianamente sui social i loro commenti (e sopratutto frustrazioni) ne sono la più ampia conferma.

E’ quasi una corsa a ‘piangersi’ addosso a cercare il ‘like’ ed il commento consolatorio proveniente dal ‘gruppo di amici’.

E’ quasi penoso leggere ciò che milioni di individui scrivono ogni giorno sui social ma di fatto, è l’espressione di una personalità, di un modo di vivere la vita davvero mediocre che i social network, hanno solo evidenziato ed amplificato, senza esserne la causa.

Se la gente dedicasse lo stesso tempo impiegato a lamentarsi in alternativa a fare qualcosa di concreto, senza dubbio, riuscirebbe ad elevare il proprio livello qualitativo di vita ed invece, questi stessi soggetti, continuano ogni giorno nella litania penosa del lamento.

Si tratta di una scelta di vita, la peggiore diciamo noi e coinvolge nella maggior parte dei casi : persone che non hanno reali problemi (salute, famiglia, lavoro, ecc.) ma si ghettizzano volontariamente, scegliendo di fare una vita mediocre, anziché aspirare al meglio.

Vivere bene. Il rischio di abituarsi a galleggiare e sopravvivere.

Proviamo ad analizzare questi soggetti per capire le reali motivazioni, le cause dei loro fallimenti e le scelte che hanno orientato questo atteggiamento a nostro parere sconsiderato.

Abbiamo appena detto che si tratta nella stragrande maggioranza dei casi di persone che tutto sommato non hanno problemi veri!

Il loro atteggiamento ‘negativo’ parte da lontano, sin dai tempi dell’infanzia, andando avanti con l’adolescenza e proseguendo nella fase adulta.

Quindi, siamo di fronte a persone che si sono volontariamente create e sviluppate un modello di vita mediocre e non il contrario, come in realtà, in maniera patetica vogliono far credere agli altri per pietire un complimento, un ‘mi piace’ aggiuntivo su Facebook.

Sono di fatto dei mendicanti di attenzione, dei clochard che hanno scelto una vita all’addiaccio, potendo invece vivere al caldo ed in un ambiente curato e protetto, cioè, una vita ricca di soddisfazioni.

Nella maggior parte dei casi, non sono persone cattive ma di fatto, contribuiscono a creare un ambiente intorno a loro fatto di pessimismo, disfattismo e negatività, un humus che favorisce anche soggetti e situazioni peggiori, contrariandosi quando qualcuno non si mostra pietoso nei loro confronti.

Tutti elementi che contribuiscono a generare : depressione, mancanza di stimoli, ecc..

Una vita vera. Ognuno sceglie la vita che preferisce.

L’abitudine al lamento, è connesso a quella del rinvio e della rinuncia a vivere.

Una situazione paradossale che coinvolge un pubblico davvero numeroso e per il quale, quasi nessuno può fare nulla proprio perché queste persone hanno scelto di vivere la loro vita così.

Non esistono corsi di formazione, training mirati, libri motivazionali per queste persone che hanno insita nella loro personalità questo atteggiamento di riununcia e tra l’altro, si sentono supportate dal ‘coro’ di moltissimi amici o pseudo tali, parenti, consorti che come loro hanno abbracciato la filosofia della ‘vita mediocre’, del piacere di lamentarsi continuamente, scegliendo di non fare nulla per cambiare.

Pensare di aiutarli a cambiare, è una perdita di tempo perché loro stessi conoscono bene la situazione e non ci pensano neppure a migliorarsi.

La nostra società è costituita in larga parte da queste persone e sembra proprio che in questi ultimi anni, il loro numero sia addirittura in crescita.

Buona vita a tutti.

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