| Utente | Messaggio |
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15:47 febbraio 1, 2012
| orazio
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| New Member | messaggi1 | |
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Salve a tutti.
Si dice che moltissimi europei stanno trasferendosi in Brasile per opportunità di lavoro e di business.
Qualcuno che conosce la realtà brasiliana abbastanza bene, può dirrmi di più in merito?
Non sarà una delle tante mode del momento a caccia solo del paradiso tropicale?
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09:08 aprile 2, 2012
| ruby
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| Member | messaggi62 | |
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Ho un conoscente che si è trasferito in Brasile.
Lui però ha la moglie brasiliana.
Hanno aperto un'attività a Sao Paolo.
Sao Paolo è una metropoli che non ha niente a che vedere con le immagini di spiagge tropicali e quelle tipiche dello stereotipo da vacanza.
E' di fatto una capitale, con i problemi di una metropoli.
Per chi sa come muoversi ed ha la testa a posto, le opportunità sono molte.
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14:21 aprile 2, 2012
| giove
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| Member | messaggi48 | |
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Un mio amico si è recato diverse volte a Natal in vacanza ed ha anche fatto un pensierino a trasferirsi definitivamente.
I problemi da ciò che mi ha detto, sono relativi a :
a Natal, di piccole attività commerciali aperte ce ne sono tante e non è una cosa semplice ed automatica avviare un negozio od un'impresa commerciale redditizia (il sogno di aprirsi il bar sulla spiaggia o la pizzeria);
i Brasiliani non sono i 'più grandi' lavoratori del mondo, se uno si è messo in testa di aprire il suo piccolo negozio o ristorante in Brasile e pensa di far lavorare gli altri per lui;
è vero che la vita costa meno che da noi ancora per qualche anno ma devi tenere conto che se hai bisogno di un ospedale paghi tutto di tasca tua se vuoi avere una VERA assistenza;
molti costi (benzina, assicurazione auto, ecc.) sono in crescita e solo rispetto a 4 anni fa, sono aumentati di molto;
poi, se disponi invece di un vitalizio dall'Italia (pensione, ecc.) credi che con 1500 euro al mese fra 8 anni potrai ancora vivere da benestante? Anche in Brasile il costo della vita sta aumentando e cìè il rischio che dovrai in futuro cambiare stili di vita.
Se uno pensa di trasferirsi a vivere, deve valutare tutte le ipotesi.
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09:12 aprile 3, 2012
| mariac
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| Member | messaggi81 | |
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Il problema secondo me è soggettivo!
Dipende da persona a persona. Che cosa uno cerca in un posto nuovo ed in che situazione di partenza si trova (età, formazione personale, obiettivi, dei single o sposato, ecc.).
Un conto è trasferirsi a 25 anni dopo la laurea e perfettamente libero e sano.
Un altro è all'età di 56 anni con moglie e figlio a carico.
Questo, era solo un banale esempio ma ti fa capire che anche trasferirsi non è una cosa da generalizzare ma va affrontata in base alla propria situazione personale.
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07:46 aprile 4, 2012
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Uno dei problemi che un soggetto deve affrontare per trasferirsi in Brasile, è il permesso di soggiorno che viene dato solo a chi investe una cifra di almeno 70.000 euro in un'attività e dimostra per tre anni di aver assunto 10 persone in maniera continuativa ed aver pagato ogni cosa.
Non è un cosa così banale!
Se uno ha in mente di aprirsi il baretto sulla spiaggia e guardare la gente passeggiare, forse è meglio che cambi idea sin da subito.
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13:39 aprile 11, 2012
| palmiro
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| Member | messaggi42 | |
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Trovarsi bene o no in Brasile, è del tutto soggettivo.
Dipende da cosa uno si aspetta. Ci sono persone che hanno saputo ambientarsi e sono riuscite a 'ritagliarsi' un proprio spazio ed altre invece che hanno creduto di vivere in una 'favola' mentale pensando che vivere in Brasile fosse solo la continazione della vacanza che hanno fatto per 10 giorni all'anno nel corso degli ultimi 3.
Il Brasile offre opportunità ma richiede secondo me anche una buona dose di 'spirito di adattamento' come ogni posto la mondo.
Se poi una persona si reca in Brasile per aprire un'attività, allora è bene essere molto preparati.
Se è fondamentale preparsi in Italia prima di avviare un business dove si conoscono le regole e tutto il resto, non vedo perchè si debba affrontare con leggerezza (come del resto fanno tanti connazionali) questo aspetto.
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08:58 aprile 27, 2012
| umbe
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| New Member | messaggi2 | |
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giove ha scritto:
Un mio amico si è recato diverse volte a Natal in vacanza ed ha anche fatto un pensierino a trasferirsi definitivamente.
I problemi da ciò che mi ha detto, sono relativi a :
a Natal, di piccole attività commerciali aperte ce ne sono tante e non è una cosa semplice ed automatica avviare un negozio od un'impresa commerciale redditizia (il sogno di aprirsi il bar sulla spiaggia o la pizzeria);
i Brasiliani non sono i 'più grandi' lavoratori del mondo, se uno si è messo in testa di aprire il suo piccolo negozio o ristorante in Brasile e pensa di far lavorare gli altri per lui;
è vero che la vita costa meno che da noi ancora per qualche anno ma devi tenere conto che se hai bisogno di un ospedale paghi tutto di tasca tua se vuoi avere una VERA assistenza;
molti costi (benzina, assicurazione auto, ecc.) sono in crescita e solo rispetto a 4 anni fa, sono aumentati di molto;
poi, se disponi invece di un vitalizio dall'Italia (pensione, ecc.) credi che con 1500 euro al mese fra 8 anni potrai ancora vivere da benestante? Anche in Brasile il costo della vita sta aumentando e cìè il rischio che dovrai in futuro cambiare stili di vita.
Se uno pensa di trasferirsi a vivere, deve valutare tutte le ipotesi.
Quoto interamente quello che hai affermato ed aggiugno : sono più favoriti i giovani o le persona che hanno una maggiore possibilità di adattarsi rispetto alle persone avanti con gli anni.
Il Brasile, non è più la cartolina dorata del 2000/2005. Anche località come Natal ed altre, hanno visto crescere i costi rapidamente e coloro che sono andati a vivere 'la bella vita' con 1300 euro al mese, oggi, sono tagliati fuori se non si danno da fare in qualche modo.
Non dico che non ci siano spazi per inserirsi con successo, anzi, sono convinto che il Brasile offra ancora molto(in particolare rispetto all'Italia ed ai paesi eurozona) ma è finito quel 'paese dei balocchi' che ha contraddistinto in passato la visione che si aveva di questo Paese.
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