| Utente | Messaggio |
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13:32 dicembre 31, 2011
| cino
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| Member | messaggi5 | |
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Salve, ho quasi quarant'anni e sto meditando di trasfermi all'estero ed aprire un'attività.
Quali sono in generale i passi da fare (le azioni da se mettere in atto) quando si vuol avviare un'attività in un altro paese?
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10:08 gennaio 2, 2012
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Ma tu hai un'idea di cosa andare ad aprire ed in quale paese trasferirti?
In generale comunque bisogna prendere informazioni sul paese di destinazione, in particolare :
costi e modalità di apertura attività;
permessi di soggiorno;
normative sulla gestione dell'attività e dei rapporti con dipendenti e collaboratori;
aspetti e problematiche legati al vivere in quel paesi;
modello economico e dei consumi presente nel paese dove pensi di trasferti;
capire se quel tipo di attività che vuoi avviare è presente e quali potrebbero essere le problematiche e le opportunità che ti aspettano;
ecc.
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10:22 gennaio 4, 2012
| giove
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| Member | messaggi48 | |
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Un altro aspetto che devi considerare, è la raccolta delle informazioni su quel paese.
Devi essere in grado di raccogliere informazioni AGGIORNATE e VERITIERE.
Significa evitare di perdere tempo ad ascoltare gente che ti dice che è stata 11 anni fa in Romania o in Brasile.
Significa saper filtrare le informazioni e tirarci fuori i contenuti che ti possono essere utili.
E' anche importante identificare l'area del paese in cui andrai ad aprire.
Il Messico non tutto uguale e neppure la Moldavia, ecc.
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12:45 gennaio 6, 2012
| cino
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| Member | messaggi5 | |
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Grazie per le dritte.
Sto ancora valutando fra diverse situazioni.
Sto cercando di farmi un'idea e sopratutto, partire con il piede giusto.
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10:08 gennaio 9, 2012
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Sopratutto fai attenzione a tutti quelli che ti presentano come : 'tutto facile', 'tutto semplice'.
Trasferirsi all'estero e cominciare da capo, richiede : capacità, attenzione, umiltà ed accettazione di culture e modi di vivere differenti.
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23:10 gennaio 18, 2012
| Financer
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| Member | messaggi4 | |
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Si infatti, trasferirsi all'estero significa proprio ricominciare da capo, però ci sono paesi dove sicuramente ci sono molte piu' opportunità lavorative rispetto all'italia. Io personalmente ho avuto esperienze in Inghilterra, Canada e Australia. La prima posso dire che in passato offriva piu' opportunità ma il canada e l'australia sopratutto tra i paesi anglosassoni sono quelli che offrono maggiori opportunità lavorative ad oggi. Le competenze e conoscenze vengono retribuite e riconosciute in maniera corretta, bisogna sicuramente essere molto flessibili e fare scelte ben ponderate però ne vale la pena, soprattutto se hai una laurea oppure hai una consolidata esperienza in qualche settore.
Dovresti focalizzarti sulle tue esperienze e conoscenze, poi valutare anche la lingua che è fondamentale e valutare attentamente le opportunità che un determinato stato estero offre.
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19:30 marzo 10, 2012
| julio
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| Member | messaggi23 | |
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Ci sono paesi all'estero che in questo momento sono in difficoltà quasi o quanto l'Italia. Altri invece, che stanno crescendo ed in teoria offorno anche buone prospettive ma spesso, se non sai come muoverti ed in particolare non conosci la cultura, le leggi e le abitudini del posto, bisogna che fai un periodo di ambientazione per capire cosa puoi fare e se il posto si adatta alla tua mentalità ed al tuo modo di pensare e di vivere.
Fare del business, non è un'astrazione ma è parte integrante della conoscenza stessa dell'ambiente in cui si opera.
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09:42 marzo 14, 2012
| palmiro
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| Member | messaggi42 | |
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Ascolta tutti e raccogli più informazioni possibili del paese che ti interessa ma ricordati :
DECIDI TU SOLTANTO E CON LA TUA TESTA!
Non farti convincere da storie di 'italiani' che ti raccontano che 'tutto è semplice' e qui è solo un inferno e la invece, troverai il paradiso.
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09:05 marzo 28, 2012
| ruby
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| Member | messaggi62 | |
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palmiro ha scritto:
Ascolta tutti e raccogli più informazioni possibili del paese che ti interessa ma ricordati :
DECIDI TU SOLTANTO E CON LA TUA TESTA!
Non farti convincere da storie di 'italiani' che ti raccontano che 'tutto è semplice' e qui è solo un inferno e la invece, troverai il paradiso.
Ne ho conosciuti anch'io un paio di soggetti che sono partiti con l'illusione di 'spaccare il mondo' e poi sono tornati con la coda fra le gambe.
Ci vuole sempre del buon senso e serve partire con 'i piedi per terra'.
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15:21 aprile 5, 2012
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Le condizioni e le opportunità cambiano anno dopo anno ed in certi casi, anche mese dopo mese.
Ad esempio, in Brasile hanno posto dei 'paletti' ultimamente al permesso di residenza turistico per gli italiani (chissà come mai!) e c'è anche il rischio che alzino ulteriormente le richieste per chi desidera aprire un'attività in quel Paese(la cifra minima da investire).
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13:57 aprile 23, 2012
| mariac
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| Member | messaggi81 | |
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leonardo ha scritto:
Le condizioni e le opportunità cambiano anno dopo anno ed in certi casi, anche mese dopo mese.
Ad esempio, in Brasile hanno posto dei 'paletti' ultimamente al permesso di residenza turistico per gli italiani (chissà come mai!) e c'è anche il rischio che alzino ulteriormente le richieste per chi desidera aprire un'attività in quel Paese(la cifra minima da investire).
Questo succede perchè in molti casi parliamo di paesi cone elevato tasso di crescita e con un'economia in costante sviluppo.
Talvolta, anche dopo solo 2 anni, ti ritrovi con prezzi e costi dei servizi (affitti, personale, costi sanitari, elettricità, ecc) completamente aumentati e quel 'tuo progetto' da avviare in quel paese, diventa così meno conveniente rispetto a prima.
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09:31 aprile 29, 2012
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Una fonte di informazione, possono essere le ambiasciate italiane all'estero che possono darti dei consigli utili.
Ci sono anche le associazioni di imprese ed imprenditori italiani all'estero a cui puoi chiedere delle dritte.
E' importante ascoltare il parere di imprenditori che hanno già operato in quel Paese al fine di farsi un quadro più preciso della realtà.
Inoltre, stabilisci anche un periodo di permanenza in quel territorio per incontrare persone, professionisti (commercialisti, avvocati, ecc.) per capire direttamente come vanno le cose.
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14:53 aprile 30, 2012
| palmiro
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| Member | messaggi42 | |
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Non dimenticare di dedicare almeno 60 giorni di ambientazione sul posto che dovrebbero essere spalmati almeno su due fasi, in modo da aver tempo per riflettere e porsi delle domande e darsi anche le risposte con tutta calma.
Non avere fretta perchè sono in troppi quelli che dopo aver scelto una nuova meta, tornano sui propri passi a gambe levate perchè avevano sottovalutato troppi aspetti.
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