| Utente | Messaggio |
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18:04 agosto 1, 2011
| toni32
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| New Member | messaggi2 | |
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Qual'è un'attività redditizia che si può aprire?
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18:19 agosto 1, 2011
| amministratore
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| Amministratore
| messaggi11 | |
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Una domanda semplice e complessa insieme.
Quasi tutte o quasi nessuna attività può essere redditizia.
Dipende da come imposti il tuo business, da come lo gestisci, ecc..
Puoi avviare un'attività che sulla carta ha ottime possibilità e poi…sciupare tutto con una cattiva impostazione del business ed una pessima gestione.
Dall'altra, ci sono attività che operano in settori con molti concorrenti che nonostante tutto, riescono ancora ad offrire soddisfazioni interessanti.
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14:07 agosto 8, 2011
| barbara91
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| Member | messaggi25 | |
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Si, però è anche vero che alcune tipologie di attività hanno in generale più spazio rispetto ad altre.
Se ad esempio voglio aprire una merceria e scopro che negli ultimi anni le mercerie che hanno chiuso sono state molte, mi rendo conto che è un settore dove devo stare più attenta.
Se invece guardo ad altri settori, vedo che sono nate molte attività in campi che prima erano meno diffusi.
Anche questo tipo di parametro allora potrebbe essere da prendere in considerazione.
Pensa quanti veterinari, negozi di tatuagi e percing hanno aperto oppure uffici di mediazione creditizia!
Giusto per fare un esempio.
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14:36 agosto 8, 2011
| amministratore
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| Amministratore
| messaggi11 | |
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Sino ad un certo punto.
Se negli ultimi anni hanno aperto molte attività di un certo tipo e con una determinata frequenza non è detto che la crescita anche nel futuro sarà simile e che il mercato offra a tutti spazio sufficiente.
Se pensi ad esempio quanti negozi di oro usato stanno aprendo!
Sicuramente in tempi di crisi tanta gente vende i propri preziosi ma la crescita nel numero di aperture di questi negozi negli ultimi anni, penso sia stata superiore alla reale crescita del mercato di riferimento.
Quindi il binomio : numero di aperture di questi negozi e la crescita del mercato : non è sempre compatibile.
Molte attività vengono aperte per moda od abitudine o perchè sono supportate da un ottimo marketing alle spalle.
Mi ricordo molti marchi di franchising che negli anni novanta aprivano punti vendita e che penso siano scomparsi solo dopo pochi anni.
Occorre sempre avere in testa il binomio : COSA VENDO ED A CHI LO VENDO.
Rispondendo a queste due domande puoi capire se la tua idea od il tuo progetto può stare in piedi.
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15:21 agosto 15, 2011
| serena
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| Member | messaggi67 | |
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Potresti anche capovolgere il discorso e cominciare a pensare :
che cosa mi piacerebbe fare?
che cosa manca?
di che cosa si lamentano le persone con cui parlo? (manca qualche prodotto; qualche tipo di servizio è di qualità bassa??)
A volte non serve stare a fissarsi troppo!
Ci sono tante cose che a volte sottovalutiamo e poi magari potrebbero essere invece molto interessanti da portare avanti.
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17:28 settembre 7, 2011
| barbara91
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| Member | messaggi25 | |
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Ci sono comunque attività che hanno retto di più di altre.
I servizi alla persona, hanno avuto un calo minore ed anche in piena crisi, rispetto alla vendita di alcuni prodotti (auto, abbigliamento, ecc.) hanno retto maggiormente.
Nella cura del corpo, si sono registrati cali ma il mercato sostanziamente tiene.
Si va perlopiù alla ricerca dello sconto o della promozione ma si continua a spendere!
Nel settore viaggi e turismo, la gente riduce i costi ma il grosso delle persone, non rinuncia alla vacanza.
Alcuni servizi poi, vengono 'consumati in maniera diversa ma la gente continua ad usufruirne.
Nel turismo e nelle assicurazioni, si compre on line per risparmiare.
Nell'alimentare, si cerca la promozione, ecc.
E' per questo che quando si progetta l'apertura di un'attività occorre verificare non solo il mercato nel suo complesso ma anche come (e dove) la gente spende per questi servizi perchè altrimenti si rischia di avviare un'attività che non ha futuro.
Bisogna intercettare i flussi dei clienti.
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10:16 settembre 18, 2011
| serena
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| Member | messaggi67 | |
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Sarebbe bene anche guardare verso quelle attività che potrebbero essere incoraggiate proprio dalla crisi.
Nei prossimi due anni l'Italia non crescerà in termini di pil e quindi, penso non sia male pensare ad un'idea che vada incontro a quelle problematiche che nascono proprio in tempi di crisi.
Impostare il proprio business secondo un modello di dieci od anche cinque o sei anni fa, oggi, potrebbe non essere sempre una buona idea.
Qualcosa di nuovo! Qualcosa che guardi al momento attuale!
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14:36 ottobre 11, 2011
| giove
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| Member | messaggi48 | |
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Più che di settori io guarderei ai segmenti di consumatori.
Il maggior numero di spot pubblicitari si concentra su prodotti e servizi per una popolazione che va dai 47 ai 70 anni.
Questa, è la fascia più benestante e che spende di più per :
benessere e salute
bellezza
sicurezza
alimentazione di qualità
ed anche viaggi e tempo libero (molti di questi sono pensionati).
Dovendo guardare ad un settore redditizio, punterei a questa fascia di età e poi, mi concentrerei sul settore specifico.
Infatti, prima di aprire un'attività, mi garantirei la presenza di consumatori in grado di spendere.
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14:45 ottobre 20, 2011
| serena
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| Member | messaggi67 | |
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Mi ricollego ai 2 post pubblicati su affaripropri.com che sono relativi a settori che oggi non risentono certo della crisi :
http://affaripropri.com/2011/1…..i-divorzi/
http://affaripropri.com/2011/1…..ima-parte/
Crisi o non crisi, ci sono attività che 'fatturano' e 'non sanno cos'è la crisi'. E i due post te lo confermano e per esperienza in campo di separazioni, te lo posso dire e sottoscrivere.
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08:53 ottobre 27, 2011
| barbara91
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| Member | messaggi25 | |
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Da una parte si assiste al restringimento dello spazio di alcune attività tradizionali, dall'altra, nascono nuove esigenze e quindi, si apre la possibilità per avviare nuove attività.
Dovendo aprire un'attività ex novo, io guarderei a quei settori innovativi o comunque che sono in crescita di cui si è parlato parecchio in affaripropri.com :
http://affaripropri.com/2011/1…..straniera/
http://affaripropri.com/2011/1…..ima-parte/
http://affaripropri.com/2011/1…..i-divorzi/
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17:15 dicembre 1, 2011
| leonardo
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| Member | messaggi27 | |
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Ci sono attività che sono in crisi irrimediabile ormai da parecchi anni e la crisi attuale aumenterà ulteriormente il livello di difficoltà di queste attività. Ad esempio, alcuni settori commerciali e produttive tradizionali.
Altri settori che hanno un futuro interessante, dovranno essere rivisti dal punto di vista organizzativo, ad esempio : il settore dei servizi alle imprese.
Altre attività molto tradizionali come l'agricoltura e l'allevamento od alcune attività di nicchia, potrebbero addirittura essere rilanciate grazie a questa crisi se sapranno puntare sulla qualità in termini assoluti.
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09:58 gennaio 2, 2012
| ruby
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| Member | messaggi62 | |
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Bisogna guardare anche a quei milioni di persone che hanno sempre meno disponibilità di reddito e cercano nonostante tutto di mantenere un proprio livello di vita, risparmiando rispetto a prima.
Un'idea potrebbe essere quella di offrire prodotti e servizi scontati o inventarsi soluzioni a basso costo anche con modalità innovative che ora non sono ancora presenti.
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12:35 marzo 23, 2012
| ruggero
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| New Member | messaggi1 | |
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alla fine per cosa hai optato?
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