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	<title>AffariPropri.com &#187; aprire un&#8217;attività commerciale</title>
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	<description>Mettersi in proprio con successo</description>
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		<title>Aprire un&#8217;attività in Florida a Miami.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 08:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare business all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un ristorante a miami]]></category>
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		<description><![CDATA[Andare a vivere negli Usa ed aprire un&#8217;attività, in particolare in Florida a Miami, è un sogno di molti connazionali. In questo post, grazie anche all&#8217;intervista con un consulente italiano che vive a Miami da alcuni anni, cercheremo di offrirvi maggiori informazioni su questo argomento. Oggi, intervistiamo Leonardo Capobianco, esperto consulente in questo ramo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Andare a vivere negli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Usa">Usa</a> ed aprire un&#8217;attività, in particolare in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida">Florida</a> a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami,</a> è un sogno di molti connazionali. In questo post, grazie anche all&#8217;intervista con un consulente italiano che vive a<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami"> Miami</a> da alcuni anni, cercheremo di offrirvi maggiori informazioni su questo argomento. Oggi, intervistiamo Leonardo Capobianco, esperto consulente in questo ramo che ci offrira alcuni consigli importanti.<br />
</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;">Aprire un&#8217;impresa a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>/<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida">Florida</a>, quali sono i tempi ed i costi per aprire una società in loco (quali le possibili tipologie di imprese da aprire?). </span></span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;">Gli Italiani intenzionati ad aprire la propria compagnia a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>, possono farlo senza alcun problema ma </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;">è importante capire che tipo di compagnia costituire in relazione al proprio status d’immigrazione. In questa sede possiamo dire che un Italiano senza un Visto di lavoro puó aprire una compagnia a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>. Ovviamente vi sono limitazioni specifiche in relazione alle Leggi di Immigrazione e per questa ragione consigliamo sempre di fare un colloquio con uno Studio Legale specializzato in questo settore. Le tipologie piú comuni sono essenzialmente due “Corporation” e “Limited Liability Company” (Società a Responsabilità Limitata). Per costituire una Compagnia è consigliato farsi assistere da un esperto in materia societaria. I costi hanno un prezzo fisso e molto conveniente, quello che cambia è il prezzo della consulenza che puó variare a seconda dell’esperienza. I tempi sono quasi immediati. In breve, aprire la propria Compagnia è semplice ed economico! </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Quali sono i vantaggi di aprire un&#8217;attività in<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida"> Florida</a>/<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>?</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">I vantaggi devono essere studiati insieme al caso specifico in questione. A livello generale possiamo affermare che gli investitori Italiani non hanno dubbi ad aprire la l&#8217; attività in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a> quando si tratta di analizzare gli aspetti fiscali. Chiunque volesse iniziare una nuova attività puó farlo ad un costo molto basso. Insieme ad un consulente esperto si possono trovare le strategie per iniziare riducendo le spese iniziali di gestione. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Esistono agevolazioni per coloro che intendono delocalizzare od aprire ex novo in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami/</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida">Florida</a>?</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Non vi sono agevolazioni per chi vuole aprire il proprio Business per la prima volta a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>. L’unica agevolazione di cui si puó parlare è della possibilità di aprire una Compagnia pur non essendo residenti. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Qual&#8217;è il livello di tassazione in Florida per una società od un professionista?</strong></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;">Ci sarebbe da evidenziare alcune differenze. </span><span style="font-family: Times New Roman,serif;">È</span> <span style="font-family: KacstOffice,serif;">meglio analizzare il caso specifico con il Commercialista per non diffondere informazioni che potrebbero essere mal interpretate. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Quali sono gli obblighi minimi se un&#8217;azienda decide di aprire un ufficio/attività in<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami"> Miam</a>i/Florida ? (oltre all&#8217;apertura di una società:&#8230; un recapito, un conto bancario, assunzione personale, ecc,)</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">La prima informazione e&#8217; che non esiste un minimo da investire per richiedere il Visto. L&#8217;investimento deve essere proporzionale al tipo di attivita&#8217;. Dal punto di vista burocratico, in seguito all’apertura della Compagnia si procede con la richiesta di un numero di identificazione chiamato “Employer Identification Number” e successivamente, si procede con l’apertura del conto in banca. La sede legale viene generalmente indirizzata presso lo studio incaricato per costituire la Compagnia. L’assunzione di personale non è un requisito per l’apertura del business. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2012/02/VivereAMiami.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13621" title="VivereAMiami" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2012/02/VivereAMiami.jpg" alt="" width="258" height="120" /></a></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Che tipi di imprese o imprenditori italiani hanno aperto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>/<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida">Florida</a>?</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Tra le attività si ricorda: la compravendita immobiliare e gestione degli appartamenti, costruttori di edicifici residenziali, ristorazione, importazione prodotti alimentari, importazione vino, alta moda, design di interni, servizi legali, costruzioni, import &amp; export, parruchieria linea uomo e donna, vendita di yacht, gioiellieria di lusso, e molti altri meno comuni per esempio distribuzione di protesi Italiane per la spina dorsale e ginocchio, compagnie di trasporto, fornitura di prodotti chimici per l’industria di costruzioni, importazione di accessori, rubinetteria, diffusione di film tipici della commedia Italiana, insegnamento della lingua italiana, agenzie di viaggio, produzione dolci. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Quanto è il costo medio (lordo complessivo) e di unimpiegato ed un dipendente con bassa qualifica ?</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Per i canoni della Florida dai 2,500 ai 3,500 Dollari al mese è un guadagno medio. La vita è cara sopratutto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miam</a>i ed in particolar modo a Miami Beach. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Quali sono invece le criticità o comunque gli aspetti che occorre gestire con maggior attenzione?</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Voglio “tirare un orecchio” all’Italiano che pensa di arrivare a Miami e far Business in poco tempo pensando di battere subito la concorrenza. A tal proposito voglio ricordare che saper fare il proprio mestiere in Italia non significa saperlo fare con gli stessi risultati anche a Miami. La verità è che siamo tutti nelle mani del mercato locale ed internazionale e prima di uscire fuori allo scoperto è necessario fare un analisi di mercato, qualunque business sia. L’analisi di mercato è fondamentale per capire un sistema al quale ancora non si è abituati. Capire il mercato è molto difficile ma almeno attraverso un analisi dettagliata è possibile capire di quale cifra disporre per poter sviluppare la propria attività. </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Se un imprenditore intendesse aprire un&#8217;azienda in Miami/Florida, potrebbe delegare un professionista in loco per la gestione della contabilità e i tutto il resto?<br />
</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Se un imprenditore volesse aprire la sua azienda a Miami, personalmente consiglio di affidarsi ad esperti locali che conoscono la legge Americana. La nostra attività di Network consiste nel supportare gli Italiani che si recano a Miami per Business, Studio e Lavoro. All’interno del nostro Network infatti vi sono Avvocati ed eseprti in grado di coprire tutti gli aspetti del Business. Infatti possiamo farvi mettere in contatto con esperti in materia d’ Immigrazione, Societaria, Immobiliare e Contabilità. Le figure professionali alle quali facciamo riferimento conoscono l’Italiano alla perfezione oppure sono professionisti Italiani residenti in Florida. Maggiori dettagli potete trovarle on-line sul nostro sito di <a href="http://www.viverelavoraremiami.com./" target="_blank">www.viverelavoraremiami.com.</a> </span></span></p>
<p><span style="color: #555555;"><span style="font-family: KacstOffice,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Se un imprenditore italiano decidesse di aprire un ufficio od addrittura trasferisi in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Florida">/Florida</a>, quali sono i settori migliori?</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Con il mercato immobiliare cosi in ribbasso la compravendita di piccoli appartamenti da rimettere nel mercato degli affitti a breve termine è sicuramente redditizio se si hanno buoni contatti con i brokers. Altro business vantaggioso e&#8217; la rivendita in Euro di alcuni servizi locali come i voli alle Bahamas, crociere, visite guidate a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami</a>, Walt Disney, Universal Studio, base NATO, Key West, Everglades. Altro business da non sottovalutare e&#8217; il marketing del proprio prodotto a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miami">Miami,</a> praticamente l&#8217;esposizione del proprio prodotto in una citta&#8217; come Miami ha un ottimo ritorno di immagine dato che il numero degli Italiani in vacanza tende ad aumentare. </span></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Ringraziamo il dott. Leonardo Capobianco fondatore della compagnia di mediazione per gli Italiani &#8220;LB Miami, Inc.&#8221; Leonardo ha studiato un Master in Studi Internazionali presso la University of Miami nel 2006. Dopo alcuni anni di lavoro fianco a fianco con gli Avvocati tra Miami Beach e West Palm Beach ha deciso di costituire la sua compagnia di mediazione dando supporto agli Italiani con il desiderio di trasferirsi a Miami.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;">Per saperne di piu&#8217; i suoi contatti sono <a href="mailto:capobianco.miami@gmail.com" target="_blank">capobianco.miami@gmail.com</a>; 001/786-2182242; <a href="http://www.viverelavoraremiami.com/" target="_blank">www.viverelavoraremiami.com</a>; </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting;"><span style="font-size: medium;">LB Miami, Inc. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting;"><span style="font-size: medium;">Network for Business, Study and Work</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting;"><span style="font-size: medium;">Leonardo Capobianco, President</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting;"><span style="font-size: medium;">T. 001/786-2182242</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: large;"><br />
</span></span></p>
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		<title>Idee di successo e scuse per non fare.</title>
		<link>http://www.affaripropri.com/2010/10/idee-di-successo-e-scuse-per-non-fare/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2010 20:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionale]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
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		<category><![CDATA[che attività aprire con la crisi]]></category>
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		<category><![CDATA[mettersi in proprio in tempi di crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Buon lunedì, la crisi che ha colpito l&#8217;economia, ha sicuramente reso più ardua la vita a milioni di imprenditori, lavoratori e cittadini. Ma cadere nel pietismo e nei discorsi sconfortanti: è troppo! Mettersi in proprio in tempi di crisi In questi anni, c&#8217;è stato un boom di : apertura di negozi outlet e negozi dell&#8217;usato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-size: large;">Buon lunedì,</span></p>
<p><span style="font-size: large;">la crisi che ha colpito l&#8217;economia, ha sicuramente reso più ardua la vita a milioni di imprenditori, lavoratori e cittadini.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Ma cadere nel pietismo e nei discorsi sconfortanti: è troppo!</span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/10/figoli-2-CIMG00734.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6004" title="figoli 2 CIMG0073" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/10/figoli-2-CIMG00734-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Mettersi in proprio in tempi di crisi </strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;">In questi anni, c&#8217;è stato un boom di : </span></p>
<p><span style="font-size: large;">apertura di negozi outlet e negozi dell&#8217;usato, di turismo low cost, di negozi che vendono oro e preziosi (specie usati), della vendita di medicine, della richiesta di servizi assistenza per anziani, la nascita di giornali on line, la vendita di computer portatili e smartphone, dei servizi relativi alla cura e bellezza del corpo ecc..</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Potremmo continuare ancora per molto ad elencare attività che negli ultimi cinque , sei anni, hanno visto aumentare i punti vendita o crescere il loro fatturato.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">E&#8217; anche vero che i margini su questi prodotti e servizi, sono spesso diminuiti e che bisogna &#8216;correre di più&#8217; per raggiungere gli obiettivi ma è purtroppo anche vero che centinaia di migliaia di imprese, vivevano e vivono ancora adesso, sull&#8217;onda di un passato (ormai lontano e sbiadito) successo e quindi, supporre che tutto possa rimanere immobile anche e nonostante la peggiore crisi degli ultimi 80 anni: scusate è un po&#8217; troppo!</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Come già detto in passato in altri post, nulla sarà come prima e la ripresa dell&#8217;economia, delineerà gradualmente una nuova classe di imprenditori e di nuove aziende, capaci di rispondere alle nuove e future esigenze del mercato.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Buon lavoro</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Andrea Figoli </span></p>
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		<title>Aprire un&#8217;attività : la ricerca dell&#8217;idea originale</title>
		<link>http://www.affaripropri.com/2010/09/aprire-unattivita-la-ricerca-dellidea-originale/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 06:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[che attività apro?]]></category>
		<category><![CDATA[idee per aprire un'attivita']]></category>
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		<description><![CDATA[Torniamo su questo argomento, anche perchè è una delle domande che la maggior parte degli aspiranti imprenditori si pongono e quindi, è difficile poter chiudere l&#8217;argomento con uno o più post. Stiamo preparando la rubrica del franchising, cioè una sezione di affaripropri.com, dove si approfondiscono tematiche dedicate a questa formula. Nell&#8217;analizzare le molte attività che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-size: large;">Torniamo su questo argomento, anche perchè è una delle domande che la maggior parte degli aspiranti imprenditori si pongono e quindi, è difficile poter chiudere l&#8217;argomento con uno o più post.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Stiamo preparando la rubrica del franchising, cioè una sezione di affaripropri.com, dove si approfondiscono tematiche dedicate a questa formula. </span></p>
<p><span style="font-size: large;">Nell&#8217;analizzare le molte attività che mano a mano andremo a visionare, ci siamo resi conto che è difficile, se non impossibile, definire uno o più campi di attività maggiormente favoriti rispetto ad altri, in termini assoluti, rispetto ad altri.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Innanzi tutto, perchè ogni aspirante imprenditore ha una sua storia, una propria preparazione ed anche differenti aspettative e gusti e quindi alcune tipologie di attività, non si adattano per tutti.</span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/09/images1.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-4997" title="images" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/09/images1.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Idee per aprire un&#8217;attività : quali sono i migliori settori?</strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Anche nella scelta dei singoli settori, occorre definire la migliore formula che può essere applicata, in un determinato contesto geografico e sociale.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Non basta aprire un negozio di mobili od avviare una boutique di abiti femminili qualsiasi.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Occorre capire se quel tipo (cioè il segmento che andremo a trattare, di mobili e di vestiti da donna), all&#8217;interno dell&#8217;area geografica che abbiamo scelto, ha o potrebbe avere uno spazio adeguato.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Inoltre, riuscire a valutare se, all&#8217;interno di quel segmento prescelto (ad esempio nel caso di mobili, supponiamo un segmento di basso costo), se nel nostro potenziale mercato, i competitor presenti, abbiano già coperto ogni possibile spazio, oppure esista ancora uno spazio ed anche :</span></p>
<p><span style="font-size: large;">se e come posso crearmi uno spazio adeguato e quindi ottenere in breve tempo una visibilità sufficiente e necessaria per poter operare.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Spesso, sottovalutiamo questo aspetto.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Infatti, pensiamo di colmare il gap di visibilità con una breve campagna pubblicitaria o poco più.</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Idee per aprire un&#8217;attività : valutare la concorrenza in tutti i suoi aspetti </strong></span></p>
<p><span style="font-size: large;">A conferma di quello detto sopra, non tutti i settori rispondono ad azioni di marketing od a singole strategie aziendali alla stessa maniera.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Pertanto, anche le formule studiate e testate magari in alcune aree con elementi di successo, non sempre ottengono anche altrove, i medesimi risultati.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">E&#8217; necessario infatti, riuscire ad adattare ogni tipo di proposta al mercato di riferimento a cui puntiamo.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">E tornando al titolo del nostro post, in molti casi, più che di idea originale, occorre trovare formule o adattamenti originali per idee e progetti molto spesso tradizionali.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Fonte immagine :</span></p>
<p>bachecaannunci.it</p>
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		<title>Aprire un&#8217;attività : lo studio della concorrenza.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Aug 2010 06:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[idee per aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[idee per mettersi in proprio]]></category>
		<category><![CDATA[mettersi in proprio con successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ci si accinge ad aprire un&#8217;attività commerciale, uno degli aspetti fondamentali da prendere in considerazione, è la definizione del potenziale mercato. Cioè, riuscire a quantificare quanto riusciremo a vendere ed a chi ? Aprire un&#8217;attività commerciale : definire il potenziale mercato Una volta stabilito cosa vogliamo aprire, dobbiamo quantificare e definire lo spazio (il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Quando ci si accinge ad aprire un&#8217;attività commerciale, uno degli aspetti fondamentali da prendere in considerazione, è la definizione del potenziale mercato.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Cioè, riuscire a quantificare quanto riusciremo a vendere ed a chi ?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;"><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/1images3.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-3797" title="1images" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/1images3.jpeg" alt="" width="274" height="184" /></a><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;"><strong>Aprire un&#8217;attività commerciale : definire il potenziale mercato</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Una volta stabilito cosa vogliamo aprire, dobbiamo quantificare e definire lo spazio (il mercato possibile) per il nostro business.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Come più volte abbiamo ricordato, talvolta questa, è un&#8217;analisi che viene sottovalutata. Dando per scontato che appena la nostra attività verrà aperta, sicuramente, arriveranno i clienti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Oppure, autoconvincendosi con altre considerazioni che hanno poco o nessun fondamento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;"><strong>Aprire un negozio : cosa fare?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Innanzi tutto, cercare di :</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">quantificare il numero (la quantità) del nostro potenziale fatturato, facendo delle ipotesi e basandosi su alcuni dati :</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">analizzare la concorrenza presente, per capire il potenziale fatturato di una attività simile;</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">verificare un possibile spazio dove poter collocare la nostra attività con successo (questo è un elemento che va verificato molto bene);</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">fare un&#8217;analisi delle tendenze future. Ossia, capire se il nostro settore sta crescendo o è già in una fase di saturazione e se è possibile diversificare la proposta nel caso in cui il nostro settore, sia già in fase di saturazione o addirittura in fase calante.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;"><strong>Aprire un&#8217;attività con successo : cosa aprire, dove aprire e come aprire?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">L&#8217;entusiasmo è fondamentale ma la razionalità ed un&#8217;attenta analisi, ci permetterà di scoprire anche opportunità e nicchie che magari non avevamo preso in considerazione ed inoltre, evitare di commettere quegli errori che sono causati da sottovalutazioni e autoconvincimenti errati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: large;">Fonte immagine :</span></span></p>
<p>raimondi-cucine.it</p>
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		<title>Aprire un&#8217;erboristeria. Seconda parte.</title>
		<link>http://www.affaripropri.com/2010/08/aprire-unerboristeria-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[idee per aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[﻿ Anche la distribuzione delle erboristerie che vendono on line, si presenta piuttosto omogenea sul territorio nazionale e sulle piattaforme web. Di solito si tratta di erboristerie che vendono prodotti attraverso un negozio aperto al pubblico e che usano la modalità di vendita on line per ampliare il giro d’affari o per evitare gli spostamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>﻿</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --><span style="font-size: large;">Anche la distribuzione delle erboristerie che vendono on line, si presenta piuttosto omogenea sul territorio nazionale e sulle piattaforme web. Di solito si tratta di erboristerie che vendono prodotti attraverso un negozio aperto al pubblico e che usano la modalità di vendita on line per ampliare il giro d’affari o per evitare gli spostamenti di una clientela già fidelizzata. Appresa  una breve panoramica sulla distribuzione della concorrenza, passiamo ad esaminare i requisiti che bisogna possedere per avviare il negozio erboristico vero e proprio.<br />
</span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/08/tisana.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3815" title="tisana" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/08/tisana-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">APRIRE UN&#8217;ERBORISTERIA : LE NORMATIVE<br />
</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">Nella prima parte del nostro reportage dicevamo che titolare dell’erboristeria  può essere l’erborista. Venditori di erbe non si nasce, dunque, ma si diventa. Attualmente le normative disciplinano chiaramente la formazione posseduta da chi vuole diventare erborista. Quest’ultimo è colui che si occupa di preparare,  miscelare e vendere al dettaglio prodotti a base di erbe. Può essere titolare di un’erboristeria, ma anche dipendente. Il titolo di studio per diventare erborista è la <a href="http://www2.units.it/farmacia/te/">laurea in Tecniche Erboristiche</a>. Questo corso di laurea, di durata triennale, viene attivato presso le facoltà di Farmacia delle Università. E’ probabile che possiate frequentarlo anche presso l’Ateneo della vostra provincia di residenza. Indispensabile è anche l’aggiornamento professionale, offerto dalle principali associazioni di categoria. In questo articolo ricordiamo la </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.feierboristi.org/associazione.htm"><span style="font-size: large;">Fei.</span></a></span></span><span style="font-size: large;"> Federazione Erboristi Italiani, aderente a <a href="www.confcommercio.it/">Confcommercio</a>; </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.unerbe.it/"><span style="font-size: large;">l’Unerbe,</span></a></span></span><span style="font-size: large;"> Unione Nazionale Erboristi, aderente a <a href="www.confesercenti.it">Confesercenti</a>; </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.anfe.net/"><span style="font-size: large;">Anfe</span></a></span></span><span style="font-size: large;">, Associazione Nazionale Farmacisti Erboristi; </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.asterassociazione.it/"><span style="font-size: large;">Associazione Tecnici Erboristi</span></a></span></span><span style="font-size: large;">; </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://fnfe.blogspot.com/"><span style="font-size: large;">FnFe</span></a></span></span><span style="font-size: large;">, Federazione Nazionale Farmacisti Erboristi Parafarmacia. Associandosi ad una di queste realtà, si potrà ottenere assistenza ed informazione sull’attività dell’erborista che può prestare la sua opera non solo all’interno di un’erboristeria, ma anche nelle farmacie e parafarmacie. Le organizzazioni di categoria, nei loro siti, fanno notare che ancora oggi non esiste una definizione univoca di erborista e di prodotto erboristico, situazione che ha portato a diverse interpretazioni e norme locali che disciplinano l’apertura dell’attività di erboristeria. Intanto, bisogna prestare molta attenzione al ruolo dell’erborista che raggruppa diverse funzioni simili al farmacista o a quelli degli operatori della parafarmacia. L’erborista può miscelare e vendere prodotti erboristici cioè erbe officinali, non farmaci. Ecco perché gli aderenti alla categoria chiedono una maggiore definizione del ruolo, delle competenze e delle esperienze dell’erborista. Alcuni  hanno, perciò, scelto di laurearsi anche in Farmacia, iscrivendosi all’apposito Ordine, per gestire l’attività con competenze farmaceutiche magari avviando una parafarmacia dove si possono vendere medicinali e prodotti erboristici.</span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/08/miele.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3816" title="miele" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/08/miele-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">APRIRE UN&#8217;ERBORISTERIA : COSA FARE</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">I passaggi burocratici che disciplinano l’apertura del negozio di vendita al dettaglio di prodotti erboristici ( questa è la definizione di erboristeria),  variano da comune a comune ed è bene informarsi di persona con i competenti uffici comunali del proprio paese di residenza. Le norme stabiliscono che chi produce e miscela erbe officinali debba possedere una laurea apposita ( non solo <a href="http://www2.units.it/farmacia/te/">in Tecniche Erboristiche</a>, ma anche <a href="http://farmacia.frm.uniroma1.it/cgi-bin/campusnet/home.pl">Farmacia</a>; <a href="http://www.chimica.unipd.it/index.php?context=68">Chimica</a>, T<a href="http://www2.units.it/farmacia/ctf/">ecnologia Farmaceutica,</a> o diploma di specializzazione in <a href="http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/specializzazioni/dettagli.jsp?cont=6">Scienza e Tecnica delle Piante Officinali,</a> quest’ultimo conseguibile presso le facoltà  universitarie di Agraria). Se  ci si occupa di vendere prodotti erboristici già confezionati, l’attività rientra nella vendita al dettaglio e bisogna seguire le procedure previste per il commercio al dettaglio. Prima della Riforma del Commercio bisognava iscriversi al<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Registro_Esercenti_il_Commercio"> Rec</a>, poi abolito e sostituito da apposito corso di formazione da seguire presso la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_di_commercio">Camera di Commercio</a> per l’attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande. Dopo l’apertura della partita Iva e per l’iscrizione al Registro delle Imprese, bisogna presentare una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti morali ( quelli previsti per i pubblici concorsi), se i prodotti erboristici venduti vengono considerati non alimentari. Se, al contrario, vengono considerati prodotti alimentari, per avviare l’erboristeria bisogna possedere anche i requisiti professionali previsti </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/98114dl.htm"><span style="font-size: large;">dall’articolo 5</span></a></span></span><span style="font-size: large;"> del decreto legislativo 114/98, ovvero aver frequentato un corso regionale abilitante nel settore alimentare o aver svolto per due anni attività di vendita all’ingrosso o al dettaglio di prodotti alimentari, in proprio, in qualità di dipendente o coadiutore familiare. Molte erboristerie, per ampliare il fatturato, hanno abbinato anche la vendita di integratori alimentari naturali, ( cioè a base di erbe) o di alimenti, come il miele, per cui devono attenersi alle procedure previste per la vendita di prodotti alimentari al dettaglio. Esistono anche altri tipi di integratori alimentari, ma si tratta di farmaci, senza obbligo di ricetta, cioè farmaci da banco, che vanno venduti solo nelle farmacie o parafarmacie. Segue…</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Fonti dei dati:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.professioni.info/POVOL/1366.htm"><span style="font-size: large;">http://www.professioni.info/POVOL/1366.htm</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.galenotech.org/erborist/guida.htm"><span style="font-size: large;">http://www.galenotech.org/erborist/guida.htm</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.gazzettadellavoro.com/come-aprire-unerboristeria/13873/"><span style="font-size: large;">http://www.gazzettadellavoro.com/come-aprire-unerboristeria/13873/</span></a></span></span></p>
<p><span style="font-size: large;">Rosalba Mancuso</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Fonti delle immagini:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/barbarina/241308217/"><span style="font-size: large;">http://www.flickr.com/photos/barbarina/241308217/</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Honey_%28Italian-miele%29_in_a_jar.jpg"><span style="font-size: large;">http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Honey_(Italian-miele)_in_a_jar.jpg</span></a></span></span></p>
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		<title>Aprire un&#8217;erboristeria. Prima parte.</title>
		<link>http://www.affaripropri.com/2010/07/aprire-unerboristeria-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa, vogliamo parlarvi di un settore che nonostante sia già ben presente sul mercato, riserva ancora delle buone opportunità di guadagno: l’erboristeria. Con questo nome si intende un’attività commerciale dove si vendono prodotti erboristici, non solo con proprietà terapeutiche ( i cosiddetti fitofarmaci), ma anche a scopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --><span style="font-size: medium;">In questo nuovo reportage dedicato alla creazione di impresa, vogliamo parlarvi di un settore che nonostante sia già ben presente sul mercato, riserva ancora delle buone opportunità di guadagno: l’erboristeria. Con questo nome si intende un’attività commerciale dove si vendono prodotti erboristici,  non solo con proprietà terapeutiche ( i cosiddetti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fitofarmaci">fitofarmaci), </a>ma anche a scopo estetico ( cosmetici, tinture per capelli, creme). </span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/erbe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3580" title="erbe" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/erbe-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>AVVIARE UN&#8217;ERBORISTERIA: PREMESSA</strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Con il termine prodotti erboristici, si indicano, infatti, prodotti a base di erbe. Chi gestisce l’erboristeria è una persona competente e preparata: l’erborista. Dunque avviare un’erboristeria non è la stessa cosa di avviare una profumeria, ma è più o meno assimilabile all’apertura di una parafarmacia o farmacia. A scanso di equivoci non vogliamo dire che entrare in un’erboristeria sia la stessa cosa di entrare in una farmacia, ma che il senso di responsabilità del gestore e la sua competenza devono essere simili a quelle del farmacista. Il boom delle erboristerie si è avuto a partire dagli anni’70, sull’onda delle mode di importazione anglosassone. All’epoca, trovare clienti non era facile. I consumatori guardavano con sospetto o addirittura con disprezzo i prodotti erboristici. Poi, nel corso degli anni ’80, le cose sono radicalmente cambiate e le vendite dei prodotti erboristici hanno subito un incremento che continua ancora oggi. </span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/laboratorio-fitoterapia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3581" title="laboratorio fitoterapia" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/laboratorio-fitoterapia-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">APRIRE UN&#8217;ERBORISTERIA : IL MERCATO</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Recenti studi dicono che il settore fa registrare un aumento delle vendite del 40% annuo. I motivi di questo rinnovato interesse dei consumatori per i prodotti a base di erbe, sono la particolare attenzione per la salute ed il benessere del corpo ottenuti attraverso prodotti naturali;  il crescente ricorso all’automedicazione; i tagli alla spesa sanitaria che portano alla necessità di razionalizzare le spese per i prodotti dedicati alle “cure fai date”; l’esigenza di consumare prodotti privi di sostanze chimiche che oltre a rispettare il corpo, rispettino anche l’ambiente; il crescente aumento delle allergie, sia negli adulti che nei bambini, probabilmente causato da fattori inquinanti che porta la gente a coltivare interesse per prodotti privi di sostanze chimiche,  di allergeni e di effetti collaterali. Il prezzo di un prodotto fitoterapico, generalmente più basso di quello di un farmaco, può essere un ulteriore fattore fidelizzante per la clientela. Ed ecco che tisane, tinture, rossetti, creme, rigorosamente a base di erbe, riescono a trovare spazio nei cassetti e nella vita di molte famiglie, di qualsiasi ceto sociale, dal medio, all’alto. Certo la concorrenza esiste, come per qualsiasi settore di impresa che vanta una lunga e radicata tradizione sul territorio. E, noi, come al solito, vogliamo dedicare la prima parte del nostro reportage, all’esame della concorrenza, per soffermarci, nelle prossime puntate, sulle soluzioni e strategie che possano permettere di realizzare delle vendite e dei guadagni stabili,  nonostante la concorrenza stessa. Con la voce “erboristeria” il web restituisce circa 927 mila voci, mentre la parola “erboristeria on line” ne restituisce più di 500 mila. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle erboristerie, sempre tramite web, il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piemonte"> Piemonte</a> presenta 158 mila risultati; 221 mila la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">Lombardia</a>; 183 mila il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veneto">Veneto</a>; 236 mila il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trentino_Alto_Adige">Trentino; 124</a> mila il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friuli_Venezia_Giulia">Friuli</a>; 159 mila la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liguria">Liguria</a>; 110 mila la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_D%27Aosta"> Valle D’Aosta;</a> 201 mila l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emilia_Romagna">Emilia Romagna;</a> 155 mila la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toscana">Toscana</a>;  133 mila <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria">l’Umbria</a>; 131 mila l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abruzzo">Abruzzo;</a> 222 mila l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marche">e Marche;</a> 114 mila il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Molise"> Molise</a>; 105 mila la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilicata">Basilicata;</a> 137 mila la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campania">Campania</a>; 150 mila in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puglia">Puglia</a>; 170 mila in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calabria">Calabria</a>; 147 mila in<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia"> Sicilia</a>; 189 mila in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna">Sardegna</a></span><span style="font-size: medium;">. Il primo passo per battere la concorrenza è trovare aree  in cui i competitors siano meno diffusi. Più o meno, infatti, le erboristerie sono capillarmente diffuse in tutte le regioni d’Italia, ma esistono sempre aree comunali dove è presente una sola erboristeria o nessuna. </span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">APRIRE UN&#8217;ERBORISTERIA : I COMPETITORS</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">A fare concorrenza a questi negozi, possono anche essere farmacie e parafarmacie. Per cui per imporsi come erboristeria, si dovrà, come si suol dire in gergo economico e di marketing, “rafforzare la visibilità del brand”, ( vedi famoso spot tv), cioè  non solo dare valore a ciò che si vende in erboristeria, ma anche al ruolo dell’erborista che la gestisce, in modo da far capire alla clientela che nel vostro negozio potrà ricevere i consigli giusti e la giusta assistenza sul prodotto che intende acquistare. Per concludere il nostro esame sulla distribuzione della concorrenza, aggiungiamo che la voce “erboristeria on line” in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piemonte">Piemonte”</a>, sul web,  restituisce 32.600 risultati, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">Lombardia</a> 38 mila;  il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Veneto">Veneto</a> 30.700;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trentino_Alto_Adige"> il Trentino </a>52.300;  il<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friuli_Venezia_Giulia"> Friuli </a>53 mila; la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liguria">Liguria</a> 27.900;  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_D%27Aosta">Valle D’Aosta</a> 16.700; l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emilia_Romagna">’Emilia Romagna</a> 33.700; la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Toscana">Toscana </a>32.100;  l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria">’Umbria </a>27.900; l<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abruzzo">’Abruzzo </a>24.200;  le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marche">Marche</a> 92 mila; il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Molise">Molise</a> 16.100;  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilicata">Basilicata</a> 16.700;  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campania">Campania </a>23.800; la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Puglia">Puglia </a>28.200;  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calabria">Calabria</a> 54.100;  la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia">Sicilia </a>30.900; la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sardegna">Sardegna</a> 24.500. Segue…</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fonti dei dati:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lavoroeformazione.it/fare_impresa/come_avviare_erboristeria.asp"><span style="font-size: medium;">http://www.lavoroeformazione.it/fare_impresa/come_avviare_erboristeria.asp</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.google.it/"><span style="font-size: medium;">www.google.it</span></a></span></span><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Rosalba Mancuso</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fonti delle immagini:</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/34141375@N03/3576179086"><span style="font-size: medium;">http://www.flickr.com/photos/34141375@N03/3576179086</span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/alice77/2683693920/"><span style="font-size: medium;">http://www.flickr.com/photos/alice77/2683693920/</span></a></span></span></p>
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		<title>Aprire un negozio : dove aprire 2010.</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 21:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[quale attività aprire]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon lunedì, riprendo un argomento, anche a seguito di una mail che è giunta due settimane or sono. Sostanzialmente, una nostra lettrice chiedeva : qual&#8217;è il tipo di attività più redditizia in un quartiere periferico di una città medio piccola. Se osserviamo le attività che si sono succedute, in una determinata via o quartiere, negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Buon lunedì,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">riprendo un argomento, anche a seguito di una mail che è giunta due settimane or sono.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Sostanzialmente, una nostra lettrice chiedeva : </span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">qual&#8217;è il tipo di attività più redditizia in un quartiere periferico di una città medio piccola.</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Se osserviamo le attività che si sono succedute, in una determinata via o quartiere, negli ultimi 30 e più anni (e naturalmente sarebbe opportuno prendere in esame anche altre zone per verificare se vi è una corrispondenza), riusciamo a capire quale tipologia di impresa ha resistito meglio ai forti cambiamenti ed all&#8217;evoluzione del commercio e quali sono inoltre le new entries.</span></span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/figoli-2-CIMG007312.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3502" title="figoli 2 CIMG0073" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/07/figoli-2-CIMG007312-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;"><strong>Aprire un negozio : che cosa aprire?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Senza attingere ai dati statistici, possiamo osservare, anche rispetto a dieci/quindici anni or sono,</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">un aumento di:</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">fast food e locali etnici</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">centri per telefonate internazionali, servizi spedizione soldi a distanza</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(questi due settori, hanno avuto un forte sviluppo a seguito della sempre maggior presenza di cittadini di origine straniera, residente in particolare nei quartieri periferici.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Che attività aprire ? </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Hanno invece subito una riduzione :</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Uffici di subagenzie assicurative</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(concorrenza di internet e maggiore &#8216;mobilità&#8217; dei clienti)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">negozi abbigliamento ed intimo</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(concorrenza di centri commerciali, outlet ecc.)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">calzolai ed alcuni servizi di nicchia</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(anche per le scarpe, prevalgono sempre più i prodotti usa e getta)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">cartolerie di quartiere</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(concorrenza grande distribuzione)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">videoteche e negozi di musica</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(concorrenza internet e diversa modalità di distribuzione e consumo)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">piccole mercerie</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">molti altri che per mancanza di spazio e tempo non indicheremo<br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;"><strong>Aprire un negozio : le attività che tengono</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Hanno tenuto bene ed in alcuni casi, addirittura si sono sviluppate :</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Pizzerie di ogni tipologia</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">(in particolare con consegna a domicilio)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">trattorie </span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">bar </span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">circoli</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">lavanderie self service</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Queste, sono solo alcune delle attività che possiamo segnalare.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">In realtà, ogni situazione va osservata ed analizzata per il contesto in cui si trova.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Se invece ad esempio, prendessimo in considerazione i piccoli negozi di computer, potremmo sicuramente dire che nella  maggior parte dei casi, i piccoli rivenditori sono in crisi da qualche anno   ed altri, approfittando dei più bassi costi della periferia, hanno scelta di insediarsi (come del resto anche altre attività) in periferia, più come sede logistica e tecnica che come punto vendita dei propri prodotti nella zona stessa.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Vista l&#8217;ampiezza dell&#8217;argomento, riprenderemo l&#8217;argomento in futuro.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Buon lavoro</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: medium;">Andrea Figoli</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Avviare un autonoleggio. Quarta parte</title>
		<link>http://www.affaripropri.com/2010/06/avviare-un-autonoleggio-quarta-parte/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 16:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aprire car un rent]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un autonolleggio]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un garage]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[idee per aprire un'attivita']]></category>
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		<description><![CDATA[Nella terza parte del servizio a puntate dedicato all’avvio di un’impresa di autonoleggio, avevamo concluso sottolineando l’importanza di un buon sito web per potersi promuovere e per poter lavorare gestendo i contatti ed i pagamenti direttamente on line. Soprattutto se si opera lontano da aree strategiche e non si hanno molti uffici dislocati e se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Nella terza parte del servizio a puntate dedicato all’avvio di un’impresa di autonoleggio, avevamo concluso sottolineando l’importanza di un buon sito web per potersi promuovere e per poter lavorare gestendo i contatti ed i pagamenti direttamente on line. Soprattutto se si opera lontano da aree strategiche e non si hanno molti uffici dislocati e se si parte con una piccola attività, il sito di e-commerce nel settore dell’autonoleggio è d’obbligo. Questa è la terza voce di investimento da considerare, dopo il parco auto e l’autorimessa, che avevamo descritto nelle precedenti puntate.</span></span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/autosposi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2814" title="autosposi" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/autosposi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">APRIRE UN NOLEGGIO AUTO : IL SITO WEB<br />
</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Un ottimo sito di e-commerce per un’impresa di autonoleggio si può acquistare con poco. In Italia si trovano più di 300 mila proposte di web agency specializzate nella realizzazione di piattaforme di e-commerce. Generalmente si paga un canone periodico di gestione del servizio di hosting ed assistenza, si va dai 20 euro mensili ai 100 euro annui. Basta cercarle e trovarle sui motori di ricerca. Più di 72 milioni di siti propongono anche piattaforme e software free per realizzare a costo zero il portale d vendita on line più adatto alla propria attività. Se si è esperti ed appassionati nella creazione di siti di e-commerce si possono sfruttare queste soluzioni. Il sito </span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.programmifree.com/categorie/ecommerce.htm"><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">programmifree</span></span></a></span></span><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">, ad esempio, propone una lista di siti di e-commerce da modificare con le voci aziendali che più interessano e da scaricare direttamente da internet, il costo da sostenere sarà solo il canone annuo del servizio di hosting che varierà in base al provider scelto. La spesa per la realizzazione di un portale di autonoleggio con database e tutto il resto, non è da escludere perché nel pacchetto potrete acquistare anche il posizionamento sui motori, la pubblicità sul web. Tutto tempo risparmiato che vi consentirà di entrare a regime in un lasso di tempo ragionevolmente breve. </span></span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/autosposi2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2816" title="autosposi2" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/autosposi2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">APRIRE UN NOLEGGIO AUTO:LA PUBBLICITA&#8217;<br />
</span></span></strong></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;"> La pubblicità di un’azienda di autonoleggio, sfrutta, oltre al web, anche altri canali, come la cartellonistica pubblicitaria nei nodi stradali più frequentati, spazi sui giornali e persino spot su radio e tv. Di solito scelgono i media tradizionali, le grandi società di autonoleggio che vantano una trentennale esperienza di mercato. Per chi parte dall’inizio, il web, la cartellonistica pubblicitaria ed i manifesti, sono delle soluzioni da applicare.  La cartellonistica ed i manifesti  sono una forma di pubblicità esterna che rientra nel regime delle pubbliche affissioni, </span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Nel costo della campagna dovrete considerare non solo l’onorario dell’agenzia pubblicitaria, ma anche le imposte di pubblicità che variano da comune a comune. Anche in quest’ultimo caso si paga un canone annuo, comprensivo degli oneri descritti, che può andare dai 50, ai 130 euro all’anno,</span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Tutto dipende dalle tabelle fissate dai comuni. Il compenso dell’agenzia dipende dal numero di cartelloni e manifesti realizzati, potrebbero volerci  300, 600, 800 euro. Bisogna, inoltre, sottolineare che le piccole agenzie di autonoleggio offrono servizi che le grandi imprese non offrono, come, ad esempio, il noleggio auto per matrimoni. In questo caso un ottimo veicolo pubblicitario è lasciare dei volantini presso atelier e ristoranti, fotografi e fiorai oppure stipulare delle convenzioni o degli accordi con questi stessi operatori che indicano ai futuri sposi e clienti la ditta dove poter prenotare la propria auto per il giorno più bello. Per promuovere, invece, il noleggio di veicoli a scopo turistico, ideale è promuoversi presso strutture alberghiere e tour operator, tramite volantini, biglietti da visita o siglando accordi con le strutture del settore. Un’altra differenza tra piccole imprese di autonoleggio e grandi società è anche nella modalità in cui si svolge il servizio di affitto del veicolo a domicilio, la piccola impresa, rilascia il servizio direttamente con la prenotazione a distanza, mentre le grandi imprese, per via della capillare diffusione di sedi sul territorio, possono richiedere il servizio di noleggio a domicilio, chiedendo al cliente di recarsi di persona in ufficio. Un altro servizio offerto dalle imprese di autonoleggio, per diversificare, specie le più grandi, è la vendita di auto usate. Apprese queste utili informazioni, bisogna conoscere anche le tariffe da richiedere per il servizio. Il costo del servizio di noleggio  può essere giornaliero, settimanale o mensile, in base al tempo di utilizzo richiesto dal cliente. Varia anche in base alle dimensioni del veicolo scelto. Si va dai 36  ai 125 euro giorno. Dai 240 ai 530 euro settimanali. Se si supera un tot di km si applica una quota di eccedenza pari a una decina di centesimi di euro a km, fino a 25 centesimi di euro a km, in base al veicolo utilizzato. Si deve anche tenere conto di imposte e tasse e dell’IVA che in queste tariffe è esclusa.</span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Fonti dei dati:</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.centrostampe.it/stampa_manifesti.asp"><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">http://www.centrostampe.it/stampa_manifesti.asp</span></span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.autonoleggiorollo.it/tariffe.htm"><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">http://www.autonoleggiorollo.it/tariffe.htm</span></span></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Rosalba Mancuso</span></span></p>
<p><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">Fonti delle immagini:</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/KB5wu15VoFxnfbUTbVrTtA"><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">http://picasaweb.google.com/lh/photo/KB5wu15VoFxnfbUTbVrTtA</span></span></a></span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/photolupi/2550513764/"><span style="font-family: KacstOffice;"><span style="font-size: medium;">http://www.flickr.com/photos/photolupi/2550513764/</span></span></a></span></span></p>
<p>﻿</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
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		<title>Business di successo : quali saranno i business del futuro?</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 21:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionale]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un'attività commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[che attivita' aprire]]></category>
		<category><![CDATA[cosa aprire]]></category>
		<category><![CDATA[cosa posso aprire]]></category>
		<category><![CDATA[diventare imprenditore]]></category>
		<category><![CDATA[dove investire]]></category>
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		<category><![CDATA[idee per aprire un'attivita']]></category>
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		<description><![CDATA[Buon lunedì, la settimana scorsa abbiamo presentato la prima puntata di come aprire un negozio per animali. Negli ultimi venti anni, sono moltiplicate come numero, le attività che hanno per oggetto la cura e la gestione dei nostri piccoli animali domestici. E&#8217; la conseguenza della modifica in atto da anni dei nostri costumi e delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Buon lunedì,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">la settimana scorsa abbiamo presentato la prima puntata di come aprire un negozio per animali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Negli ultimi venti anni,  sono moltiplicate come numero, le attività che hanno per oggetto la cura e la gestione dei nostri piccoli animali domestici.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; la conseguenza della modifica in atto da anni dei nostri costumi e delle nostre abitudini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Nascono sempre meno bambini, la popolazione invecchia e le nostre case sono sempre più affollate di piccoli animali.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Questa evoluzione, ha modificato sensibilmente anche i nostri costumi e conseguentemente anche i consumi.</span></span></p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/figoli-2-CIMG00733.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2724" title="figoli 2 CIMG0073" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/figoli-2-CIMG00733-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cercare business di successo : stare attenti ai cambiamenti.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Chi ha saputo percepire per tempo i cambiamenti in atto, sicuramente ne ha tratto vantaggio, partendo tra i primi e cavalcando la novità. Avendo così il tempo di crearsi un proprio spazio prima che la concorrenza nascesse e si organizzasse per bene.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Cercare business di successo : nei prossimi anni quali saranno le tendenze?</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">I dati reali, ci indicano che alcune peculiarità in atto, saranno confermate ed andranno rafforzandosi :</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Sempre più anziani</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Animali domestici da compagnia</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Allungamento della vita e quindi :</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">ricerca sempre più spinta del benessere e della giovinezza da parte di un pubblico sempre maggiore.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Ricerca di socializzazione : da matrimoni in crisi a single impenitenti, da vedovi o divorziati e da coppie non più giovani ma che non si sentono affatto anziane, alla ricerca di socializzazione e per ritrovare spazi di benessere e di divertimento.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Idee di business innovative : la segmentazione</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Definire anche i segmenti in cui vogliamo operare o comunque capire he la nostra società si sta evolvendo  in una direzione, dove la classe media che sino agli anni ottanta ha rappresentato il perno della nostra società, sta lasciando il posto ad altre realtà.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Quindi, tenere conto anche di questi aspetti!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Definire e ricercare un&#8217;opportunità di business in questi ambiti molto ampi, sarà la sfida per molti nuovi e futuri imprenditori che dovranno confrontarsi con una platea in continua evoluzione e con esigenza che mutano con il passare del tempo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Quindi, in base alla propria competenza, a ciò che emerge dalle nostre osservazioni, occorrerà impostare i nostri futuri business nella direzione dei cambiamenti, sapendo cogliere quelle esigenze che stanno solo aspettando il prodotto ed il servizio adatto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Buon lavoro</span></span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica;"><span style="font-size: x-small;">Andrea Figoli</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avviare un pet shop : prima parte.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 19:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>figoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fare impresa]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio per animali]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio per cani]]></category>
		<category><![CDATA[aprire un negozio per gatti]]></category>
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		<category><![CDATA[diventare imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[idee di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[idee imprnditoriali]]></category>
		<category><![CDATA[servizi di pulizxia animali]]></category>
		<category><![CDATA[toelette cani]]></category>
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		<description><![CDATA[Le idee per fare impresa sono davvero tante, dalle più tradizionali alle più innovative. Si possono offrire prodotti e servizi per le persone, ma anche per gli animali. In questa prima puntata del reportage dedicato alla messa in opera di un’attività, parleremo proprio di un settore che si occupa di offrire prodotti e servizi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } -->Le idee per fare impresa sono davvero tante, dalle più tradizionali alle più innovative. Si possono offrire prodotti e servizi per le persone, ma anche per gli animali. In questa prima puntata del reportage dedicato alla messa in opera di un’attività, parleremo proprio di un settore che si occupa di offrire prodotti e servizi per animali: il pet shop o pet store, o negozio per animali. Anche se il termine sembra molto recente ed innovativo, attività simili esistono già dai primi anni’ 60.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/canebracco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2682" title="canebracco" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/canebracco-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN NEGOZIO PER ANIMALI : IL MODERNO PET SHOP</strong></p>
<p>Tradizionalmente, il pet shop si occupava della vendita di prodotti ( accessori e mangimi per animali), poi con il trascorre del  tempo e la crescita della concorrenza, le aziende hanno cercato di innovarsi e diversificare puntando su servizi aggiuntivi non ancora esplorati o proposti dai competitor, come il pet sitting, cioè l’assistenza ad animali domestici durante l’assenza dei padroni, o la toelettatura, o la vendita di prodotti dietetici specifici per animali. In poche parole per sopravvivere in un mercato sempre più saturo ed agguerrito, hanno cercato di specializzarsi. Dunque, il segreto, anzi, i segreti, per avviare un’attività nel settore dei prodotti e dei servizi per animali sono quelli della diversificazione e della specializzazione. Con questa breve premessa su come avviare un’impresa non vogliamo perciò scoraggiarvi, ma mettervi sulla giusta strada per tentare di capire quali sono i servizi più richiesti dal potenziale mercato di riferimento e quelli da lasciar perdere.</p>
<p><a href="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/gattomimmo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2683" title="gattomimmo" src="http://affaripropri.com/wp-content/uploads/2010/06/gattomimmo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>APRIRE UN NEGOZIO PER ANIMALI : IL MERCATO<br />
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<p>Intanto vediamo come si presenta il mercato, cioè quanti animali domestici sono presenti all’interno dei nuclei familiari, per distribuzione territoriale. Lo scorso anno un articolo apparso sul quotidiano il <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=74252">Messaggero</a></span></span> rivelava che gli animali domestici posseduti dalle famiglie erano circa 45 milioni, di cui 150 mila abbandonati ogni anno. Al primo posto , nella classifica degli animali domestici troviamo  i pesci ( 16 milioni), seguiti dagli uccelli ( 12 milioni), dai gatti ( 7 milioni e mezzo), dai cani ( 7 milioni) ed in maniera marginale da rettili e altre specie. Le regioni con il maggior tasso di denunce per maltrattamenti di animali , secondo l’articolo, erano il Nord Ovest, seguito dal Centro e poi dalle Isole. Questo dato può indicare una maggiore distribuzione di animali domestici in determinate aree geografiche a cui potrebbe corrispondere una bassa copertura in termini di servizi adatti alla cura ed alla gestione degli animali stessi. Per quanto riguarda i gatti, basta pensare che la regione detentrice del maggior numero di felini è la Lombardia, seguita da Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Valle D’Aosta, Molise e Basilicata. Un altro dato da tenere in considerazione per valutare la redditività dell’impresa è quello delle abitudini locali, cioè della modalità di nutrimenti e di cure che le famiglie  proprietarie, riservano ai propri amici a 4 zampe. In aree dove  il nutrimento degli animali è realizzato per tradizione con gli avanzi dei cibi consumati dagli umani, mettere su un negozio di vendita per alimenti adatti solo agli animali, sarebbe una scelta non proprio azzeccata. Anzi, dobbiamo sottolineare che questo, attualmente è uno dei servizi meno richiesti dal mercato degli animali domestici a 4 zampe. Se si decide di mantenere il servizio bisogna  capire se nel territorio di riferimento le famiglie possiedono altri tipi di animali, come pesci, uccelli, rettili, specializzandosi nella vendita di prodotti e cibi ad hoc.</p>
<p><strong>APRIRE UN NEGOZIO PER ANIMALI : I CAMBIAMENTI NEGLI ULTIMI ANNI<br />
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<p>La vendita di mangimi per animali ha subito un duro colpo anche con l’avvento della grande distribuzione organizzata dove spesso si trovano cibi per animali. La vendita di questi alimenti ha anche occupato i segmenti dell’e-commerce, trasformandolo in uno dei competitor più agguerriti del settore. Nei motori di ricerca, basta digitare la semplice keyword “pet shop” , senza nemmeno aggiungere la dicitura “on line” per trovare più di 47 milioni di risultati in tutto il web, di cui 240 mila solo nel web italiano. La novità di un pet shop di ultima generazione deve, dunque, essere per forza rappresentata da  diversificazione e specializzazione, cercando di abbinare alla vendita di prodotti ed accessori, anche i servizi. Ad esempio si possono vendere prodotti specifici per la dieta dell’ animale domestico, come gli  alimenti biologici, ma anche prodotti antiparassitari che vengono particolarmente richiesti dai padroni di cani e gatti. Alla vendita si possono abbinare anche una serie di servizi, come il pet sitting, già accennato, o il pet taxi per il trasporto di animali domestici (specie a carico di anziani), dal veterinario o presso  studi di toelettatura. Un’altra idea molto apprezzata dal mercato è quella della consegna degli alimenti a domicilio, già realizzata dai pet shop on line e da promuovere attraverso la visita a casa di un collaboratore che possa descrivere e rappresentare al meglio le caratteristiche dell’alimento venduto. Continua nella prossima puntata…</p>
<p>Altra fonte dea cui abbiamo tratto alcuni dati:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.aidaa.net/eventi_11.htm">http://www.aidaa.net/eventi_11.htm</a></span></span></p>
<p>Rosalba Mancuso</p>
<p>Fonti delle immagini:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/andreapacelli/799418107/in/set-72157600882056381/">http://www.flickr.com/photos/andreapacelli/799418107/in/set-72157600882056381/</a></span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flickr.com/photos/gattomimmo/4225783185/">http://www.flickr.com/photos/gattomimmo/4225783185/</a></span></span></p>
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