Lavoro smart.

June 4, 2016 | Lavorare a domicilio

Smart working. L’evoluzione del lavoro.

Qualcosa cambia nel comparto lavorativo e della produttività aziendale e non solo per l’utilizzo sempre maggiore di termini anglosassoni come smart working ma perché il mondo cambia ed anche le modalità di come le professioni vengono svolte rispetto al passato variano notevolmente.

Da una parte, stiamo assistendo più che in passato all’introduzione della robotica e dell’automazione (oltre al Web) che stanno cancellando in ogni paese del mondo (dalla Cina agli Usa, dall’Europa all’America Latina, ecc.) moltissimi posti di lavoro che corrispondevano (ed ancora oggi corrispondono) a numerose professioni : bancari, addetti alle casse, centralinisti, addetti al pubblico in molti lavori (fast food, negozi, ecc.), sorveglianti, operai di molti processi aziendali, addetti agricoli, logistica, ecc. che dovranno essere ricollocati altrove (dove??); dall’altra, il modo in cui i lavori vengono svolti, la location in cui l’addetto svolge la sua attività e sopratutto, il modo in cui si misurerà la produttività e come lo stesso lavoro/funzione verrà gestito.

Lavoro flessibile e/ lavoro smart.

Anni fa si parlava di telelavoro, cioè, lavoro a domicilio, oggi, si tende a parlare di smart working che è un concetto più ampio di approcciarsi al lavoro.

Si può continuare a lavorare in ufficio ma con maggiori orari flessibili e continuare il lavoro a casa o in altri ambiti.

Diventa prioritario l’obiettivo, la produttività, la qualità dei risultati e non la forma!

Smart work. Opportunità per le imprese.

Lo smart work è un’opportunità per le imprese?

In linea generale si!

Perché rende più gratificante l’attività lavorativa per il collaboratore e quindi, in teoria, la funzione dovrebbe essere svolta con maggiore piacevolezza ed impegno da parte del dipendente.

Poi, consente all’impresa di tagliare una serie di costi per permessi e per ‘finte malattie’ in quanto il lavoratore gestisce le sue necessità in maniera migliore, ritagliandosi la giornata lavorativa in maniera più flessibile per le cose che deve svolgere anche nel privato.

All’impresa interessa la produttività. Quindi, non è prioritaria la presenza alla sua scrivania dell’operatore ma la produttività e la qualità dei risultati ottenuti.

Riduzione di alcuni costi.

Lo smart work consente di utilizzare meno ed in maniera più flessibile alcune risorse e strumenti aziendali e quindi, indirettamente, dovrebbe portare ad un risparmio complessivo.

Lavoro smart. Vantaggi per i lavoratori.

Gestire un parente infermo a casa, un figlio da assistere e/o poter continuare a lavorare nonostante la difficoltà a raggiungere il posto di lavoro come in passato(per una serie di ragioni), costituiscono certamente un vantaggio per il dipendente/collaboratore.

Quindi, un qualcosa di più e di maggiormente ampio del vecchio concetto (limitativo) di lavoro a domicilio.

Nei prossimi anni, il concetto di smart working prenderà forma in maniera sempre più concreta con formule e proposte che le stesse imprese implenteranno.

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