Cambiare attività. Il cambio di strategia in un’impresa.

enero 6, 2013 | Redazionale

Buon lunedì,

nelle settimane scorse, la notizia della chiusura dell’edizione cartacea del Newsweek (una rivista storia degli Usa), è stata riportata da tutti i media (televisioni, radio, giornali, blog, ecc.), oltre a venire commentata in vario modo a seconda del contesto in cui la notizia era presentata ed in base all’orientamento tecnico/professionale del commentatore.

Se da una parte, questa notizia non rappresenta certamente una scoop in quanto si sapeva da tempo che il giornale cartaceo avrebbe chiuso a seguito anche di una ‘pesante ristrutturazione’ con conseguenti tagli dei costi fissi tra cui moltissimi redattori e con il suo successivo passaggio al Web, dall’altra, questa ‘trasformazione’ ha messo in evidenza alcuni punti :

  • la crisi irreversibile dell’informazione su carta e la necessità di ‘inventarsi’ un modello di business nuovo;

  • il tentativo di una strategia pianificata da parte del management per ‘ristrutturare’ ed in seguito, ‘rilanciare’ il business riuscendo (o perlomeno provandoci) a tenere in piedi il ‘Brand storico’ con i suoi contenuti ;

  • la necessità per ogni tipologia di business, anche quelli che sembrano apparentemente più stabili e di vecchia data, di rivedere ad un certo punto del proprio percorso le dinamiche del business stesso, attraverso un piano di riorganizzazione che metta in discussione (quando serve) i fondamenti dello stesso business.

Che cosa ci suggerisce tutto questo?

Come molte volte abbiamo sottolineato nel corso dei nostri post : ‘ogni attività’ ed ‘ogni modello di business’, ha un inizio ed una fine!

Quando si comprende che si sta arrivando al ‘capolinea’ in ogni contesto e rapporto (anche relativi alla vita privata), è sempre bene prendere direttamente l’iniziativa e cercare di ‘guidare’ la trasformazione per evitare di rimanerne travolti in modo passivo.

Per quanto riguarda il Newsweek, non sappiamo se il piano di ristrutturazione funzionerà anche perché esistono alcune criticità legate alla :

  • raccolta della pubblicità;

  • ad un modello di business non ancora efficiente ed in grado di offrire certezze agli imprenditori;

  • alla scelta del pubblico;

  • ecc..

In ogni caso, è stata una scelta obbligata in quanto probabilmente l’unica alternativa sarebbe stata la chiusura definitiva!

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Le ristrutturazioni non sempre riescono ad ottenere i risultati sperati per una serie di ragioni :

  • perché si è arrivati troppo tardi;

  • in quanto la strategia di riorganizzazione e rilancio, è comunque sbagliata;

  • perché non si ha avuto il coraggio di fare tutte quelle scelte necessarie, anche se dolorose;

e per motivi legati alle singole personalità interne (soci, management, ecc.) :

  • perché al rilancio non ci si crede realmente e quindi, alcune forze interne oppongono resistenza ai cambiamenti da effettuare per non perdere i privilegi o semplicemente, per non rinunciare ai ‘ricordi da cartolina’;

  • perché le divergenze di vedute e quindi di strategie, indeboliscono le scelte unitarie e decise che dovrebbero essere poste in essere.

Chi non ha il coraggio di cambiare, è destinato a morire!

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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