Aprire società anonima.

novembre 11, 2017 | Fare business all'estero

Aprire società offshore. Conviene ancora?

Il crollo di richieste di questo strumento negli ultimi12 mesi a seguito delle inchieste avvenute.

Ancora sino a due anni fa, l’interesse per l’apertura di società offshore, cioè, quelle situate nei cosiddetti paradisi fiscali o presunti tali, aveva raggiunto un livello notevole fra un pubblico eterogeneo costituito da imprenditori, piccoli e grandi professionisti, persone comuni, ecc..

Erano molte decine di migliaia quelle persone che chiedevano continuamente informazioni sull’apertura e sull’utilizzo di queste tipologie di strumenti offshore ed anche naturalmente sui vantaggi e sui limiti di tale strumento.

Sembrava davvero che avviare una società di questo tipo fosse semplice e consentisse senza tanti problemi, la risoluzione di molte criticità e dubbi.

Gli stessi consulenti/venditori poi che proponevano questi strumenti, assicuravano che i dati dei veri proprietari sarebbero stati ben custoditi, al riparo da richieste esterne ed in particolare, dalle amministrazioni fiscali e tributarie dei paesi di provenienza dei clienti.

Quindi, si poteva con pochi soldi risolvere anche una serie di esigenze e richieste importanti con rischi quasi nulli sul piano della privacy.

In contemporanea, erano sorti un pò come funghi anche moltissimi cosiddetti consulenti-broker che vendevano soluzioni pacchettizzate per coloro che desideravano creare una sorta di schermo, una società nascosta, ecc., con finalità varie, fra cui : coprire attività commerciali e di servizi, pagare meno imposte, salvaguardare patrimoni e beni da eventuali aggressioni esterne, ecc..

Era presentato quasi come fosse un giochetto aprire queste società : costavano poco, non richiedevano particolari informazioni e tutto, sembrava rimanere sotto copertura.

A questo prodotto poi, si abbinavano una serie di altri servizi complementari : conti correnti offshore, carte di credito anonime, ecc..

Dopo un certo periodo e sopratutto, a seguito di una serie di eventi che hanno stravolto questo mondo offshore(di cui accenneremo più sotto nel testo), andiamo ora a verificare se ancora tutto è rimasto così, proprio come lo avevamo fotografo/pubblicato in alcune nostre inchieste qualche tempo fa su affaripropri.com.

Società offshore. Che cosa è cambiato nel frattempo.

Giusto per citare lo scandalo più eclatante, quello dei Panama Papers, per non parlare delle inchieste in corso nei confronti della famiglia Tulliani sulle società anonime od ancor di più recentemente, con la pubblicazione di un altro nuovo elenco di imprese e nominativi offshore resi pubblici e sui quali, si sta abbattendo un’inchiesta molto chiacchierata, sono comparsi una serie di eventi catastrofici per questo mondo offshore che hanno distrutto quell’immagine di certezza, solidità e sopratutto segretezza che erano alle base dei vantaggi prospettati a coloro che avviavano queste società anonime.

Un vero e proprio tsunami che ha coinvolto parecchi studi di consulenza situati in paesi considerati ‘paradisi fiscali’ che hanno perso di punto in bianco la loro credibilità nel momento in cui i nominativi dei loro clienti sono stati pubblicati sui principali media mondiali, compromettendo di conseguenza la credibilità di questo strumento come mezzo per nascondersi al fisco, ai creditori, a coniugi o ex coniugi alla ricerca di soldi, ecc..

Chi oggi si fiderebbe più ad aprire una società anonima in un pseudo paradiso fiscale?

Questa è la domanda che abbiamo posto a due consulenti anonimi (nessuno vuole essere citato per ovvie ragioni) che da anni operano in questo campo, i quali, sono stati indirettamente colpiti duramente (come ascolteremo dalle risposte) da questo clamore mediatico che ne è uscito fuori.

Società anonima. Quando non si è per nulla anonimi.

Si tratta di due consulenti (uno operante sulla piazza di Panama ed un altro in una piccola isola caraibica) che hanno accettato di rispondere a questa domanda:

cosa è cambiato dopo lo scandalo Panama Papers?

Risp. 1: ‘ un disastro! Ho ricevuto un crollo di almeno l’80% di richieste nel giro solo di poche settimane ed anche i clienti storici mi hanno martellato di domande e dubbi.

Non credo che si tornerà indietro! Penso che sia la fine di un mondo, lo sgretolamento di un’economia.’

Risp. 2

‘ho perso quasi il 90% di richieste da parte di clienti che volevano aprire società anonime ed anche qualcuno che già era presso il mio studio ha preferito ‘riemergere’ piuttosto che rischiare di essere scoperto.’

La fine di questo business era già evidente quando la maggior parte dei paesi che garantivano anonimato ai clienti delle società offshore ha firmato accordi internazionali per rendere visibili e scambiare i dati di ogni cliente bancario.

Queste fughe di informazioni non fanno altro che accelerare la fine.’

Aprire società anonima. La sicurezza.

Dalle risposte, si evince un cataclisma!

Del resto, quando una semplice segreteria di una società di consulenza è in grado distruggere (vendendo i nominativi di titolari di società offshore a soggetti esterni) la credibilità di un’azienda di questo tipo, spazzando via il valore aggiunto maggiore, cioè quello della : riservatezza- garanzia, è evidente che ciò segna la fine di un’economia, di un modello di business che per decenni ha rappresentato un riferimento per decine di migliaia di imprenditori, professionisti.

Chi vorrebbe rischiare di finire in prima pagina dei principali giornali mondiali catalogato come evasore, pericoloso contrabbandiere, ecc.?

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